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PRO CAFFÈ GALANTE

Comitato

descrizione

Il Comitato Pro Caffè Galante si è costituito in occasione dell'ottavo censimento de "I luoghi del cuore" nel Novembre del 2016. Obiettivo dei suoi aderenti è esprimere sostegno verso coloro che, all’interno o al di fuori del comitato stesso, si adoperano per trovare soluzioni che consentano di riaprire il Caffè Galante stabilmente avendo rispetto della sua storia, della sua tradizione produttiva, delle attività socio-culturali tradizionali e di quelle innovative che vi si svolgono o come delineate nel documento Progetto Caffè Galante. Le ragioni della costituzione del Comitato derivano dalla necessità di difendere e valorizzare il Caffè Galante per le sue caratteristiche storico culturali, per via della sua unicità in Sicilia, essendo rimasto l’ultimo e più antico caffè storico siciliano che conservi i decori e l’arredamento originario dell’epoca della sua apertura (gli anni venti del XX° secolo) e, di conseguenza, per le potenzialità attrattive culturali e turistiche che esprime e che vanno ad arricchire la relativa offerta del territorio. La prof.ssa Teresa Pugliatti, figlia del celebre umanista e giurista Salvatore Pugliatti che insieme all’amico Salvatore Quasimodo negli anni trenta del secolo scorso veniva a Patti per incontrare gli amici pattesi della “lieve brigata” di “Vento a Tindari” con cui solevano frequentare il Caffè Galante, è stata la prima firmataria dell’atto costitutivo del comitato.

bisogni del luogo

Il Caffè Galante per dieci anni almeno, dal 2004 al 2014, ha subito le infiltrazioni d'acqua provenienti dalle tubazioni fatiscenti dell'acquedotto comunale delle vie confinanti ed è stato da queste gravemente danneggiato. Per poter riaprire e tornare a svolgere la funzione di caffetteria, gelateria e pasticceria e per riprendere la produzione dei prodotti tipici ed esclusivi di cui si conservano le antiche ricette, oltre che per continuare a svolgere la funzione di primario centro di promozione culturale e sociale, il Caffè Galante ha bisogno di un importante restauro che ne blocchi il degrado e ripari i danni subiti. Il Caffè Galante, dal 2008 viene aperto al pubblico solo in occasioni di eventi socio-culturali (un centinaio in questi dieci anni) o a richiesta di chi lo voglia visitare. Attualmente quindi non vi viene svolta alcuna attività commerciale.

collaborazioni

A differenza del precedente censimento, più ampio è stato, durante questo censimento, l'apporto e il coinvolgimento dei sostenitori del Caffè Galante. Sia in loco che altrove, compreso l'estero, la simpatia e l'affetto di cui gode il Caffè Galante si è fatta sentire. Il 18 Novembre con il supporto del Comune di Patti e dell'Unione Commercianti Pattesi e di alcune associazioni socio-culturali locali è stata organizzata una giornata pro Caffè Galante per raccogliere voti e per sensibilizzare la cittadinanza e le realtà locali sull'importanza di procedere al restauro e alla riapertura del Caffè Galante. La giornata ha visto, al mattino, sotto la guida degli insegnanti, la partecipazione degli studenti della Scuola Media V. Bellini ad attività creative (caviardage) svoltesi all'interno del Caffè Galante. Nel pomeriggio, sempre al suo interno, si è svolto il dibattito "Quale futuro per il Caffè Galante?" cui ha partecipato il presidente dell'assemblea dei sindaci del Consorzio inter-comunale Tindari-Nebrodi, Renato Di Blasi, il presidente della Pro Loco di Patti, Giuseppe Lembo, il capo delegazione FAI di Messina, Giulia Miloro, il presidente della Fondazione Fiumara d'Arte, Antonio Presti, il responsabile d'area di Italia Nostra, Angela Pipitò insieme al alcuni altri esperti nel campo della protezione dei beni culturali di fronte ad un folto pubblico. Successivamente, nella serata, numerosi artisti che hanno risposto all'appello degli organizzatori, si sono esibiti, nella piazzetta adiacente il locale, nell'esecuzione di pezzi musicali, nella recitazione di prosa e poesia, mentre all'interno del Caffè Galante alcuni pittori e fotografi hanno allestito l'esposizione delle loro opere.

Scopri i luoghi salvati
Dopo ogni censimento FAI e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione un budget di 400.000 euro: una parte viene destinata ai primi tre classificati, l’altra viene assegnata attraverso un bando a cui possono partecipare tutti i luoghi con una soglia minima di voti. Fino a oggi abbiamo sostenuto interventi a favore di 92 luoghi d’arte e di natura in 17 regioni.
Scopri i comitati attivi
Nati spontaneamente oppure già attivi, i Comitati sono il cuore pulsante del censimento: gruppi di cittadini pronti a mobilitarsi per i luoghi speciali del loro territorio. Scopri quali sono i comitati già attivi o registra il tuo.
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