Sull’altipiano della Sila c’è un bosco dove si conservano alberi monumentali dall’età straordinaria, di circa 350/400 anni: una selva di pini larici e aceri montani piantata nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato nel 2016 dalla stessa famiglia al FAI. Oggi la pineta è una riserva naturale biogenetica, dove l’intervento umano ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso.
Le piante presenti nella riserva vengono lasciate crescere senza importanti interventi da parte dell’uomo e gli esemplari caduti per cause naturali sono lasciati sul terreno, dove rimangono esposti ai normali processi biologici di decomposizione nel rispetto integrale dell'ecosistema boschivo. Nell’area circostante al bosco, oltre ai pini larici giganti, si possono ammirare i tratti naturalistici e paesaggistici più peculiari del territorio silano. Una ricca vegetazione di tipo mediterraneo si apre ad ampi spazi di campi coltivati e suggestivi scorci di paesaggio, quale quello del versante sud del lago Cecita, il principale bacino idrico calabrese.
A causa di lavori di manutenzione straordinaria, I Giganti della Sila resteranno chiusi temporaneamente fino a nuova comunicazione (leggi qui la nota stampa).
Vi ringraziamo per la comprensione.
Un percorso sensoriale alla scoperta di un bosco magico
Destinatari: scuole dell'infanzia e primaria
Durata: 1 ora e 15 minuti
Discipline/ambiti: educazione ambientale, area scientifico-naturalistica, area motoria e sensoriale ed espressivo-narrativa
Sulle spalle dei Giganti è un percorso sensoriale nel bosco monumentale dei Giganti della Sila pensato per la scuola dell’infanzia. I bambini esplorano la Riserva attraverso il gioco, il racconto e i cinque sensi, incontrando i grandi pini larici come presenze vive del paesaggio, capaci di custodire storie, suoni, profumi e tracce di vita.
A ogni tappa, una carta illustrata introduce a una breve storia e ad un senso: vista, udito, olfatto, tatto e gusto. La prima carta, quella della meraviglia, introduce all’importanza dei Giganti della Sila. I bambini osservano gli alberi monumentali, ascoltano il bosco, annusano, toccano elementi naturali predisposti e scoprono, in modo sicuro e simbolico, il cibo del bosco per gli animali. L’esperienza aiuta a sviluppare curiosità, attenzione, rispetto e un primo legame affettivo con la natura.
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Un percorso per esplorare il bosco come veri naturalisti
Destinatari: scuola primaria
Durata: 1 ora e 30 minuti
Discipline/ambiti: educazione ambientale, area scientifico-naturalistica, area motoria e sensoriale
Il percorso accompagna i bambini nei primi passi di osservazione consapevole di un ambiente naturale. Attraverso una breve esplorazione guidata del bosco, i piccoli partecipanti imparano a riconoscere alcuni elementi caratteristici dell’ecosistema forestale — alberi, foglie, cortecce, frutti, tracce animali, suolo, radure e zone d’ombra — collegandoli al luogo in cui si trovano e alla funzione che svolgono.
Muniti di matita e scheda didattica illustrata, i bambini osservano l’ambiente circostante e associano ogni immagine al suo contesto reale: ciò che sta sugli alberi, ciò che vive nel sottobosco, ciò che si trova sul terreno, ciò che appartiene agli animali o alle piante. L’attività diventa così un gioco di ricerca e riconoscimento, utile per sviluppare attenzione, orientamento, curiosità e rispetto verso il bosco.
Il percorso introduce in modo semplice il concetto che ogni elemento naturale ha un posto, una funzione e una relazione con gli altri: nulla nel bosco è casuale, e ogni cosa appartiene al proprio ambiente.
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Un percorso per scoprire cosa le piante possono insegnare all’uomo
Destinatari: scuola secondaria di I e II grado
Durata: 1 ora e 30 minuti
Discipline/ambiti: educazione ambientale, area scientifico-naturalistica, educazione civica, area motoria e sensoriale
Le foreste sono state la prima casa del genere umano: nella Riserva dei “Giganti della Sila” è ancora possibile scorgere le tracce di questo antico legame dei boschi con l’uomo. Quali sono dunque i benefici diretti e indiretti che l’uomo riceve dalle piante e dai boschi in generale?
Dalla conoscenza dei meccanismi di funzionamento e resilienza delle piante si può ricavare una lezione etica e morale per l’uomo del terzo millennio, quella della ricerca necessaria di un nuovo equilibrio con l’ambiente naturale.
Integrazioni al percorso:
— possibilità di estendere la visita guidata anche all’esterno della Riserva, con un breve trekking (2,5 Km circa), alla scoperta della storia dell’altopiano silano e di altre forme di resilienza delle piante. Durata 2 ore e 30 minuti;
— per le scuole secondarie di II grado è possibile organizzare un trekking di media percorrenza (6 Km circa). Durata 3 ore e 30 minuti.
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Un percorso per scoprire come un albero racconta un territorio
Destinatari: scuola secondaria di I e II grado
Durata: 1 ora e 30 minuti
Discipline/ambiti: educazione ambientale, area scientifico-naturalistica, educazione civica, area motoria e sensoriale
La Riserva dei Giganti della Sila conserva decine di esemplari plurisecolari di pino laricio, tra gli alberi più imponenti e rappresentativi del paesaggio silano e dell’intera specie. Il percorso prende spunto da questi grandi alberi per raccontare la storia evolutiva e di adattamento del pino laricio al territorio calabrese e agli ambienti montani come la Sila.
Attraverso l’osservazione diretta di queste grandi piante, i partecipanti scopriranno come la storia di un essere vegetale possa raccontare anche la storia geologica, ecologica e paesaggistica di un territorio. Il pino laricio viene così presentato non solo come elemento naturalistico, ma anche come presenza culturale ed economica importante per la Sila e per la regione: dagli usi tradizionali del suo legno come materiale da costruzione e come risorsa per il riscaldamento, alle pratiche di raccolta e lavorazione della resina, fino ai più recenti impieghi della biomassa legnosa come risorsa energetica e al suo ruolo di attrattore culturale del paesaggio naturalistico calabrese.
Integrazioni al percorso:
— possibilità di estendere la visita guidata anche all’esterno della Riserva, con un breve trekking (2,5 Km circa), alla scoperta del paesaggio e di altre storie dell’altipiano silano. Durata 2 ore e 30 minuti;
— per le scuole secondarie di II grado è possibile organizzare un trekking di media percorrenza (6 Km circa). Durata 3 ore e 30 minuti.
Tel. 366 6152986
faisila@fondoambiente.it
FAI Settore Scuola Educazione
Numero verde 800 501 303
scuola@fondoambiente.it
Periodo preferenziale di svolgimento delle visite: da aprile a ottobre.
Per un gruppo di minimo 15 studenti
Sconto di € 1 a studente per le classi iscritte al FAI
Insegnanti accompagnatori gratuiti
La Riserva dei Giganti della Sila è parzialmente accessibile alle persone con ridotta capacità motoria o su sedia a ruote.
Modalità di accesso e di visita
La Riserva dei Giganti della Sila è parzialmente accessibile alle persone con ridotta capacità motoria o su sedia a ruote.
Modalità di accesso e di visita

