Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

LUCOLI, L'AQUILA

11,022°

POSTO

6

VOTI 2020
Condividi
ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La chiesa fa parte di un antico ed importante complesso monastico risalente al 1077. L'edificio è stato sottoposto, nel corso dei secoli, a vari interventi di rimaneggiamento e restauro. Una prima radicale trasformazione fu effettuata nel XV secolo; nel secolo successivo furono compiuti ulteriori lavori di riparazione e miglioramento, e, a cavallo della metà del XVII secolo, vi fu un sostanziale intervento delle maestranze dei più importanti cantieri della provincia dell'Aquila. Il prospetto principale è composto da un porticato a tre archi, di cui quelli laterali a sesto acuto, e termina con una parasta solo sull'estremo orientale. Su un lato del prospetto, all'interno del porticato, si apre la porta di accesso al chiostro e convento. Dal chiostro del convento è possibile accedere alla chiesa mediante un pianerottolo rialzato con portale avente lunetta affrescata. Collegato alla chiesa attraverso un passaggio nella canonica è il pregevole campanile dei primi del 500. L'interno della chiesa fu trasformato in barocco dopo il terremoto del 1703 per ritornare nello stato originario con il restauro del 1994. Si presenta a tre navate suddivise da pilastri ottagonali su cui poggiano archi a tutto sesto; una copertura lignea ha sostituito la precedente volta a botte. La navata centrale è separata dall'altare maggiore da una balaustra di fine fattura in marmi bicolori. L'altare è opera di Bernardo Ferradini e la settecentesca balaustra di Giuliano e Pietro Pedetti. Degno di nota è il cinquecentesco organo di Giovanni Farina da Guardiagrele, del quale rimane solo la cassa, posto sulla parete d'ingresso della navata centrale. Il restauro ha riportato alla luce due preziosi affreschi attribuiti ad Andrea Delitio, raffiguranti San Lorenzo e San Giorgio. Il paliotto dell'altare della Madonna del Rosario, finemente intarsiato, è costituito da disegni policromi raffinati e di grande valore espressivo. Durante il sisma del 2009 l'Abbazia ha subito ingenti danni nella parte del chiostro, l'ambiente della chiesa è agibile per la celebrazione delle funzioni religiose.

Il filmato accluso rappresenta una panoramica dall'alto del paese di Lucoli costituito da 17 Frazioni. Nell'ultima parte è ben filmata l'Abbazia di San Giovanni Battista, il cui aspetto appare integro dall'esterno. A causa del sisma del 2009 la parte del chiostro ha subito dei crolli ed è inagibile, sono stati stimati nove milioni di euro per il suo restauro.

\r\n

La chiesa fa parte di un antico ed importante complesso monastico risalente al 1077. L'edificio è stato sottoposto, nel corso dei secoli, a vari interventi di rimaneggiamento e restauro. Una prima radicale trasformazione fu effettuata nel XV secolo; nel secolo successivo furono compiuti ulteriori lavori di riparazione e miglioramento, e, a cavallo della metà del XVII secolo, vi fu un sostanziale intervento delle maestranze dei più importanti cantieri della provincia dell'Aquila. Il prospetto principale è composto da un porticato a tre archi, di cui quelli laterali a sesto acuto, e termina con una parasta solo sull'estremo orientale. Su un lato del prospetto, all'interno del porticato, si apre la porta di accesso al chiostro e convento. Dal chiostro del convento è possibile accedere alla chiesa mediante un pianerottolo rialzato con portale avente lunetta affrescata. Collegato alla chiesa attraverso un passaggio nella canonica è il pregevole campanile dei primi del 500. L'interno della chiesa fu trasformato in barocco dopo il terremoto del 1703 per ritornare nello stato originario con il restauro del 1994. Si presenta a tre navate suddivise da pilastri ottagonali su cui poggiano archi a tutto sesto; una copertura lignea ha sostituito la precedente volta a botte. La navata centrale è separata dall'altare maggiore da una balaustra di fine fattura in marmi bicolori. L'altare è opera di Bernardo Ferradini e la settecentesca balaustra di Giuliano e Pietro Pedetti. Degno di nota è il cinquecentesco organo

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

Materiali di raccolta voti

Aiuta il tuo luogo del cuore a scalare la classifica: invita i tuoi amici e conoscenti a votarlo e raccogli tu stesso i voti. Il tuo gesto può fare la differenza. Scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il FAI riuscirà a portare questo luogo all’attenzione locale e nazionale. Comincia ora!
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2018

5,957° Posto

14 Voti
Censimento 2016

7,668° Posto

8 Voti
Censimento 2014

4,396° Posto

5 Voti
Censimento 2012

57° Posto

4,310 Voti
Censimento 2010

235° Posto

84 Voti

Vota altri luoghi vicini

NC
0 voti

Area naturale

CAMPO FELICE (VERSANTE LUCOLI)

LUCOLI, L'AQUILA

NC
0 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN LORENZO CASAVECCHIA DI LUCOLI

LUCOLI, L'AQUILA

NC
0 voti

Area urbana, piazza

FRAZIONI DI LUCOLI

LUCOLI, L'AQUILA

Vota altri luoghi simili

12,911 voti

Palazzo storico, dimora storica

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

REGGELLO, FIRENZE

9,649 voti

Ponte

PONTE DELL'ACQUEDOTTO

GRAVINA IN PUGLIA, BARI

6,309 voti

Ferrovia storica, ferrovia

CUNEO-VENTIMIGLIA-NIZZA: LA FERROVIA DELLE MERAVIGLIE

CUNEO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

LUCOLI, L'AQUILA

Condividi
ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La chiesa fa parte di un antico ed importante complesso monastico risalente al 1077. L'edificio è stato sottoposto, nel corso dei secoli, a vari interventi di rimaneggiamento e restauro. Una prima radicale trasformazione fu effettuata nel XV secolo; nel secolo successivo furono compiuti ulteriori lavori di riparazione e miglioramento, e, a cavallo della metà del XVII secolo, vi fu un sostanziale intervento delle maestranze dei più importanti cantieri della provincia dell'Aquila. Il prospetto principale è composto da un porticato a tre archi, di cui quelli laterali a sesto acuto, e termina con una parasta solo sull'estremo orientale. Su un lato del prospetto, all'interno del porticato, si apre la porta di accesso al chiostro e convento. Dal chiostro del convento è possibile accedere alla chiesa mediante un pianerottolo rialzato con portale avente lunetta affrescata. Collegato alla chiesa attraverso un passaggio nella canonica è il pregevole campanile dei primi del 500. L'interno della chiesa fu trasformato in barocco dopo il terremoto del 1703 per ritornare nello stato originario con il restauro del 1994. Si presenta a tre navate suddivise da pilastri ottagonali su cui poggiano archi a tutto sesto; una copertura lignea ha sostituito la precedente volta a botte. La navata centrale è separata dall'altare maggiore da una balaustra di fine fattura in marmi bicolori. L'altare è opera di Bernardo Ferradini e la settecentesca balaustra di Giuliano e Pietro Pedetti. Degno di nota è il cinquecentesco organo di Giovanni Farina da Guardiagrele, del quale rimane solo la cassa, posto sulla parete d'ingresso della navata centrale. Il restauro ha riportato alla luce due preziosi affreschi attribuiti ad Andrea Delitio, raffiguranti San Lorenzo e San Giorgio. Il paliotto dell'altare della Madonna del Rosario, finemente intarsiato, è costituito da disegni policromi raffinati e di grande valore espressivo. Durante il sisma del 2009 l'Abbazia ha subito ingenti danni nella parte del chiostro, l'ambiente della chiesa è agibile per la celebrazione delle funzioni religiose.

Il filmato accluso rappresenta una panoramica dall'alto del paese di Lucoli costituito da 17 Frazioni. Nell'ultima parte è ben filmata l'Abbazia di San Giovanni Battista, il cui aspetto appare integro dall'esterno. A causa del sisma del 2009 la parte del chiostro ha subito dei crolli ed è inagibile, sono stati stimati nove milioni di euro per il suo restauro.

\r\n

La chiesa fa parte di un antico ed importante complesso monastico risalente al 1077. L'edificio è stato sottoposto, nel corso dei secoli, a vari interventi di rimaneggiamento e restauro. Una prima radicale trasformazione fu effettuata nel XV secolo; nel secolo successivo furono compiuti ulteriori lavori di riparazione e miglioramento, e, a cavallo della metà del XVII secolo, vi fu un sostanziale intervento delle maestranze dei più importanti cantieri della provincia dell'Aquila. Il prospetto principale è composto da un porticato a tre archi, di cui quelli laterali a sesto acuto, e termina con una parasta solo sull'estremo orientale. Su un lato del prospetto, all'interno del porticato, si apre la porta di accesso al chiostro e convento. Dal chiostro del convento è possibile accedere alla chiesa mediante un pianerottolo rialzato con portale avente lunetta affrescata. Collegato alla chiesa attraverso un passaggio nella canonica è il pregevole campanile dei primi del 500. L'interno della chiesa fu trasformato in barocco dopo il terremoto del 1703 per ritornare nello stato originario con il restauro del 1994. Si presenta a tre navate suddivise da pilastri ottagonali su cui poggiano archi a tutto sesto; una copertura lignea ha sostituito la precedente volta a botte. La navata centrale è separata dall'altare maggiore da una balaustra di fine fattura in marmi bicolori. L'altare è opera di Bernardo Ferradini e la settecentesca balaustra di Giuliano e Pietro Pedetti. Degno di nota è il cinquecentesco organo

Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2010, 2012, 2014, 2016, 2018
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te