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Giornate FAI di Primavera
23 e 24 marzo 2019
BAIA DI IERANTO

BAIA DI IERANTO

MASSA LUBRENSE, NAPOLI

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BAIA DI IERANTO

Apertura a cura di

Beni del FAI

Orario

Sabato: 10:00 - 18:00

Domenica: 10:00 - 18:00

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato

Note prenotazione

Prenotazioni visite guidate ESCLUSIVAMENTE nei giorni precedenti l’evento (entro e non oltre il venerdì 22 marzo 2019), al numero di cellulare 335 84 10 253. Si segnalano difficoltà di comunicazione nei giorni delle Giornate FAI di Primavera per la mancanza di ricezione telefonica nell’area della baia.

Contributo suggerito a partire da: € 5,00

La Baia di Ieranto, inserita nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si divide in due aree: la Baia Grande e la Baia Piccola, separate da Punta Capitello. Percorrendo il sentiero che parte dall'abitato di Nerano, è possibile raggiungere la Torre, scendere fino alla spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali, ovvero le strutture di pertinenza della cava restaurate dal FAI, che si affacciano sul mare, silenziosi testimoni di un passato di duro lavoro e fatica.

Visite a cura di

Personale FAI

Inziative speciali

Dedicato a chi si iscrive o rinnova l'iscrizione in loco: Speciale visita guidata con l’archeologo Riccardo Iaccarino, sul tema delle torri vicereali di avvistamento anti corsare e sulla vita dei torrieri, i soldati che le presidiavano. Sabato 23, ore 13:00 Domenica 24, ore 13:00

Gallery

Panorama dal sentiero di avvicinamento, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Veduta aerea, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Panorama dal sentiero di avvicinamento con la Torre di Montalto, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Veduta della Baia con i faraglioni di Capri in lontananza, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Veduta della Baia, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Torre di Montalto, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Pergolati per la coltivazione dei limoni, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Uliveto, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI
Edifici rurali, BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE, NAPOLI

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BAIA DI IERANTO | ph. Mimmo Jodice | © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Baia di Ieranto

La dimora delle sirene di fronte ai faraglioni di Capri

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Baia di Ieranto

tipologia

Bene aperto al pubblico

contatti

335 8410253
faiieranto@fondoambiente.it

Unica insenatura all’estremità della penisola sorrentina, ha alimentato miti e leggende tra il verde argenteo degli olivi e il blu cristallino della baia, tra il paesaggio dei faraglioni su cui si affaccia e le tracce di un recente passato industriale.

Donata al FAI da Italsider, nel 1987

 Proprio davanti ai faraglioni di Capri, la Baia di Ieranto si apre in uno scenario naturale di tale meraviglia che persino le Sirene lo scelsero come dimora. Secondo Plinio il Vecchio, fu esattamente qui che Ulisse le avrebbe incontrate, durante il suo ritorno verso Itaca raccontato da Omero nell’Odissea. Una sola delle testimonianze di come, da sempre, questo incantevole tratto di costa campana abbia saputo offrire bellezza e ispirazione ma anche frutti e risorse grazie a una terra feconda e a un sottosuolo ricco.

L’antica tradizione agricola riecheggia nelle tecniche autoctone per la coltivazione degli agrumi e nei terrazzamenti di ulivi, tornati oggi a vita nuova, e connota il paesaggio al pari delle cinquecentesche torri difensive di Montalto e Campanella, che rimandano invece a vicende di pirateria saracena. Segni importanti sul territorio sono stati lasciati anche da un più recente passato industriale, legato a una cava di roccia calcarea dismessa negli anni ’50.

Donata al FAI perché venisse sottratta ai pericoli di speculazione, la Baia è stata oggetto di importanti interventi di restauro ambientale volti a recuperare la macchia mediterranea originaria: dal rosmarino all’euforbia, al ginepro. Oggi Ieranto è riconosciuta Sito di Interesse Comunitario, incluso nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, e l’elevato livello di biodiversità la rende una destinazione ideale per chi ama il contatto con la natura più incontaminata, anche attraverso esperienze stimolanti e divertenti come birdwatching, kayak, snorkeling, passeggiate botaniche e laboratori per ragazzi.

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Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo.

Per mantenerlo intatto e curarlo in modo adeguato, questo luogo - come tutti gli altri salvati dal FAI - necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro. Inoltre, i costi di gestione che permettono l’apertura al pubblico sono significativi. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte di chi, come noi, vuole mantenere vivi per sempre luoghi unici e speciali.

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