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BORGO DI TERRAVECCHIA

BORGO DI TERRAVECCHIA

GIFFONI VALLE PIANA, SALERNO

855°

POSTO

12

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BORGO DI TERRAVECCHIA
Piccolo gioiello storico, il borgo medievale di Terravecchia, circondato da una fitta cinta di uliveti, spicca nella Valle Picentina con il suo Castello e mura secolari. Conta appena 51 anime, ma la sua vita affonda le radici in tempi assai remoti, nell'antica epoca precristiana quando la zona fu insediata dai Picentini. Dal 1000 in poi il borgo vide uno sviluppo esponenziale; attorno al Castello crebbe energicamente il feudo, con botteghe, cisterne, magazzini, chiese (quella di Sant'Egidio e di San Leone) e palazzi. Strade acciottolate e viuzze tortuose sembrano un vero reticolato capillare e ancor oggi modellano e delineano il centro. La via mulattiera conduce al castro che, restaurato nel 1240 da Federico II di Svevia, divenne residenza per la caccia. Il borgo abbandonato dalla fine del XVIII sec. dopo la famiglia D'Avalos, ha ritrovato oggi di nuovo vitalità, grazie ad un ingente intervento di restauro. Le dimore storiche, divenute sedi per convegni, incontri e luoghi d'arte, sono delle autentiche unicità, confermando la ricchezza del patrimonio locale.

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Piccolo gioiello storico, il borgo medievale di Terravecchia, circondato da una fitta cinta di uliveti, spicca nella Valle Picentina con il suo Castello e mura secolari. Conta appena 51 anime, ma la sua vita affonda le radici in tempi assai remoti, nell'antica epoca precristiana quando la zona fu insediata dai Picentini. Dal 1000 in poi il borgo vide uno sviluppo esponenziale; attorno al Castello crebbe energicamente il feudo, con botteghe, cisterne, magazzini, chiese (quella di Sant'Egidio e di San Leone) e palazzi. Strade acciottolate e viuzze tortuose sembrano un vero reticolato capillare e ancor oggi modellano e delineano il centro. La via mulattiera conduce al castro che, restaurato nel 1240 da Federico II di Svevia, divenne residenza per la caccia. Il borgo abbandonato dalla fine del XVIII sec. dopo la famiglia D'Avalos, ha ritrovato oggi di nuovo vitalità, grazie ad un ingente intervento di restauro. Le dimore storiche, divenute sedi per convegni, incontri e luoghi d'arte, sono delle autentiche unicità, confermando la ricchezza del patrimonio locale.
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