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Giornate FAI di Primavera
23 e 24 marzo 2019
Il museo in un castello: l’esempio di Saint-Pierre.

Il museo in un castello: l’esempio di Saint-Pierre.

SAINT-PIERRE, AOSTA

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Il museo in un castello: l’esempio di Saint-Pierre.

Apertura a cura di

Delegazione FAI di Aosta

Orario

Sabato: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00

Domenica: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato

Note per la visita

Gruppi da 25 persone

Contributo suggerito a partire da: € 5,00

Sottoposto a un complesso intervento di restauro, risanamento conservativo e riallestimento museografico, il castello di Saint-Pierre apre al pubblico in via straordinaria in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2019. Di proprietà del Comune, il castello domina la vallata centrale con il suo aspetto fiabesco attribuito dalle quattro torrette decorative a pianta circolare collegate tra loro da un camminamento. Ospitando dal 1985 il Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan, è divenuto simbolo della storia naturale valdostana. La visita consentirà di conoscere la storia dell’edificio monumentale e del museo.

Visite a cura di

Assessorato Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale, Dipartimento Ambiente, Struttura Biodiversità e aree naturali protette e Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali

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CASTELLO DI SAINT-PIERRE

SAINT-PIERRE, AOSTA

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CASTELLO DI SAINT-PIERRE
Arroccato su uno sperone roccioso, il castello di Saint-Pierre domina l’omonimo borgo. Di proprietà del Comune e concesso in comodato d'uso gratuito alla Regione Autonoma Valle d'Aosta quale sede espositiva del Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan, costituisce un’importante testimonianza del passato feudale della regione. Citato per la prima volta in un documento del 1191, è caratterizzato dalle quattro torrette decorative e dall’aspetto fiabesco. Il nome deriva dai suoi primi proprietari, i De Sancto Petro. L’edificio originario, costituito da due corpi distinti uniti solo successivamente, nel corso degli anni, subì importanti trasformazioni. Nel 1873, il castello fu rinnovato dall’architetto Camillo Boggio che, seguendo la cultura del restauro trasformativo dell’epoca, conferì all’edificio l’attuale aspetto. Dal 1985, ospita la sede espositiva del Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan, diventando simbolo della storia naturale valdostana.
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