Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
CHIESA MADRE DI MONTEVAGO VECCHIA

CHIESA MADRE DI MONTEVAGO VECCHIA

MONTEVAGO, AGRIGENTO

1,186°

POSTO

95

VOTI 2020
CHIESA MADRE DI MONTEVAGO VECCHIA
La monumentale Cattedrale di Montevago, costruita sul posto dove sorgeva la chiesa del SS. Crocifisso o del Purgatorio dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, è stata iniziata verso la fine del 1700 e gli inizi del 1800 per volontà del Principe Giovanni Gravina Moncada e continuata dal Cardinale Pietro Gravina, arcivescovo di Palermo fino al 1820, anno in cui fu benedetta, dando incarico all'architetto palermitano Emmanuele Palazzotto (1798-1872), che avrebbe realizzato su commissione dello stesso arcivescovo i campanili neogotici della Cattedrale di Palermo. Recentemente è stato finanziato dalla Regione Siciliana il progetto di restauro della Chiesa Madre di Montevago distrutta dal terremoto che nel 1968 devastò la Valle del Belìce. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, ammonta a circa 750 mila di euro e prevede la rimozione dei massi rimasti nella struttura dopo il crollo provocato dal terremoto del 1968, la messa in sicurezza delle colonne e quindi la fruizione al pubblico della pavimentazione della chiesa ai fini turistici. La facciata della Cattedrale di Montevago presentava una sagoma neoclassica, realizzata in tufo (senza intonaco), era articolata su due ordini sovrapposti, separati da un'ampia trabeazione. L'ordine inferiore, a sua volta, era ripartito verticalmente da lesene, ora doppie ora singole; all'interno di questi spazi si aprivano: nel corpo centrale, leggermente aggettante rispetto ai lati, una grande porta sormontata da un timpano triangolare all'interno di un grande arco a tutto sesto; negli spazi laterali, invece, doppie porte più piccole (di cui le due più esterne cieche) sormontate da finestre con timpani triangolari. L'ordine superiore era caratterizzato da un corpo centrale sopraelevato (al cui centro vi era una finestra con timpano curvilineo), ornato da lesene corinzie sostenenti un'ampia trabeazione su cui poggia un timpano triangolare a sua volta sormontato da un basamento sostenente una croce metallica. Ai lati si trovavano due alti campanili sormontati da cuspidi, al cui interno le scale a chiocciola consentivano l'accesso alla sommità. In quello di destra era posto un orologio, visibile su due lati, alimentato da un sistema meccanico ad ingranaggi, divenuto particolarmente caro, oltre che utile, alla cittadinanza con il suo perenne scandire le ore della vita quotidiana. La pianta della Cattedrale all'interno era a croce latina (ad imitazione della cattedrale di Palermo), divisa in tre navate (con cappelle laterali), di cui la centrale più ampia e più alta, attraverso robusti pilastri compositi sostenenti archi a tutto sesto; laddove il transetto si intersecava con la navata centrale si innalzava la cupola emisferica con lanterna.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

Materiali di raccolta voti

Aiuta il tuo luogo del cuore a scalare la classifica: invita i tuoi amici e conoscenti a votarlo e raccogli tu stesso i voti. Il tuo gesto può fare la differenza. Scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il FAI riuscirà a portare questo luogo all’attenzione locale e nazionale. Comincia ora!

Vota altri luoghi vicini

9,383°
9 voti

Borgo

RUDERI DI MONTEVAGO VECCHIA

MONTEVAGO, AGRIGENTO

14,045°
6 voti

Area naturale

BOSCO DEL MAGAGGIARO

MONTEVAGO, AGRIGENTO

19,790°
4 voti

Museo

MUSEO DEL GATTOPARDO

SANTA MARGHERITA DI BELICE, AGRIGENTO

25,824°
2 voti

Area urbana, piazza

VIALE DELLE LIBERTA

SANTA MARGHERITA DI BELICE, AGRIGENTO

Vota altri luoghi simili

17,258 voti

Palazzo storico, dimora storica

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

REGGELLO, FIRENZE

12,847 voti

Ferrovia storica, ferrovia

CUNEO-VENTIMIGLIA-NIZZA: LA FERROVIA DELLE MERAVIGLIE

VENTIMIGLIA, CUNEO

12,280 voti

Ponte

PONTE DELL'ACQUEDOTTO

GRAVINA IN PUGLIA, BARI

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

CHIESA MADRE DI MONTEVAGO VECCHIA

MONTEVAGO, AGRIGENTO

CHIESA MADRE DI MONTEVAGO VECCHIA
La monumentale Cattedrale di Montevago, costruita sul posto dove sorgeva la chiesa del SS. Crocifisso o del Purgatorio dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, è stata iniziata verso la fine del 1700 e gli inizi del 1800 per volontà del Principe Giovanni Gravina Moncada e continuata dal Cardinale Pietro Gravina, arcivescovo di Palermo fino al 1820, anno in cui fu benedetta, dando incarico all'architetto palermitano Emmanuele Palazzotto (1798-1872), che avrebbe realizzato su commissione dello stesso arcivescovo i campanili neogotici della Cattedrale di Palermo. Recentemente è stato finanziato dalla Regione Siciliana il progetto di restauro della Chiesa Madre di Montevago distrutta dal terremoto che nel 1968 devastò la Valle del Belìce. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, ammonta a circa 750 mila di euro e prevede la rimozione dei massi rimasti nella struttura dopo il crollo provocato dal terremoto del 1968, la messa in sicurezza delle colonne e quindi la fruizione al pubblico della pavimentazione della chiesa ai fini turistici. La facciata della Cattedrale di Montevago presentava una sagoma neoclassica, realizzata in tufo (senza intonaco), era articolata su due ordini sovrapposti, separati da un'ampia trabeazione. L'ordine inferiore, a sua volta, era ripartito verticalmente da lesene, ora doppie ora singole; all'interno di questi spazi si aprivano: nel corpo centrale, leggermente aggettante rispetto ai lati, una grande porta sormontata da un timpano triangolare all'interno di un grande arco a tutto sesto; negli spazi laterali, invece, doppie porte più piccole (di cui le due più esterne cieche) sormontate da finestre con timpani triangolari. L'ordine superiore era caratterizzato da un corpo centrale sopraelevato (al cui centro vi era una finestra con timpano curvilineo), ornato da lesene corinzie sostenenti un'ampia trabeazione su cui poggia un timpano triangolare a sua volta sormontato da un basamento sostenente una croce metallica. Ai lati si trovavano due alti campanili sormontati da cuspidi, al cui interno le scale a chiocciola consentivano l'accesso alla sommità. In quello di destra era posto un orologio, visibile su due lati, alimentato da un sistema meccanico ad ingranaggi, divenuto particolarmente caro, oltre che utile, alla cittadinanza con il suo perenne scandire le ore della vita quotidiana. La pianta della Cattedrale all'interno era a croce latina (ad imitazione della cattedrale di Palermo), divisa in tre navate (con cappelle laterali), di cui la centrale più ampia e più alta, attraverso robusti pilastri compositi sostenenti archi a tutto sesto; laddove il transetto si intersecava con la navata centrale si innalzava la cupola emisferica con lanterna.
Campagne in corso in questo luogo
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te