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CHIESA RUPESTRE DEL CROCIFISSO

CHIESA RUPESTRE DEL CROCIFISSO

LENTINI, SIRACUSA

51°

POSTO

4,191

VOTI 2018
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CHIESA RUPESTRE DEL CROCIFISSO
Vicino all'area archeologica di Lentini, nella periferia sud orientale dell'odierna Lentini, troviamo tre importanti chiese rupestri: la Grotta della Solitudine o Sant'Andrea, la Grotta del Cristo Biondo e soprattutto una delle chiese rupestri più suggestive della Sicilia, la chiesa Rupestre del Crocifisso, un tempo consacrata a Santa Maria La Cava, patrona di Lentini. In realtà si tratta di una vera e propria grotta composta da due ambienti simmetrici che comunicano attraverso un varco: il vano di destra, che presenta un'abside scavata a destra dell'ingresso est, appare proprio come una vera chiesa. Invece il vano di sinistra, con un ingresso indipendente che in origine era una finestra, si deve far risalire alla ricostruzione settecentesca che la trasformò in una chiesa Ad esclusione della data 1764 riportata sulla porta d'ingresso al vano, le notizie riguardanti la chiesa rupestre sono davvero scarse; l'ingresso originario infatti era quello che oggi si presenta come una finestra e che immetteva nel nartece (area destinata ai catecumeni e penitenti), che precede l'ingresso alla navata; nell'ambiente si può vedere un nicchione ad arco con altare, due ossari (XV sec. circa), mentre, al di sotto di una grata sul pavimento, troviamo una cripta con 16 sedili sepolcrali con purificatori (XVI – XVII sec.). Un breve “ambulacro” (disimpegno che univa i due ambienti) immetteva il fedele alla navata; nella parete destra dell'ambulacro vi è una conca scavata nella roccia che conteneva il “Chantharus” (una sorta di acquasantiera). L'ambiente della navata è quello che sicuramente affascina di più del luogo, potendo ammirare al suo interno, ancora, pareti quasi del tutto ricoperte con cicli di affreschi a palinsesto che ripercorrono 500 anni di culto e stile. Ciò che più colpisce è sicuramente l'altare di Est (secondo il culto orientale), dove possiamo ammirare uno splendido affresco del Cristo Pantocratore, databile intorno al XIII sec., oltre che la suggestiva parete delle “Mater Domini”, dove i differenti stili e periodi si intrecciano, le pareti Nord e Sud, con i loro cicli di affreschi di Santi, databili tra il XIV e XV sec. e la parete Ovest, la quale conserva un San Cristoforo del XV sec. ed un Cristo viandante del XVII sec.

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Questo è un luogo salvato

8° censimento nazionale del FAI
Anno
2016
Voti
3,831
Intervento
Restauro
Stato
In corso

IL BENE
E’ situata non lontano dal centro abitato di Lentini, in un contesto rurale ameno ricco di agrumeti. Si tratta di una chiesa rupestre di origine preistorica che presenta un ciclo di pregevoli affreschi che vanno dal XII al XVII secolo d.C. La rarità e il valore dei dipinti fanno della grotta il più complesso apparato iconografico della Sicilia rupestre. Il bene versa in pessimo stato di conservazione e necessita di urgenti interventi di restauro. Di molti affreschi oggi rimane solo la testimonianza di alcune foto risalenti a una ventina di anni fa.

INTERVENTO
Il risultato raggiunto al censimento ha permesso alla Parrocchia di partecipare al bando che il FAI lancia dopo ogni edizione, presentando un progetto di recupero dell’affresco della “Teoria dei Santi”, in grave degrado, accompagnato da un piano di comunicazione e di azioni sul territorio ideato dall’Associazione Neapolis. Il restauro della “Teoria dei Santi” ha eliminato i fattori di degrado presenti e restituito la leggibilità dell'opera, dando una svolta positiva al destino precario del prezioso bene. L’affresco è stato scelto come intervento volano per il recupero dell’intero ciclo pittorico presente all'interno della Grotta del Crocifisso: il restauro realizzato vuole infatti rappresentare una forza propulsiva per la restituzione ai cittadini di questo bene prezioso, sul quale si conta di coagulare l’attenzione anche economica di tutti i portatori di interesse locali, facendo della chiesa e dei suoi affreschi un fiore all’occhiello del territorio, anche sotto il profilo turistico.

LE PERSONE CHE HANNO RACCOLTO I VOTI
Il Comitato "Lentini nel cuore" si è costituito in occasione del censimento ed è formato da una fitta rete di partner: associazioni locali e istituti scolastici del territorio tutti uniti nell’intento di salvare un’importante testimonianza storico-artistica minacciata da un grave degrado. La raccolta voti è stata sostenuta dai Comuni di Lentini e di Carlentini.

CONTRIBUTO: 15.000 €

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