Nel IX secolo gli insediamenti di fondovalle erano oggetto di distruzioni a seguito delle incursioni dei Saraceni e degli Ungari. Le popolazioni furono costrette a fondare nuovi abitati in luoghi più facilmente difendibili, dotandoli di apprestamenti quali alte mura e torrette di avvistamento. L’abitato di Boville ebbe inizialmente dimensioni modeste e la prima fortificazione fu ben presto ricompresa nel tessuto urbano, ne restano a testimonianza alcune torri inglobate nelle abitazioni o trasformate in campanili, come per la chiesa di Santo Stefano. La cinta muraria, perfettamente conservata, è scandita diciotto torri di forme diverse, in quanto prodotto di fasi successive di interventi urbani. Nelle mura si aprono tre accessi: porta S. Nicola, risistemata dall'architetto G. Subleyras (1745-1819), porta S. Maria e porta S. Francesco munita anch'essa di un torrione quadrato. Il borgo ha uno dei più ampi panorami della Ciociaria: domina le vallate del fiume Liri, del Sacco e del Cosa.