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Sabato 27 e domenica 28 giugno
Giardini Ospedale Militare e Giardini di Villa Peripato

Giardini Ospedale Militare e Giardini di Villa Peripato

TARANTO

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Giardini Ospedale Militare e Giardini di Villa Peripato

Attenzione!

Per visitare il luogo è obbligatoria la prenotazione. Durante la visita sarà necessario rispettare le misure di sicurezza prestabilite.

Apertura a cura di

Delegazione FAI Taranto

Orario

Sabato: 09:00 - 20:00

Domenica: 09:00 - 20:00

Note per la visita

Punto di ritrovo: banchetto FAI presso Piazza Kennedy. Orario di visita, sabato e domenica: 9.00-11.00/17:00-20:00 (ultimi ingressi 10:30 e 19:30 – pausa dalle 11 alle 17). Turni di visita ogni 30 minuti, gruppi di 15 persone. Durata della visita: 40’

I giardini dell’Ospedale Militare, insieme all’attigua Villa Peripato rappresentano una testimonianza quasi del tutto intatta del paesaggio dell’antica via di Santa Lucia, strada decantata da scrittori e viaggiatori affacciata sul primo seno del Mar Piccolo, dove sorgevano le antiche ville delle nobili famiglie tarantine. I giardini dell’Ospedale Militare, vero paradiso nel centro città, sono strutturati su di un pendio organizzato a gradoni e terrazzi che ricalca la cavea di un edificio teatrale. Al suo interno sono custodite alcune sculture che adornavano la famosa villa Capecelatro abbattuta sul finire dell’Ottocento per far posto all’Arsenale Militare. I Giardini del Peripato invece sono presenti almeno dalla fine XVII secolo col nome di giardino di Sant'Antonio, di proprietà della famiglia de Beaumont, che qui aveva la propria residenza di villeggiatura. nei primi decenni del Novecento il sito passò al Comune di Taranto che volle realizzare una Villa Comunale.

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GIARDINI OSPEDALE MILITARE

TARANTO

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GIARDINI OSPEDALE MILITARE
I giardini dell Ospedale Militare, vero paradiso nel centro della città pugliese, sono strutturati su di un pendio organizzato a gradoni e terrazzi che guarda sul Mar Piccolo di Taranto, ricalcando la cavea di un edificio teatrale. Al suo interno presenta delle vere e proprie meraviglie: un ruscello vivace per la presenza di citri di acqua dolce che sgorgano in superficie e mantengono la flora interna per cui anche grazie agli effetti dell’inversione termica troviamo specie di collina e tipiche del sottobosco ad una quota per loro insolita: ciclamini, funghi, capelvenere che convivono in armonia con il papiro, l’acanto molle spontaneo e pini secolari. “SI RURUSUS/ HEIC/PECCASSET ADAM/FORSITAN DEUS/ IGNOSCERET” (Se qui Adamo peccasse di nuovo forse Iddio lo perdonerebbe), questa la famosa iscrizione, tanto a voler sottolineare la magnificenza del luogo, posta su uno specchio epigrafico ovale che si trova sul cancello d'ingresso delimitato a destra e a sinistra da pilastri che sorreggono
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