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GIARDINO INGLESE

GIARDINO INGLESE

PALERMO

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GIARDINO INGLESE
Testimone privilegiato delle trasformazioni urbane subite dalla città di Palermo dalla metà dell’Ottocento fino al boom edilizio del Sacco di Palermo, il Giardino Inglese è stato recentemente dedicato alla memoria del Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, vittima il 6 gennaio 1980 di un vile agguato politico-mafioso di cui ancora oggi troppi sono i lati oscuri che impediscono di conoscere la verità dei fatti. Questo raffinato giardino storico informale progettato nel 1850 “all'inglese” da un giovanissimo Giovan Battista Filippo Basile, vide la collaborazione del botanico Vincenzo Tineo e dell'architetto Carlo Giachery entrambi suoi maestri nonché protagonisti del fermento culturale e accademico della Sicilia di primo Ottocento. L'anno successivo il Parco è già fruibile, i suoi viali che ricalcano la topografia del luogo, sono attraversabili cominciando a sedimentare memoria anche mediante il posizionamento di pregiate opere d'arte scultorea tra cui le opere di maestri quali Domenico De Lisi, Mario Rutelli, Antonio Ugo, Vincenzo Ragusa, Benedetto e Pasquale Civiletti, tra i maggiori esponenti del Verismo e del Modernismo Siciliano, tutti docenti di primo piano dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo siciliano. Risulta delimitato perimetralmente per lunghi tratti da una ringhiera in ferro battuto impostata su un basamento di pietra che corre per almeno tre dei quattro lati del grande isolato originale. Lungo il suo articolato sviluppo planimetrico si innesta un sistema di edifici a due e tre elevazioni lungo il fronte su viale della Libertà tra cui spicca in direzione della piazza Crispi l’Istituto delle Croci impostato su un basamento di biocalcarenite; in direzione della via Generale dalla Chiesa insiste altresì in adiacenza, il condominio neo-liberty progettato dagli architetti Umberto Di Cristina e Luciana Natoli, il parco e la Villa Bordonaro tra gli ultimi progetti eclettici dell'architetto Ernesto Basile nuova icona urbana della città di Palermo, mentre lungo il fronte sulla via Duca della Verdura insiste la pista di pattinaggio e in direzione della piazza Crispi un piccolo lunapark per i bambini. Lo storico giardino era composto da due parti attraversate dal taglio del boulevard del viale della libertà: il Bosco e il Parterre, oggi intitolato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Il Parterre che conteneva il boschetto del Fauno, due vasche, un grande lago e una grotta naturale, oggi si caratterizza per il monumentale gruppo scultoreo dedicato a Giuseppe Garibaldi opera di Ragusa e Rutelli che si staglia sul salto di quota calcarenitico che delimita la via Marchese Ugo, arteria stradale contraddistinta dall'accesso al Parco di Villa Trabia e dall'unica chiesa cittadina dedicata alla patrona della città Santa Rosalia, progetto ultimo di Ernesto Basile. Il Bosco, esteso per oltre cinque ettari, sfruttando i dislivelli e le irregolarità del terreno di un’antica pirrera, cava di conci di calcarenite ad uso edilizio, risultava composto da collinette, serre, ponticelli, eleganti gazebi, tempietti e busti di personalità classiche con cui il Basile volle reinterpretare gli ambienti esotici degli antichi giardini di delizie degli emiri arabi. MODIFICA DI TEST

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