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LE FALDE DEL MONTE MANFRIANA - PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

CASTROVILLARI, COSENZA

3,229°

POSTO

30

VOTI 2020
LE FALDE DEL MONTE MANFRIANA - PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

PRESENTAZIONE Al di là della posizione e del magico contorno naturalistico, “Le falde del Monte Manfriana” non finiscono mai di stupire gli appassionati della montagna che hanno visto da sempre questo posto come una delle basi di ascensione per le escursioni verso il versante sud-ovest del massiccio del Pollino, rappresentato dal crinale Serra del Prete - Monte Pollino - Serra Dolcedorme - Monte Manfriana. Questa catena montuosa, oltre a rappresentare una barriera naturale per le popolazioni calabro- lucane, è sempre stata confinata a svolgere un ruolo di secondo piano e quasi di cornice al paesaggio; ancor di più nel passato era considerata una montagna aspra e difficile, fatta di isolamento, di silenzi, di buio e di solitudine, di persone in lotta per la propria la sopravvivenza, contro la fame, i cattivi raccolti e dove le popolazioni erano costrette a un lavoro faticosissimo.

LOCALIZZAZIONE Sulle falde del Monte Manfriana, nonostante ricada nell’area protetta della “La Petrosa”, è allocato l’omonimo poligono militare che si estende su una superficie di 5.000 ettari. Situato a mt. 800 circa e compreso tra i comuni di Castrovillari e Frascineto, all’interno della regione Calabria in provincia di Cosenza, il luogo proposto, oltre che far parte del Parco Nazionale del Pollino come Zona 1 a tutela integrale, rientra anche in una Zona a Protezione Speciale (ZPS IT9310303 " Pollino e Orsomarso") e nel sito di interesse comunitario (SIC IT9310008, “La Petrosa”).

DESCRIZIONE Gli estesi pascoli del piano montano, sopra cui si innalza il caratteristico Timpone Pallone con la sua interessante Grotta Carbone, rappresentano un luogo spettacolare e affascinante dove sembra di poter toccare l’azzurro del cielo e il profilo delle sconfinate vette del Pollino. Le falde del Monte Manfriana sono un pezzo di natura protetta: lo spettacolo verde e mutevole può essere ammirato in ogni stagione dell’anno e le preziose testimonianze di storia, cultura e tradizioni possono essere fruite e riscoperte da chiunque si accinga a intraprendere questi percorsi. L’importanza di tale ambiente naturalistico, caratterizzato tra l’altro da interessanti aspetti panoramici e geomorfologici, deriva anche dalla ricchezza di un variegato patrimonio faunistico e dalla significativa presenza di diverse specie botaniche, alcune anche endemiche, di notevole pregio.

STORIA L’assalto quasi silenzioso a questo luogo è iniziato già negli anni ‘60/’70 a colpi di tentativi di costruzioni abusive, di discariche, di varie manomissioni minori. Non va dimenticato che in questo territorio si sono verificati alcuni incendi sin dal 1993, spesso causati dalle esercitazioni effettuate presso il poligono militare di Monte Manfriana. Le esercitazioni addestrative di tiro a fuoco con l’uso di munizioni particolari venivano effettuate presso il poligono già dagli anni ’80 e tuttora lo sono, nonostante le preoccupazioni dei cittadini e le reiterate proteste di molte associazioni tra cui quelle di uno storico ambientalista Francesco Caruso, che ha condotto numerose battaglie e promosso diverse petizioni per richiedere con forza la chiusura del poligono militare già dagli anni ’80.

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LE FALDE DEL MONTE MANFRIANA - PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

CASTROVILLARI, COSENZA

LE FALDE DEL MONTE MANFRIANA - PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Al di là della posizione e del magico contorno naturalistico, “Le falde del Monte Manfriana” non finiscono mai di stupire gli appassionati della montagna che hanno visto da sempre questo posto come una delle basi d’ascensione per le escursioni verso il versante sud-ovest del massiccio del Pollino, rappresentato dal crinale Serra del Prete - Monte Pollino - Serra Dolcedorme - Monte Manfriana. Questa catena montuosa, oltre a rappresentare una barriera naturale per le popolazioni calabro- lucane, è sempre stata confinata a svolgere un ruolo di secondo piano e quasi di cornice al paesaggio; ancor di più nel passato era considerata una montagna aspra e difficile, fatta di isolamento, di silenzi, di buio e di solitudine, di persone in lotta per la propria la sopravvivenza, contro la fame, i cattivi raccolti e dove le popolazioni erano costrette a un lavoro faticosissimo. Localizzazione Sulle falde del Monte Manfriana, nonostante ricada nell’area protetta della “La Petrosa”, è allocato l’omonimo poligono militare che si estende su una superficie di 5.000 ettari. E’ situato a mt. 800 circa e compreso tra i comuni di Castrovillari e Frascineto, all’interno della regione Calabria in provincia di Cosenza. Descrizione Il luogo proposto, oltre che far parte del Parco Nazionale del Pollino come Zona 1 a tutela integrale, rientra anche in una Zona a Protezione Speciale (ZPS IT9310303 " Pollino e Orsomarso") e nel sito di interesse comunitario (SIC IT9310008, “La Petrosa”). Gli estesi pascoli del piano montano, sopra cui si innalza il caratteristico Timpone Pallone con la sua interessante Grotta Carbone, rappresentano un luogo spettacolare e affascinante dove sembra di poter toccare l’azzurro del cielo e il profilo delle sconfinate vette del Pollino. Le falde del Monte Manfriana sono un pezzo di natura protetta: lo spettacolo verde e mutevole può essere ammirato in ogni stagione dell’anno e le preziose testimonianze di storia, cultura e tradizioni possono essere fruite e riscoperte da chiunque si accinge a intraprendere questi percorsi. L’importanza di tale ambiente naturalistico, caratterizzato tra l’altro da interessanti aspetti panoramici e geomorfologici, deriva anche dalla ricchezza della biodiversità per un variegato patrimonio faunistico e per una significativa presenza di diverse specie botaniche, alcune anche endemiche, di notevole pregio. Francesco Caruso
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