Iscriviti al FAI
Giornate FAI di Primavera
Sabato 5 e domenica 6 giugno 2021
Monte Ortobene e la sua Grazia

Monte Ortobene e la sua Grazia

NUORO

Condividi
Monte Ortobene e la sua Grazia

Apertura a cura di

Delegazione FAI di Nuoro

Orario

Sabato: 10:00 - 18:00
Note: I gruppi partiranno ogni 15 minuti e saranno composti da non più di 20 persone per consentire il distanziamento suggerito dalla normativa corrente

Note per la visita

Le visite si svolgeranno al mattino dalle ore 10.15 alle ore 13.00 e al pomeriggio dalle 15.30 per concludersi alle ore 18.00. E' previsto un intervallo per il pranzo dalle 13.00 alle 15.30

Note prenotazione

Le prenotazioni si ricevono sino a venerdi 4 giugno ore 14,00

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

A CURA DI Delegazione FAI di Nuoro

Il Monte Ortobene si trova sul lato orientale della città di Nuoro. È un antico rilievo granitico molto suggestivo, in cui si susseguono conche, torrioni e tafoni, rocce lavorate dagli agenti atmosferici che assumono forme incredibilmente fantastiche. Ricoperto di boschi di lecci e querce secolari che oggi si alternano a quelli di pini, nelle zone dove è stato effettuato il rimboschimento in seguito ad un rovinoso incendio degli anni settanta. È ricco di sorgenti, ed è percorso da numerosi sentieri che consentono di attraversarlo in tutte le sue parti. Si possono visitare resti archeologici e antiche chiesette, vi si trovano parchi attrezzati, strutture sportive, agriturismi e bed and breakfast. Sulla cima più alta svetta la famosa statua del Redentore, simbolo della città

La storia del Monte Ortobene non può avvalersi di documentazione scritta, ma è custode di memorie tramandate oralmente che hanno avuto riscontro sicuro nella realtà. Al monte Ortobene sono legate le antiche origini del villaggio di Nuoro, alcuni toponimi riferibili a rovine che ancora si trovano sul Monte, si ritrovano in alcuni rioni cittadini e nei più antichi documenti della città.. L'ipotesi più che plausibile è che sull' Ortobene ci sia stato un antichissimo insediamento che i suoi abitanti hanno abbandonato per trovare condizioni di vita più confortevoli a valle. La presenza di antichi sentieri e di tratturi ormai abbandonati dà conto di attività che garantivano alla popolazione mezzi di sussistenza, pascolo, caccia, legnatico, produzione di carbone, raccolta di frutti spontanei. Alla fine dell'800, a causa di queste attività e degli incendi frequenti,l'Ortobene appariva disboscato e aveva perso gran parte della sua importanza economica, ma non l'affetto dei nuoresi. Pian piano ricominciò la rinascita ed è in questi anni che il Monte ha iniziato ad essere frequentato dalla giovane Grazia Deledda che ne traeva ispirazione e ne parlava diffusamente nelle sue opere.

Sulla sommità del Monte, a ridosso di un parco attrezzato, si trova la chiesetta di Nostra Signora di Montenero, edificata nel 1608 dal nuorese Melchiorre Pirellas (che sarebbe diventato in seguito vescovo), in segno di ringraziamento per essere scampato ad un naufragio.La chiesa mostra ancora oggi le sue linee originali, la facciata bianca introduce ad un atrio coperto dove si affaccia il portone principale, comunicante con il loggiato laterale.Sono ancora visitabili le ¿cumbessias¿ dove sino alla fine degli anni ¿60 soggiornavano i fedeli che vi si recavano per la novena e la festa. Ad esse fa spesso riferimento Grazia Deledda nei suoi romanzi, ed essa stessa vi soggiornò, come racconta nel romanzo autobiografico Cosima. La chiesetta e i boschi circostanti sono stati dunque luoghi importanti per la sua ispirazione. Non lontano, posata su un rilievo roccioso, si erge la Statua del Cristo Redentore, alta 7 metri, realizzata in bronzo dallo scultore Vincenzo Jerace nel 1901.I costi per la realizzazione, il trasporto e la collocazione di un'opera così imponente dovevano essere davvero notevoli, tanto che fu avviata una raccolta fondi che interessò, oltre che gli abitanti di Nuoro,benefattori di tutta l'isola e la stessa Grazia Deledda si fece promotrice della sottoscrizione. All'imbocco della scalinata che porta alla statua, su una lapide di marmo bianco un'epigrafe composta da Grazia Deledda ricorda la prematura scomparsa della moglie dell'artista. Il 29 Agosto ai suoi piedi fu celebrata la prima Messa, rievocata ogni anno con la La Festa del Redentore, che richiama fedeli da tutta la Sardegna e centinaia di turisti,per la suggestione offerta dal paesaggio e dai colori vivaci degli abiti tradizionali e dai canti liturgici. Negli anni 50 venne costruito il grande complesso alberghiero ESIT, affacciato sulla vallata di Sa Mendula/Locoe; da qui lo sguardo spazia dalle cime del Gennargentu e del Monte Corrasi, sino alla valle del Cedrino e al mare di Orosei. Oggi la struttura è fatiscente e in totale abbandono; la sua mole invadente appare non più compatibile con l'ambiente che la circonda. Il Fai di Nuoro ritiene opportuna una riflessione critica che preluda a una riqualificazione dell'area. Lungo il sentiero che porta alla cima di Cuccuru Nigheddu ci si imbatte in una minuscola chiesetta dedicata a San Giovanni Gualberto patrono del Corpo Forestale. Fu costruita per ricordare la festa nazionale della montagna che si celebrò sul Monte Ortobene nel luglio del 1953. Per diversi anni fu abbandonata e solo nei primi anni 90 fu restaurata a cura dell' Ispettorato forestale di Nuoro e di recente dai volontari del Comitato Ortobene Ultima Spiaggia. Circa un anno fa, Il Monte si è arricchito di una statua bronzea di Grazia Deledda che indossa l'abito tradizionale nuorese,opera dello scultore Pietro Longu.L'opera è stata ispirata,dice l'artista, dall'amore che la scrittrice ha nutrito per la natura, descritta nei suoi libri in piena sintonia con il paesaggio del Monte Ortobene.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

"No, non è vero che l'Ortobene possa paragonarsi ad altre montagne; l'Ortobene è uno solo in tutto il mondo; è il nostro cuore, è l'anima nostra, il nostro carattere, tutto ciò che vi è di grande e di piccolo, di dolce e duro ed aspro e doloroso in noi": così Grazia Deledda definiva il Monte di Nuoro,il suo Monte.Per tutti i nuoresi il Monte Ortobene, è semplicemente ¿il Monte¿, un insieme di tesori naturalistici, paesaggistici, storici e culturali. E'il luogo dove la Deledda amava recarsi fin da ragazzina, e poi da giovinetta per stabilire quel contatto con la natura che ha ispirato e permeato la sua opera. Alcuni dei suoi romanzi più importanti sono stati ambientati in questo luogo magico. ¿Quando io sto sull'Ortobene e seduta su una roccia guardo il tramonto meraviglioso, mi pare di essere una cosa stessa con la roccia, e che l'anima sia grande e luminosa come il cielo chiuso tra le montagne della Barbagia fatale, oltre le quali mi pare di non esistere più¿. Ricorrendo quest'anno il 150° anniversario della nascita della scrittrice,si vuole di celebrare la Giornata di Primavera sul Monte dei nuoresi visitando i suoi angoli più suggestivi e cercando nei luoghi e nelle cose i legami con l'opera letteraria. Inizieremo con una breve descrizione del paesaggio per recarci poi a visitare la Chiesa di Nostra Signora del Monte, la seconda tappa sarà sulla cima dove svetta la Satua del Cristo Redentore per ridiscendere poi verso il parco intorno al quale è posta la statua bronzea di Grazia Deledda. Poco più avanti ci si soffermerà davanti alla grande struttura dell'albergo Esit dal cui piazzale si gode un panorama mozzafiato.Nel percorso verso la cima di Cuccuru Nigheddu incontreremo la chiesetta di San Giovanni Gualberto, per concludere poi la nostra passeggiata sulla cima dove una discutibilissima selva di antenne sacrifica la cima più alta del massiccio alle esigenze della modernità. La visita sarà accompagnata da letture e racconti di aneddoti riguardanti la scrittrice e animata da canti tradizionali e si concluderà in un belvedere dal quale lo sguardo abbraccerà le cime del Gennargentu e il mare di Orosei

Testo scritto da Delegazione FAI di Nuoro

Visite a cura di

Visite a cura di:Esperti e professionisti dei vari settori, Apprendisti Ciceroni provenienti da Liceo Scientifico E.Fermi, Istituto Tecnico G.P. Chironi, Liceo Linguistico Maria Immacolata Nuoro. Intendiamo ringraziare Il Comune di Nuoro L'Azienda Trasporti Pubblici di Nuoro L' Agenzia FORESTAS L'Istituto Istr. Superiore F.Ciusa di Nuoro

Gallery

Monte Ortobene - Punta Pale 'e Casteddu, MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Statua di Cristo Redentore - Monte Ortobene, MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Chiesetta San Giovanni Gualberto - Monte OrtoBene (NU), MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Chiesa Nostra Signora del Monte - Monte Ortobene (NU), MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Chiesetta Nostra Signora del Monte - Monte Ortobene  (NU), MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Statua di Grazia Deledda - Monte Ortobene (NU), MONTE ORTOBENE, NUORO (NU )
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

MONTE ORTOBENE

NUORO

Condividi
MONTE ORTOBENE
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2003, 2006, 2010, 2012, 2014, 2016, 2018
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te