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Giornate FAI d'Autunno
16 - 17 ottobre
MONUMENTO NAZIONALE DELLE MARCHE AI VITTORIOSI DI CASTELFIDARDO

MONUMENTO NAZIONALE DELLE MARCHE AI VITTORIOSI DI CASTELFIDARDO

CASTELFIDARDO, ANCONA

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MONUMENTO NAZIONALE DELLE MARCHE AI VITTORIOSI DI CASTELFIDARDO

Apertura a cura di

Delegazione FAI Ancona

Orario

Sabato: 00:00 - 10:00 / 12:30 - 14:30

Domenica: 10:00 - 12:30 / 14:30 - 17:30

Note per la visita

Il “Monumento ai Vittoriosi di Castelfidardo” si trova all'interno del parco delle Rimembranze in prossimità del centro storico di Castelfidardo. E' possibile parcheggiare nei parcheggi limitrofi (via Ugo Bassi via C.Colombo oltre al parcheggio di piazzale Michelangelo) per poi raggiungere a piedi l'ingresso del parco in via Matteotti (Cancellata degli Allori) dove si trova il banco FAI. L'itinerario attraverso le varie tappe dell'itinerario si snoda su un percorso agevole di circa 800 m.

A CURA DI Delegazione FAI Ancona

Il “Monumento ai Vittoriosi di Castelfidardo” è collocato all'apice della collina di Monte Cucco all'interno del parco delle Rimembranze in prossimità del centro storico di Castelfidardo.L'area, adibita a parco naturale in occasione dell'allestimento del Monumento a Cialdini, misura circa 10 ettari ed è' il polmone verde della città. Con circa 22.000 conifere, piantumate negli anni '20 del secolo scorso con l'aiuto di tutta la cittadinanza, questo patrimonio verde è caratterizzata dalla presenza di flora mediterranea, vialetti, fontane, scalinate e da un piccolo parco giochi. Le vie di accesso alla collina sono controllate da maestose cancellate in ferro battuto chiamate “Cancellate degli Allori”, realizzate su progetto dello scultore veneziano Vito Pardo (1872-1933) nel 1925.

Il monumento nazionale delle Marche dedicato “ai vittoriosi di Castelfidardo” è stato realizzato dallo scultore Vito Pardo con la tecnica della fusione in bronzo con l'intento di commemorare il cinquantenario della battaglia di Castelfidardo del 18 settembre 1860. Tale scontro si svolse tra gli eserciti del Regno di Sardegna e quello dello Stato Pontificio in seguito alla Campagna piemontese in Italia centrale. La battaglia si concluse con la vittoria dei piemontesi; le truppe papali superstiti si asserragliarono nella piazzaforte di Ancona e furono sconfitte dall'esercito sardo dopo un difficile assedio. Conseguenza della vittoria piemontese fu l'annessione al Regno di Sardegna delle Marche e dell'Umbria. La battaglia di Castelfidardo è considerata un momento chiave del Risorgimento italiano; in effetti essa contribuì a rendere possibile e proclamare la nascita del Regno d'Italia, il 17 marzo 1861. E', nel suo genere, il monumento nazionale più importante tra quelli del territorio italiano, venne inaugurato nel 1912. All'interno del parco, grande rilevanza artistica riveste la scultura altamente scenografica realizzata in bronzo e marmo d'Ascoli, che celebra i Vittoriosi, posta sulla cima del colle del parco, Monte Cucco, ed omaggia tutti coloro che parteciparono alla battaglia che, seppur breve, fu una delle pietre miliari dell'Unità nazionale.

Il monumento Nazionale delle Marche di Castelfidardo è il più imponente esempio di opera scultorea di tipo commemorativo in Italia. Fu eretto in occasione del cinquantenario della battaglia per ricordare ai posteri lo storico evento, che fino ad allora era testimoniato solo dal Sacrario-Ossario dei caduti, situato nell'area della battaglia, voluto e realizzato dalle popolazioni marchigiane. L'idea di erigere il monumento fu lanciata nel 1902 dal conte Ernesto Garulli ed ebbe un forte sostegno nell'allora sindaco di Castelfidardo Paolo Soprani. Fu promossa una sottoscrizione durata dodici anni alla quale partecipò anche lo Stato. Con legge n.105 del 17 marzo 1910, sotto il Regno di Emanuele III, il monumento fu dichiarato di alta riconoscenza nazionale ed inaugurato in forma solenne il 18 settembre 1912. La gara per la realizzazione del monumento fu vinta dallo scultore veneziano Vito Pardo che propose una forma innovativa di scultura, esaltando la prospettiva cinematografica, dove il condottiero a cavallo è posto allo stesso piano dei suoi soldati. Il complesso monumentale, realizzato in bronzo fuso a cera persa, alto circa 6 metri e lungo 12 poggia ed esce da una montagna di 160 mq con massi di travertino bianco di Ascoli. Sotto il massiccio roccioso, nella parte posteriore, è stata realizzata una cripta di stile neo-assiro, con decorazioni interne opera dei professori Giustini e Sollazzini. L'opera muraria nella quale è incastonato parte del monumento è del maestro Giordani di Castelfidardo. Con questa opera Vito Pardo, oltre a dare una svolta nello stile scultoreo dell'epoca, ha voluto rappresentare il percorso sofferto dell'unità d'Italia e del suo popolo che da massa informe e divisa diventa, attraverso la sofferenza della guerra, una sola nazione ed un solo popolo.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

In occasione delle Giornate FAI d'autunno che si svolgeranno presso il Parco delle Rimembranze di Castelfidardo sarà possibile scoprire l'alto valore simbolico ed artistico del “Monumento ai Vittoriosi di Castelfidardo” nella battaglia del 18 settembre 1860, oltre ad altri aspetti curiosi che caratterizzano questo luogo unico nel suo genere. Un monumento e un parco ricco di storia e suggestioni che celebrano uno dei momenti più importanti del processo di unificazione nazionale che ha portato il piccolo borgo ottocentesco di Castelfidardo agli onori delle cronache dell'epoca. Il percorso di visita si snoderà in più tappe: all'interno del parco, i punti più significativi verranno raccontati dai volontari della associazione "Tracce d'800" che con entusiasmo hanno offerto la propria collaborazione al FAI. L' itineraio riguarderà: la storia della battaglia, della costruzione del monumento dedicato a Cialdini (opera dello scultore Vito Pardo) inaugurato nel 1912, della sottostante cripta neo-assira, dell'anello dedicato ai padri della patria con i relativi busti, dell'area delle rimembranze in ricordo dei caduti delle due grandi guerre, e infine delle preziose cancellate che circondano la base della collina. Tutte queste opere fanno del parco delle Rimembranze un vero e proprio luogo della memoria dei tanti connazionali che in nome della difesa della nazione e della sua unità hanno sacrificato le proprie vite in nome di un ideale patriottico. Il personale del FAI e dell'Associazione “Tracce di '800” saranno lieti di condurre i visitatori all'interno del parco illustrando le varie vicende legate alla battaglia, alla costruzione del parco e dell'opera d'arte nonché le curiosità ad essi collegate. Il percorso inizierà dalla “Cancellata degli Allori” e si snoderà attraverso il Parco durante il quale verrà illustrata la Castelfidardo dell'800 , gli eventi che hanno condotto alla celeberrima battaglia e le opere in esso esposte.

Visite a cura di

Associazione "Tracce d'800", Castelfidardo

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