Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
netti

OFFICINE CENTRALE NETTI

ORVIETO, TERNI

336°

POSTO

188

VOTI 2020
OFFICINE CENTRALE NETTI
Nelle colline a nord-ovest di Orvieto, tra le località di Sugano e Rocca Ripesena, alla destra del Fosso del Leone, si trova il manufatto di archeologia industriale dell'ex "Officine Netti", la prima centrale per la produzione di energia idroelettrica progettata e realizzata a partire dal 1893 dall'Ing. Aldobrando Netti. Ad Orvieto il primo edificio ad essere illuminato ad elettricità dal 5 Aprile 1896 fu il Teatro Mancinelli, al quale seguirono l'illuminazione pubblica della città e gli edifici di pubblica utilità. Anche per questo motivo per decenni e fino al Secondo Dopoguerra le Officine Netti sono state non solo un impianto di tecnologia industriale ma anche e soprattutto un simbolo, entrato di fatto stabilmente nell'immaginario collettivo di tutta la comunità orvietana. L'ubicazione stessa della Centrale, isolata in un bosco ripariale sul fosso che drena le acque della valle Tione, è estremamente suggestiva. A seguito di una prima opera di sfalcio e manutenzione delle stradine e sentieri d'accesso realizzata dai volontari della locale Sezione del Cai, promotrice del Comitato di proposta del Luogo del Cuore, il sito è oggi facilmente raggiungibile lungo l'antico itinerario pedestre tra Sugano e Rocca Ripesena. Nonostante i danni del tempo all'interno dell'edificio rimangono del tutto leggibili gli impianti con le due turbine tipo "Pelton" a cucchiai, del 1913, realizzate dall'Ing. Riva di Milano, una aperta ed una ancora integra; una terza turbina, esplorata dal Gruppo Speleo Cai di Orvieto, si trova alcuni metri al di sotto del piano campagna, ancora perfettamente conservata. A monte della centrale si snodano per chilometri pesanti tubature in ghisa di captazione delle acque superficiali e sotterranee, per garantire il necessario afflusso alla centrale. Il manufatto richiede un intervento urgente di pulizia, messa in sicurezza della parte muraria e restauro conservativo degli impianti tecnologici e annessi.

Gallery

netti
netti
netti
netti
netti
netti

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

Materiali di raccolta voti

Aiuta il tuo luogo del cuore a scalare la classifica: invita i tuoi amici e conoscenti a votarlo e raccogli tu stesso i voti. Il tuo gesto può fare la differenza. Scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il FAI riuscirà a portare questo luogo all’attenzione locale e nazionale. Comincia ora!

Vota altri luoghi vicini

8,403°
5 voti

Cimitero

CIMITERO MONUMENTALE DI SAN LORENZO IN VINEIS

ORVIETO, TERNI

4,574°
10 voti

Giardino, parco urbano

ORTO MEDIEVALE DI SAN GIOVENALE

ORVIETO, TERNI

12,629°
3 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO FILIPPESCHI SIMONCELLI: RINASCIMENTO PRIVATO A ORVIETO

ORVIETO, TERNI

10,235°
4 voti

Abbazia

CHIOSTRO DELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

ORVIETO, TERNI

Vota altri luoghi simili

7,252 voti

Ponte

IL PONTE DELL'ACQUEDOTTO

GRAVINA IN PUGLIA, BARI

4,730 voti

Ferrovia storica, ferrovia

CUNEO-VENTIMIGLIA-NIZZA: LA FERROVIA DELLE MERAVIGLIE

VENTIMIGLIA, CUNEO

4,162 voti

Eremo

EREMO DI SANT'ONOFRIO AL MORRONE

SULMONA, L'AQUILA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

OFFICINE CENTRALE NETTI

ORVIETO, TERNI

OFFICINE CENTRALE NETTI
Nelle colline a nord-ovest di Orvieto, tra le località di Sugano e Rocca Ripesena, alla destra del Fosso del Leone, si trova il manufatto di archeologia industriale dell'ex "Officine Netti", la prima centrale per la produzione di energia idroelettrica progettata e realizzata a partire dal 1893 dall'Ing. Aldobrando Netti. Ad Orvieto il primo edificio ad essere illuminato ad elettricità dal 5 Aprile 1896 fu il Teatro Mancinelli, al quale seguirono l'illuminazione pubblica della città e gli edifici di pubblica utilità. Anche per questo motivo per decenni e fino al Secondo Dopoguerra le Officine Netti sono state non solo un impianto di tecnologia industriale ma anche e soprattutto un simbolo, entrato di fatto stabilmente nell'immaginario collettivo di tutta la comunità orvietana. L'ubicazione stessa della Centrale, isolata in un bosco ripariale sul fosso che drena le acque della valle Tione, è estremamente suggestiva. A seguito di una prima opera di sfalcio e manutenzione delle stradine e sentieri d'accesso realizzata dai volontari della locale Sezione del Cai, promotrice del Comitato di proposta del Luogo del Cuore, il sito è oggi facilmente raggiungibile lungo l'antico itinerario pedestre tra Sugano e Rocca Ripesena. Nonostante i danni del tempo all'interno dell'edificio rimangono del tutto leggibili gli impianti con le due turbine tipo "Pelton" a cucchiai, del 1913, realizzate dall'Ing. Riva di Milano, una aperta ed una ancora integra; una terza turbina, esplorata dal Gruppo Speleo Cai di Orvieto, si trova alcuni metri al di sotto del piano campagna, ancora perfettamente conservata. A monte della centrale si snodano per chilometri pesanti tubature in ghisa di captazione delle acque superficiali e sotterranee, per garantire il necessario afflusso alla centrale. Il manufatto richiede un intervento urgente di pulizia, messa in sicurezza della parte muraria e restauro conservativo degli impianti tecnologici e annessi.
Campagne in corso in questo luogo
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te