Iscriviti al FAI
Giornate FAI d'Autunno
16 - 17 ottobre
PALAZZO BRANCADORO

PALAZZO BRANCADORO

FERMO

Condividi
PALAZZO BRANCADORO

Attenzione!

POSTI ONLINE TERMINATI, possibilità di prenotarsi in loco fino al raggiungimento della capienza massima

Apertura a cura di

Delegazione FAI Fermo

Orario

Domenica: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00

Note per la visita

A CURA DI Delegazione FAI Fermo

Sorge in via della Sapienza 18, tra le vie medievali del centro storico di Fermo.

Risale alla fine del XVII secolo, precisamente al 1669 e fu fatto edificare da una delle più antiche famiglie patrizie della città. Dall'EIenco Nobiliare Ufficiale delle Marche risulta che “all'antichissima famiglia Brancadoro sono assegnati i titoli di Marchese, Conte, Patrizio di Fermo, Nobile di Fano e Nobile di Orvieto. Il loro stemma di famiglia è di rosso a due branche di leone d'oro poste a croce di Sant'Andrea”.• Questa antica casata non aveva origine papalina, come la maggior parte delle famiglie del luogo, ma risaliva all'imperatore Sigismondo, che il 12 aprile 1433 aveva conferito il titolo di conte palatino del Sacro Romano Impero a Giovanni Brancadoro. Tra i personaggi illustri della famiglia spicca il cardinale Cesare Brancadoro (1755 - 1837), protagonista di importanti vicende fermane, elegante letterato e oratore. Il cardinale risiedette nel palazzo fermano per gran parte della sua vita e il piano nobile fu il suo appartamento di rappresentanza. Nei primi anni del Novecento, Aroldo Danielli acquistò il piano nobile, il secondo piano, le soffitte e le cantine. Durante i restauri interni del 1997 negli appartamenti della famiglia Danielli furono rinvenuti, nelle sale adiacenti al bellissimo salone da ballo, alcuni affreschi databili presumibilmente tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Da ammirare, ancora oggi, la pavimentazione in cotto di fine Seicento. Entrando nella dimora, il grande ingresso presenta un ampio soffitto a cassettoni in noce decorati, due oli su tela di pittore umbro/marchigiano del XVII sec. (Sansone e Dalila e Il Casto Giuseppe) e uno splendido fortepiano francese in palissandro del XIX sec.

Nello studio, ambiente raccolto e intimo, la sig.ra Ave Properzi Danielli si esercitava quasi ogni giorno sul suo amato pianoforte: uno Steinway & Sons del 1929 che, ancora oggi, viene suonato con passione dai suoi discendenti. Lo studio, inoltre, conserva molti spartiti appartenuti alla signora Ave. L'elegante salotto, oltre al mobilio dell'epoca, conserva anche una suggestiva quadreria: una tempera su tavola intitolata Madonna (restaurato da Piero Antonelli nel 1962) risalente a pittore umbro/marchigiano della fine del XV sec., legato prevalentemente alla cultura umbra, in cui risultano evidenti i segni di adesione alle espressioni di grazia malinconica del Pinturicchio; un grande olio su tela raffigurante Banchetto (inizio del XVII sec.) nei modi di una Pastiche Bassanesca ed attribuibile a un pittore allievo di Leandro Da Ponte detto Bassano. Degno di nota è anche il mobile “ribalta” del XVIII sec. in noce intarsiato a tre cassetti e segrete, che conserva l'originale chiusura.• Il salone da ballo, luogo ricco di affreschi, specchi e decori, venne probabilmente restaurato e arricchito, nei primi decenni del Novecento, da una decoratrice parigina che soggiornò alcuni mesi nella dimora. Il mobilio è autentico e, sotto i rivestimenti rossi delle sei panche, sono conservate le sete originali. Sopra al pianoforte è posizionata un'abat-jour in argento del XVIII sec. Sulla consolle in marmo è presente l'opera Fermo 2021 (penna su guanti, Vedovamazzei), in mostra con altre due opere del duo artistico durante l'estate 2021 (dal 26 giugno al 31 agosto 2021), che ha inaugurato altresì il Circuito delle Case Museo di Fermo il 4 luglio 2021. Adiacente al salone da ballo, si trova la sala verde, chiamata così dai proprietari in riferimento alle sete verdi che rivestono le pareti della stanza, in cui spicca l'ampio soffitto affrescato, che raffigura Dante che cavalca un grifone, tenendo in mano una cetra. Dallo stesso soffitto pende uno splendido lampadario in cristallo di Murano del XVIII sec.. Sotto le sete verdi sono conservati alcuni affreschi, presumibilmente risalenti al Settecento, rinvenuti nel 1997 durante alcuni interventi di restauro. Nella credenza sono esposte antiche maioliche Molaroni (Pesaro) e Matricardi (Ascoli Piceno). Nel fumoir, adiacente alla sala verde, sono custoditi, sotto il tessuto giallo, alcuni affreschi, presumibilmente Seicenteschi o Settecenteschi, rinvenuti anch'essi durante i lavori di restauro del 1997. Sopra la credenza si trova Vanitas, 2020 (posacenere in vetro, steli di fiore di aglio, china, cenere, teca in cristallo), opera inserita nella personale di Giovanni Oberti, ospitata nell'estate 2020, dal titolo I muri sentono l'amore e la rabbia, ma anche la solitudine e la malattia. Non sanno cos'è la musica, la ripetono. Infine, degno di nota è il bagno liberty: affrescato anch'esso sul soffitto e rivestito quasi interamente da una splendida boiserie in opaline nera; spiccano anche i battenti della finestra con significativi riferimenti all'art decò. Questo intimo luogo della casa ricorda molto uno dei bagni di Villa Necchi Campiglio a Milano in cui sono stati utilizzati materiali simili, come gli stessi sanitari anni '30 color beige. Palazzo Brancadoro custodisce tra le sue mura una bellissima storia: la signora Ave, moglie di Aroldo Danielli, fu ritratta in gioventù da Osvaldo Licini negli anni '20. L'artista s'invaghì di lei negli anni in cui insegnava alle Scuole Tecniche di Fermo. Per questo motivo, Ave fu allontanata da Fermo e fu mandata a Roma dove si diplomò in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nell'estate del 2020, Ritratto di Ave di Osvaldo Licini (collezione privata) è stato esposto a palazzo Brancadoro in occasione del finissage della mostra di Giovanni Oberti, evento svolto in collaborazione con il FAI.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

L'apertura avviene in collaborazione con il Circuito delle Case Museo di Fermo, un progetto ideato e sviluppato dall'associazione di arte contemporanea Karussell e dall'associazione culturale Il Circolo di Ave, in partnership con la Delegazione FAI di Fermo: "Antiche dimore e storie private diventano patrimonio di tutti per raccontare una storia, entrare in luoghi di intima bellezza e affacciarsi incuriositi su esistenze passate e presenti". Il progetto del Circuito, ospitare nelle dimore aderenti opere di arte contemporanea idealmente dedicate alla storia del palazzo, alla storia della famiglia che lo abita e anche alla città in cui sorge, si è inaugurato nel 2021 proprio a Palazzo Brancadoro con la personale del duo Vedovamazzei (Stella Scala e Simeone Crispino), dove sono state installate opere e sculture dedicate alla proprietà. Il piano nobile di proprietà Danielli è membro del circuito di Le Dimore del Quartetto, una rete nazionale di progettualità musicale e culturale con il sostegno, tra gli altri, del Fondo Ambiente Italiano, entrando a far parte della prestigiosa selezione di dimore storiche nelle quali vengono ospitati gratuitamente i musicisti che si prepareranno in vista di un impegno musicale; in cambio essi offrono un concerto di musica da camera ai proprietari. Durante la visita di Palazzo Brancadoro, il M° Michele Ciopettini accompagnerà i visitatori interpretando al pianoforte alcuni brani tratti dagli spartiti appartenuti ad Ave Properzi Danielli. Verranno interpretati i seguenti brani: “Il bacio” di Luigi Arditi, “Serenata” di Gaetano Braga, “Tre intermezzi” op. 5 di Riccardo Pick Mangiagalli, “Chant de berges” e “Quattro preludi” di Francesco Baiardi, “Preghiera di una vergine” di T. Badarzewska, “Mormorio di primavera” op, 32 n°3 di C. Sinding, “Romanza” di A. Rubinstein e “Il sogno d'amore” di Liszt.

LUOGO SOLITAMENTE CHIUSO

Palazzo di proprietà privata

Visite a cura di

Karussell Fermo Evento collaterale: - concerto al pianoforte di brani composti per Ave Danielli alle ore 17.00 circa

Gallery

Aperture vicine

PALAZZO BERNETTI EVANGELISTA

FERMO

ORATORIO DI SANTA MONICA

FERMO

CHIESA SS. FILIPPO E GIACOMO

MONTEGRANARO, FERMO

CRIPTA DI S. UGO

MONTEGRANARO, FERMO

VILLA MARITTIMA ROMANA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ASCOLI PICENO

ORTO SUL COLLE DELL'INFINITO

RECANATI, MACERATA

VILLA BONCI. COMPLESSO AERONAUTICA MILITARE

LORETO, ANCONA

MONUMENTO NAZIONALE DELLE MARCHE AI VITTORIOSI DI CASTELFIDARDO

CASTELFIDARDO, ANCONA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

PALAZZO BRANCADORO

FERMO

PALAZZO BRANCADORO
Campagne in corso in questo luogo
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te