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Giornate FAI d'Autunno
Sabato 12 e domenica 13 ottobre
Corte Suprema di Cassazione - Il Palazzaccio

Corte Suprema di Cassazione - Il Palazzaccio

ROMA

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Corte Suprema di Cassazione - Il Palazzaccio

Attenzione!

***ATTENZIONE: causa grande affluenza CHIUSA LA CODA PER NON ISCRITTI ***

Apertura a cura di

Gruppo FAI Giovani di Roma

Orario

Sabato: 10:00 - 18:00
Note: Ultimo ingresso ore 17.30. In caso di grande affluenza le code potrebbero venire sospese prima dell’orario di chiusura indicato. Il sabato è riservato agli iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.

Domenica: 10:00 - 18:00
Note: Ultimo ingresso ore 17.30. In caso di grande affluenza le code potrebbero venire sospese prima dell’orario di chiusura indicato. La domenica è aperta a tutti con accesso prioritario per iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato

Note per la visita

In caso di grande affluenza le code potrebbero venire sospese prima dell’orario di chiusura indicato. Il sabato è riservato agli iscritti FAI. La domenica è aperta a tutti con accesso prioritario per iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco. Non è possibile accedere con zaini, caschi o borse di grandi dimensioni. Non sono disponibili né armadietti né guardaroba. Non è ammessa attrezzatura fotografica.

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il Palazzo di Giustizia di Roma, sede della Corte Suprema di Cassazione, fu costruito tra il 1888 e il 1910 su progetto dell’architetto Calderini: questa magniloquente struttura, chiamata dai Romani “Il Palazzaccio”, fu inaugurata l’11 gennaio 1911. Esternamente in travertino, l’edificio è il frutto del grande disegno del suo autore che vuole parlare una lingua dell’Italia unita e moderna. Le sue grandi dimensioni esprimono il progetto del Ministro Guardasigilli Giuseppe Zanardelli di realizzare un “monumento di severa bellezza il quale, sulle tracce dei più imitabili modelli del cinquecento, accoppi la vetustà e l’eleganza all’impronta di quella maestà e di quella forza che sono gli essenziali attributi della legge e del diritto”: un vero e proprio “Tempio alla Giustizia”. Molti furono gli artisti coinvolti nella realizzazione del programma decorativo, iconografico e simbolico: un “popolo” di statue accompagnato da arredi lignei, vetrate, apparati di illuminazione e da drappeggi.

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Il Palazzo di Giustizia di Roma, sede della Corte Suprema di Cassazione, fu costruito tra il 1888 e il 1910 su progetto dell’architetto Calderini: questa magniloquente struttura, chiamata dai Romani “Il Palazzaccio”, fu inaugurata l’11 gennaio 1911. Esternamente in travertino, l’edificio è il frutto del grande disegno del suo autore che vuole parlare una lingua dell’Italia unita e moderna. Le sue grandi dimensioni esprimono il progetto del Ministro Guardasigilli Giuseppe Zanardelli di realizzare un “monumento di severa bellezza il quale, sulle tracce dei più imitabili modelli del cinquecento, accoppi la vetustà e l’eleganza all’impronta di quella maestà e di quella forza che sono gli essenziali attributi della legge e del diritto”: un vero e proprio “Tempio alla Giustizia”. Molti furono gli artisti coinvolti nella realizzazione del programma decorativo, iconografico e simbolico: un “popolo” di statue accompagnato da arredi lignei, vetrate, apparati di illuminazione e da drappeggi.
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