Iscriviti al FAI
Giornate FAI d'Autunno
16 - 17 ottobre
PALAZZO FALCONI

PALAZZO FALCONI

FERMO

Condividi
PALAZZO FALCONI

Attenzione!

POSTI ONLINE TERMINATI, possibilità di prenotarsi in loco fino al raggiungimento della capienza massima

Apertura a cura di

Delegazione FAI Fermo

Orario

Domenica: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00

Note per la visita

A CURA DI Delegazione FAI Fermo

Palazzo Falconi sorge nel centro storico di Fermo e si trova in Largo Armando Falconi n° 3. Nel catasto napoleonico del 1809, l'edificio era intestato a Giovan Battista Spinucci, ma già nel 1833 risulta acquistato dai Falconi. Il palazzo presenta verso nord una facciata principale in muratura a vista nella quale si inserisce una serie di finestrature di diversa dimensione e di diversa finitura: è evidente che le finestre del piano nobile risultano ingentilite da semplici ed eleganti cornici e da forti architravi in arenaria locale; sono inoltre di maggiore dimensione rispetto a quelle del piano terra e dell'ultimo piano (sottotetto).

Imponente per altezza, il fronte opposto (a sud) domina la vallata e si affaccia sulla catena degli Appennini e sul lontano Gran Sasso. Il palazzo è stato edificato nel XVII° sec. e rimaneggiato nella prima metà del XIX° sec. in occasione dell'acquisto dello stesso da parte della famiglia Falconi (già presente nel fermano dalla fine del XIV° sec.) nella persona del C.te Ludovico Falgone da Parma: inviato nella Marca per mediare e far riappacificare le fazioni che, nella seconda metà del ‘300, si fronteggiavano nella Marca stessa. Ludovigo fissò a Fermo la sua dimora e la sua famiglia venne subito ascritta alla nobiltà; nella città fermana i suoi membri ricoprirono nei secoli successivi le più alte cariche pubbliche.

Nei sotterranei del palazzo si trovava un antico ninfeo di epoca romana munito di vasche e nicchie e custode di cinque statue che, successivamente, furono inserite nella scalinata del vicino palazzo Erioni che, a seguito del matrimonio tra Francesco Falconi ed Anna Erioni, divenne anch'esso palazzo Falconi: l'edificio può essere ammirato, sempre nel centro storico della città, in C.so Cefalonia. In merito al ninfeo, nel 1910 furono svolte delle indagini delle quali, purtroppo, non si conoscono gli esiti; in seguito il locale fu chiuso e se ne perse ogni traccia. Dopo la prematura morte di Francesco, la famiglia fu tutelata dal Conte Luigi Falconi (canonico) che provvide a gestire con sapienza e giustizia i beni della famiglia. Gaetano (uno dei figli di Francesco e al quale è dedicata la targa sulla facciata del palazzo), Senatore e Deputato del Regno, si prese cura del palazzo fornendolo di mobilio e personalizzandolo fino al piano terra. Gaetano Falconi, durante la sua vita, si dedicò con amore anche a opere di beneficenza: fondò nel 1918 l'Istituto dei sordomuti di Ascoli e di Macerata. Il piano nobile comprende cinque saloni: il salone blu, con soffitto dipinto a cassettoni, conserva un'importante quadreria del ‘600 e ‘700. Nella collezione spiccano, tra gli altri, pezzi di Sebastiano del Piombo, una testa di Sant'Andrea e San Paolo di Ludovico Carracci e un ritratto di Raffaello di Giulio Romano. I mobili sono d'epoca e tutti i lampadari dei salotti sono in vetro di Murano. Dalla seconda sala in poi, le stoffe delle pareti e dei tendaggi sono di pura seta: i Falconi infatti furono importanti imprenditori nell'ambito dell'industria serica dal 1800 in poi. I terreni delle coltivazioni di bachi da seta si trovavano nel maceratese. Sempre dalla seconda sala in poi, si ammirano alcune meravigliose campane di vetro di fine ‘800 che il Conte Lorenzo Falconi (padre di Chiara e attuale proprietaria) amava collezionare. Il salone verde, con soffitto dipinto, è tappezzato di seta dai toni brillanti, con disegni floreali delicati che richiamano i motivi presenti sulle sedute di divani e delle poltrone. Le sete sono circondate da cornici di legno intagliate che percorrono tutta la stanza. Ai piedi del tavolo, posizionato al centro della sala, si osserva un falcone che regge il piano del tavolo e sulla consolle di destra è appoggiato un meraviglioso porta anelli, con impresso lo stemma di famiglia, che riprende gli intagli della stanza. Nella parete di destra è esposto un dipinto di scuola del Guido Reni e il cavalletto sorregge un'opera di Pietro da Cortona. Il busto di marmo è della Contessa Maddalena Pallotta, diretta discendete dei Pallotta di Caldarola: Maddalena era moglie di Gaetano Falconi. Il salottino giallo, anch'esso con soffitto dipinto, presenta alle pareti una pregiata seta gialla ed è munita di mobili del ‘700. Il salone rosa, sempre rivestito in seta, ha soffitti dipinti e mobilio d'epoca; nelle cornici sopra alle tende è visibile un falcone mentre, il salottino bianco riporta, sullo schienale delle sedute, lo stemma di famiglia. Sul davanzale in pietra del camino, è posizionato uno dei tanti orologi dei Falconi (spesso vengono utilizzati per esposizioni e mostre). L'ultima sala è adibita a biblioteca, al soffitto abbiamo delle bellissime tempere e alle pareti torna la carta da parati; lo studio contiene, tra gli altri volumi, manoscritti dell'Arcidiacono Giuseppe Nicola Erioni dedicati alla storia di Fermo e del fermano. Sopra al mobile della libreria si ammira, oltre alle foto d'epoca della famiglia Falconi, il busto in marmo del Conte Gaetano. Nello studio ci sono, ancora oggi, gli oggetti di uso quotidiano del Conte e degna di nota è la “poltroncina degli innamorati” epoca Luigi XVIII°. Ogni sala e ogni arredo sono rimasti fedeli, da oltre un secolo, all'originale disposizione data dalla famiglia Falconi.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

L'apertura avviene in collaborazione con il Circuito delle Case Museo di Fermo, un progetto sviluppato dall'associazione di arte contemporanea Karussell e da Anna Danielli con il patrocinio della Delegazione FAI di Fermo: "Antiche dimore e storie private diventano patrimonio di tutti per raccontare una storia, entrare in luoghi di intima bellezza e affacciarsi incuriositi su esistenze passate e presenti". Il progetto artistico del Circuito, ospitare nelle dimore aderenti opere di arte contemporanea idealmente dedicate alla storia del palazzo, alla storia della famiglia che lo abita e anche alla città in cui sorge, si è inaugurato nel 2021 con la personale del duo Vedovamazzei (Stella Scala e Simeone Crispino).

LUOGO SOLITAMENTE CHIUSO

Palazzo di proprietà privata

Visite a cura di

Karussell Fermo

Aperture vicine

PALAZZO BERNETTI EVANGELISTA

FERMO

ORATORIO DI SANTA MONICA

FERMO

CHIESA SS. FILIPPO E GIACOMO

MONTEGRANARO, FERMO

CRIPTA DI S. UGO

MONTEGRANARO, FERMO

VILLA MARITTIMA ROMANA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ASCOLI PICENO

ORTO SUL COLLE DELL'INFINITO

RECANATI, MACERATA

VILLA BONCI. COMPLESSO AERONAUTICA MILITARE

LORETO, ANCONA

MONUMENTO NAZIONALE DELLE MARCHE AI VITTORIOSI DI CASTELFIDARDO

CASTELFIDARDO, ANCONA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

PALAZZO FALCONI

FERMO

PALAZZO FALCONI
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
Giornata FAI d'Autunno
2021
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te