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I Luoghi del Cuore
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PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

VINCI, FIRENZE

856°

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PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA
In Toscana ci sono moltissime chiese romaniche che per fortuna hanno conservato per buona parte la loro struttura originaria. Questa chiesa è antichissima. In facciata, preceduta fino all'ultima guerra da un portico di cui rimangono le eleganti mensole rinascimentali, è visibile il portale ad arco a tutto sesto. Nell'interno, da notare i capitelli decorati con foglie stilizzate, testine umane e motivi astratti. Il fonte battesimale e il ciborio sono del XVI secolo. Conserva una tavola di scuola giottesca con Sant'Ansano e angeli, attribuito a Puccio di Simone, e una tela di Rutilio Manetti con Sant'Alessandro liberato dal carcere da un angelo (1625). Di fronte si trova un dipinto raffigurante Sant'Antonio da Padova, san Brunone e san Filippo Neri, dipinto da un anonimo artista fiorentino del XVII secolo vicino a Orazio Fidani. Nella navata destra si trova un'urna con i resti di San Bonifazio: la Compagnia del Paradiso nel 1680 fece traslare le reliquie di questo santo dalle catacombe romane a questa pieve. Nel retro della abside c' è un declivio che rischia di portarsi dietro parte della chiesa che risulta chiusa per inagibilità.

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In Toscana ci sono moltissime chiese romaniche che per fortuna hanno conservato per buona parte la loro struttura originaria. Questa chiesa è antichissima. In facciata, preceduta fino all'ultima guerra da un portico di cui rimangono le eleganti mensole rinascimentali, è visibile il portale ad arco a tutto sesto. Nell'interno, da notare i capitelli decorati con foglie stilizzate, testine umane e motivi astratti. Il fonte battesimale e il ciborio sono del XVI secolo. Conserva una tavola di scuola giottesca con Sant'Ansano e angeli, attribuito a Puccio di Simone, e una tela di Rutilio Manetti con Sant'Alessandro liberato dal carcere da un angelo (1625). Di fronte si trova un dipinto raffigurante Sant'Antonio da Padova, san Brunone e san Filippo Neri, dipinto da un anonimo artista fiorentino del XVII secolo vicino a Orazio Fidani. Nella navata destra si trova un'urna con i resti di San Bonifazio: la Compagnia del Paradiso nel 1680 fece traslare le reliquie di questo santo dalle catacombe romane a questa pieve. Nel retro della abside c' è un declivio che rischia di portarsi dietro parte della chiesa che risulta chiusa per inagibilità.
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