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16 - 17 ottobre
ROCCA MEDIEVALE DI OFFAGNA E MUSEO DI STORIA NATURALE PAOLUCCI

ROCCA MEDIEVALE DI OFFAGNA E MUSEO DI STORIA NATURALE PAOLUCCI

OFFAGNA, ANCONA

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ROCCA MEDIEVALE DI OFFAGNA E MUSEO DI STORIA NATURALE PAOLUCCI

Attenzione!

POSTI ONLINE TERMINATI, possibilità di prenotarsi in loco fino al raggiungimento della capienza massima

Apertura a cura di

Delegazione FAI Ancona

Orario

Sabato: 00:00 - 00:00 / 14:30 - 17:30

Domenica: 10:00 - 12:30 / 14:30 - 17:30

Note per la visita

La Rocca di Offagna si trova al centro dell'omonimo borgo e il Museo Paolucci nelle immediate vicinanze. Sarà possibile parcheggiare nei dintorni e raggiungere a piedi il monumento ove si trova il banco di accoglienza del FAI.

A CURA DI Delegazione FAI Ancona

Arrivando nella città di Offagna si rimane colpiti dalla bellezza dell'antico borgo così ben conservato e armonico; una piccola città integra nei suoi aspetti architettonici ed urbanistici posta su un colle a 309 mt. s.l.m. che domina il territorio circostante. Dalla piazza più alta del centro storico alle pendici dell'imponente Rocca medioevale, è possibile infatti ammirare uno dei più bei panorami della campagna marchigiana ove è possibile riconoscere gli altri centri storici distesi sulla sommità delle colline circostanti. Dal 1996, oltre al tradizionale percorso storico-artistico, incentrato sull'antico edificio militare, Offagna offre al visitatore anche un interessante itinerario sulla scoperta della storia naturale della flora e della fauna della regione Marche risalente all'inizio del secolo scorso grazie agli esemplari conservati, con le diverse tecniche, all'interno del Museo di Scienze Naturali Luigi Paolucci.

La Rocca di Offagna è un notevole esempio di costruzione militare eretta tra il 1454 e il 1456. Nel XV secolo i Malatesta, gli Sforza, Ancona e Osimo si contendono i territori circostanti le cui sorti sono decise da Papi e prodi capitani. Nel 1454 è papa Niccolò V a cedere ad Ancona la giurisdizione di Offagna, anno in cui viene eretta la Rocca così come oggi si presenta, sopra il castello esistente. Dal XVI sec. il castello viene utilizzato come dimora del Podestà, nominato dal consiglio di Ancona, che governerà le povere genti del borgo di Offagna. Recente, invece, l'allestimento del Museo di Scienze Naturali dedicato all'insigne naturalista anconetano Luigi Paolucci (1849-1935), uno dei più illustri studiosi di storia naturale della Regione: un pioniere delle osservazioni scientifiche introdotte dalla cultura positivista e dalle nuove idee darwiniane dedicate allo studio e alla classificazione delle specie naturali animali e vegetali.

La Rocca militare di Offagna eretta per volere degli anconetani fra il 1454 e il 1456 in difesa del territorio della loro fiorente Repubblica marinara. Si presenta come un edificio a pianta quadrata con l'imponete mastio posto al centro. Essa venne costruita da maestranze lombarde, in posizione dominante su uno sperone arenaceo. La rupe fungeva anch'essa da vera forza difensiva, quando i due ponti levatoi (uno piccolo per la gente e uno più grande per i cavalli) venivano ritirati, la rocca rimaneva praticamente isolata. Le spesse mura in laterizio, anche se erette in epoca medievale, vennero già ideate per resistere non al lancio di pietre e macigni, bensì alle nuove armi da fuoco, testimoniato anche dalle 50 postazioni da bombarde. Alla sommità dell'edificio si snodano i cammini di ronda; la merlatura è di tipo ghibellino a coda di rondine. Ulteriori cortine murarie, intervallate da torri, si sviluppavano nel perimetro e servivano come prima difesa e a dar riparo ai contadini e al loro bestiame. La Corte interna della rocca era coperta da una tettoia in legno; molte delle strutture erano state realizzate in legno, scale, cammini di ronda, ponti levatoi, tettoie, e sono andate tutte perdute. Il mastio, si sviluppa su cinque livelli. Al piano terra si può ancora ammirare un pozzo per l'approvvigionamento dell'acqua profondo circa 30 metri che garantiva l'acqua al complesso. Nel primo piano si trova una cella comunicante col piano superiore per il tramite di due botole poste sul soffitto. Il castellano risiedeva al terzo piano, come mostra l'unico camino presente in tutta la rocca. L'ingresso al mastio era situato al quarto piano, con un notevole dislivello rispetto al piano di imposta. Al pianterreno della Rocca è esposta una preziosa raccolta permanente di armi antiche. Nei piani soprastanti sono invece allestite esposizioni temporanee che hanno per oggetto numerose ceramiche d'uso comune e di pregio, di provenienza archeologica fuori contesto, di età ellenistica (III sec. a.C.). All'ultimo piano del mastio, sul terrazzo all'aperto, si conserva la campana in bronzo (1477) con l'effige della Madonna col Bambino da un lato e dall'altro quella di San Giorgio. Riguardo al Museo Paolucci, ricavato in una ala del monastero di santa Zita detto anche monastero di santa Maria della Visitazione progettato dall'architetto Andrea Vici (1743-1817), è conservata una ricca collezione di reperti di flora e fauna conservati secondo tecniche diverse, frutto di una intensa vita di ricerche dello studioso anconetano. I numerosi esemplari esposti rappresentano un'occasione di analisi e di conoscenza dei biotopi del territorio marchigiano e delle sue modificazioni ambientali nel corso del tempo partendo dai primi anni del secolo scorso.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

Nella facciata del palazzo Comunale di Offagna sventolano la bandiera civica, il tricolore, quella europea, quella Arancione del Touring Club e, infine, quella dei Borghi più belli d'Italia. Quella alla Rocca di Offagna e al Museo Paolucci rappresenta quindi una visita speciale ricca di fascino e suggestione che offrirà al visitatore una occasione unica per scoprire i tesori culturali che connotano le diverse identità di questo incantevole borgo marchigiano. Secondo lo stile del racconto FAI, la visita potrà contare sulla presenza dei protagonisti del territorio e sull'entusiasmo dei giovanissimi Apprendisti Ciceroni della scuola media Caio Giulio Cesare. Un racconto che si snoda attraverso sei secoli della storia della città partendo dal passato, con la voce del presente e con lo sguardo rivolto al futuro.

Visite a cura di

Istituto comprensivo "CAIO GIULIO CESARE"

Gallery

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