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TORRE SUL PORTO SENTINA

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ASCOLI PICENO

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TORRE SUL PORTO SENTINA
La “Torre sul Porto” della Sentina ha un fondamentale valore storico: esistono infatti numerosi documenti che confermano la presenza di strutture militari costiere sulla costa adriatica. Ma mentre in Abruzzo troviamo ancora oggi alcune di queste torri difensive, nella parte marchigiana sono quasi del tutto scomparse. Nel corso del XV e XVI secolo si assiste, lungo la costa dell’Adriatico, alla costruzione di una serie di torrette antisbarco: la “Torre sul Porto” è un esempio tipico di queste costruzioni. Con l’intensificarsi degli scambi commerciali via mare si rese infatti necessaria una diversa organizzazione del porto della Sentina, che necessitava di essere difeso dalle incursioni dei pirati e dei briganti e da coloro che avrebbero potuto contribuire al diffondersi di epidemie. La “Torre sul Porto” fu costruita nella prima metà del XVI secolo, così come testimoniano i documenti conservati nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno: il 18 novembre 1543 il lombardo Mastro Battista Raffaele di Como, alla presenza del notaio e dei testimoni in qualità di garanti per la città di Ascoli, comunica la realizzazione del torrione in prossimità del porto fluviale; i lavori della torre ottagonale terminano nel 1547. Verso la metà del Seicento la peste si stava diffondendo a macchia d’olio e così, nel 1673, per cautelare il territorio ascolano dall’arrivo di merci straniere, la città di Ascoli diede l’ordine di costruire una nuova struttura in prossimità del porto; fu così che a ridosso del torrione cinquecentesco fu costruita una nuova struttura rettangolare che in parte inglobava il torrione stesso. Tale nuova struttura era destinata ad ospitare una guardia armata permanente per la difesa del porto e per la sorveglianza sanitaria. La struttura attuale dell’edificio è caratterizzata da una pianta composita composta da un corpo centrale di grandi dimensioni a pianta rettangolare detto casino, da una struttura di minori dimensioni a pianta ottagonale inserita in parte all’interno della prima e da una serie di annessi costruiti nella seconda metà del XX secolo. Entrambe le strutture principali della “Torre sul Porto” si presentano con una muratura in laterizio a vista costituita da ricorsi regolari interrotti solamente da una semplice cornice marcapiano (cordone), anch’essa realizzata con laterizi sagomati a “toro” e con l'uso di brevi elementi in pietra inseriti solo negli angoli dell’edificio più grande. Le antiche aperture, feritoie e porte nel tempo sono state in parte sostituite da finestre di più grandi dimensioni che si ripetono con un ritmo irregolare e asimmetrico sia sulla facciata principale che sui prospetti laterali, lasciando intravedere nella muratura le tamponature di aperture forse più antiche. Ai lati del portale principale vi sono i locali destinati al ricovero del bestiame (lato sud), al deposito dei cereali e alla rimessa agricola e marittima (lato nord) e all’interno gli angusti ambienti della torre cinquecentesca ove venivano relegati i malviventi. Il sistema di copertura sia della torre cinquecentesca che del “casone” sono stati sostituiti, nel XIX secolo, da una struttura lignea sulla quale poggiano le tavelle in cotto e il manto in coppi. Ad aumentare l’importanza di questo bene è la sua collocazione all’interno della “Riserva Naturale Regionale Sentina”. Situata a nord della foce del fiume Tronto, è una palude salmastra nella quale sono presenti solo pochissimi edifici rurali e che presenta una zona umida di grandissima importanza a livello biologico e aviofaunistico. È indicata come una delle ultime zone umide per la migrazione dell’avifauna presente tra la foce del Po e il Gargano, ed è uno dei rarissimi tratti di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato di tutto l’Adriatico. È ricca di specie vegetali e animali a rischio o sempre più rare sul suolo italiano. Attualmente è purtroppo minacciata da una grave erosione costiera, con il mare che è ormai arrivato a lambire la “Torre sul Porto”.

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La “Torre sul Porto” della Sentina ha un fondamentale valore storico: esistono infatti numerosi documenti che confermano la presenza di strutture militari costiere sulla costa adriatica. Ma mentre in Abruzzo troviamo ancora oggi alcune di queste torri difensive, nella parte marchigiana sono quasi del tutto scomparse. Nel corso del XV e XVI secolo si assiste, lungo la costa dell’Adriatico, alla costruzione di una serie di torrette antisbarco: la “Torre sul Porto” è un esempio tipico di queste costruzioni. Con l’intensificarsi degli scambi commerciali via mare si rese infatti necessaria una diversa organizzazione del porto della Sentina, che necessitava di essere difeso dalle incursioni dei pirati e dei briganti e da coloro che avrebbero potuto contribuire al diffondersi di epidemie. La “Torre sul Porto” fu costruita nella prima metà del XVI secolo, così come testimoniano i documenti conservati nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno: il 18 novembre 1543 il lombardo Mastro Battista Raffaele di Como, alla presenza del notaio e dei testimoni in qualità di garanti per la città di Ascoli, comunica la realizzazione del torrione in prossimità del porto fluviale; i lavori della torre ottagonale terminano nel 1547. Verso la metà del Seicento la peste si stava diffondendo a macchia d’olio e così, nel 1673, per cautelare il territorio ascolano dall’arrivo di merci straniere, la città di Ascoli diede l’ordine di costruire una nuova struttura in prossimità del porto; fu così che a ridosso del torrione cinquecentesco fu costruita una nuova struttura rettangolare che in parte inglobava il torrione stesso. Tale nuova struttura era destinata ad ospitare una guardia armata permanente per la difesa del porto e per la sorveglianza sanitaria. La struttura attuale dell’edificio è caratterizzata da una pianta composita composta da un corpo centrale di grandi dimensioni a pianta rettangolare detto casino, da una struttura di minori dimensioni a pianta ottagonale inserita in parte all’interno della prima e da una serie di annessi costruiti nella seconda metà del XX secolo. Entrambe le strutture principali della “Torre sul Porto” si presentano con una muratura in laterizio a vista costituita da ricorsi regolari interrotti solamente da una semplice cornice marcapiano (cordone), anch’essa realizzata con laterizi sagomati a “toro” e con l'uso di brevi elementi in pietra inseriti solo negli angoli dell’edificio più grande. Le antiche aperture, feritoie e porte nel tempo sono state in parte sostituite da finestre di più grandi dimensioni che si ripetono con un ritmo irregolare e asimmetrico sia sulla facciata principale che sui prospetti laterali, lasciando intravedere nella muratura le tamponature di aperture forse più antiche. Ai lati del portale principale vi sono i locali destinati al ricovero del bestiame (lato sud), al deposito dei cereali e alla rimessa agricola e marittima (lato nord) e all’interno gli angusti ambienti della torre cinquecentesca ove venivano relegati i malviventi. Il sistema di copertura sia della torre cinquecentesca che del “casone” sono stati sostituiti, nel XIX secolo, da una struttura lignea sulla quale poggiano le tavelle in cotto e il manto in coppi. Ad aumentare l’importanza di questo bene è la sua collocazione all’interno della “Riserva Naturale Regionale Sentina”. Situata a nord della foce del fiume Tronto, è una palude salmastra nella quale sono presenti solo pochissimi edifici rurali e che presenta una zona umida di grandissima importanza a livello biologico e aviofaunistico. È indicata come una delle ultime zone umide per la migrazione dell’avifauna presente tra la foce del Po e il Gargano, ed è uno dei rarissimi tratti di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato di tutto l’Adriatico. È ricca di specie vegetali e animali a rischio o sempre più rare sul suolo italiano. Attualmente è purtroppo minacciata da una grave erosione costiera, con il mare che è ormai arrivato a lambire la “Torre sul Porto”.
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