Castello della Manta: artigiani in cantiere

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Castello della Manta: artigiani in cantiere

Prosegue il cantiere che interessa il corpo sud del Castello della Manta (Cuneo), una struttura a torre affacciata sulla valle, un tempo bastione di ingresso all'edificio. L'intervento è molto delicato perché riguarda il consolidamento delle coperture che poggiano su possenti capriate in quercia, ampie fino a 12 metri e particolarmente degradate, che devono sostenere il peso di tavelle in cotto (un tipo di coibentazione tipico della Toscana aggiunto probabilmente durante un restauro nei primi del Novecento).

La complessità del restauro ha richiesto l'impiego di tecniche nuove, mai usate precedentemente dal FAI: i fiocchi in fibre di carbonio, elementi strutturali particolarmente collaboranti con il legno che vengono lavorati artigianalmente in cantiere. Si parte da una sorta di gomitolo: le fibre vengono tagliate in base alle dimensioni del legno da rinforzare, quindi inserite in una garza, imbevute in resine specifiche e lasciate asciugare così da diventare come delle piccole barre in acciaio. A questo punto vengono inserite nel tetto, in appositi fori realizzati tra le tavelle in cotto nella sottostante struttura in legno, vengono iniettati i buchi con altre resine e infine i fiocchi – aperti sopra le tavelle - vengono ricoperti di una malta additivata così da incrementare la rigidezza strutturale.

Il cantiere diventa così luogo dell'arte della manualità, di quella sapienza artigianale necessaria ad adattare ogni intervento alle specificità e problematiche di ogni bene, caratteristica di tutti i restauri del FAI che non prevedono mai standardizzazione, ma sempre grande cura e precisione.

Un'accuratezza che viene garantita anche per i giardini storici, la cui pendenza delle acque va costantemente monitorata per evitare danneggiamenti su vecchie strutture e, quindi, conseguenti problemi di mancanza di drenaggio. Per questa ragione si sta procedendo con un intervento al muro di cinta del castello, che sostiene il terrazzamento del giardino grazie a una volta a botte posta sotto il terreno. Per l'eccessivo peso sovrastante tra la volta e il muro si era creato un grosso avvallamento dove ristagnava l'acqua non permettendone più il corretto scarico: si è, quindi, proceduto con un intervento dall'alto per eliminare il peso del terreno, con la canalizzazione delle acque, il consolidamento del muro e il ripristino del calpestio.

Grazie a...

Gli interventi di restauro al Castello della Manta sono resi possibili grazie al fondamentale contributo di Fondazione CRT.

Villa Necchi Campiglio - Il passaggio della talpa -

Dal 2020/2022 sarà ancora più facile raggiungere la dimora di design anni Trenta firmata da Piero Portaluppi. Per quella data è, infatti, prevista la conclusione dei lavori per la realizzazione della linea metropolitana M4, cantiere già avviato che attraverserà il centro di Milano passando anche per Villa Necchi Campiglio. E' previsto tra 15/18 mesi il passaggio della TBM, comunemente nota come la ‘talpa', nella proprietà del FAI: in sole 24 ore verranno realizzati i due tunnel della metropolitana, posti tra i 15 (livello copertura) e i 22 metri (livello binari) sotto il suolo.

Un intervento impegnativo che richiede attività di analisi, monitoraggio ed eventuale prevenzione per garantire la tutela e sicurezza della villa, delle sue collezioni, dei suoi arredi e anche dei pozzi geotermici, posti a 60 metri sotto il suolo, necessari per il riscaldamento e il raffreddamento della dimora. A questo scopo il FAI è in dialogo costante con la società M4 S.p.A., al quale sta fornendo tutta la documentazione necessaria ai fini della stesura dello stato di fatto della proprietà prima del passaggio della talpa. La Fondazione si appoggia, inoltre, a una società di consulenza per il monitoraggio delle vibrazioni indotte sull'edificio in tutte le fasi dell'intervento: ad oggi per ‘fotografare' lo stato attuale, qualche giorno prima il passaggio sotto la villa (quando la talpa sarà in zona Tricolore) così da valutare il possibile impatto e mettere in atto eventuali presidi di tutela, durante lo scavo e successivamente, quando la metropolitana sarà aperta al pubblico e inizierà la circolazione dei treni. Nel frattempo da giugno di quest'anno fino alla conclusione della M4 sarà posizionato un cantiere nel tratto di via Mozart, compreso fra via Serbelloni e via San Damiano: l'ingresso a Villa Necchi non sarà compromesso e sarà preservato il transito pedonale lungo tutta via Mozart.

Castello e Parco di Masino - Servizi per il pubblico -

L'amore per un luogo si esprime non solo nella manutenzione quotidiana, ordinaria e straordinaria, delle sue meraviglie d'arte e natura, ma anche nella cura per i suoi visitatori, che lo conoscono e vivono lungo tutto l'arco dell'anno grazie anche al ricco calendario di iniziative proposte al pubblico.

E' il caso del Castello e Parco di Masino (Torino) che quest'anno, dal 28 aprile al 1 maggio, ha accolto oltre 23.000 visitatori per la “Tre giorni per il giardino”, la storica mostra e mercato di florovivaismo di qualità che dal 1996 coinvolge giovani, adulti e famiglie. Un flusso tale richiede adeguati servizi per il pubblico, come i 5 bagni in legno appena installati in modo provvisorio nel parco ottocentesco che, con la presenza del fasciatoio, integrano l'offerta già esistente per le famiglie (visite guidate per i bambini, caffetteria, parco giochi).

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
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