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Dai cantieri: intervento all'Alpe Pedroria

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Dai cantieri: intervento all'Alpe Pedroria
Cantieri

26 ottobre 2015

Continuano i lavori nei cantieri dei beni FAI: dagli interventi di recupero nelle baite dell'Alpe Pedroria, alla creazione di un nuovo itinerario pedonale al Castello di Masino, al restauro delle decorazioni pittoriche di Torre e Casa Campatelli.

Alpe Pedroria

La Baita e il Baitello all'Alpe Pedroria, 200 ettari di alpeggi, boschi, pascoli e panorami mozzafiato nel comune di Talamona, in provincia di Sondrio, sono stati messi in sicurezza.

L'intervento, realizzato durante l'estate con un elicottero per mancanza di una strada carrozzabile, ha permesso di restaurare le coperture tradizionali, in pietra e legno di larice, di allontanare l'acqua e l'umidità dalle strutture e di accedere anche al secondo piano della baita grazie a un solaio ligneo.

Un lavoro necessario per ridare futuro alle due baite, una volta utilizzate per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio, che dalla prossima estate saranno di nuovo visitabili e aperte al pubblico. Ma  ancora tanto lavoro resta da fare, come il restauro della stalla e della piccola baita ai piedi dell’Alpe Pedroria, oltre a tutte le altre baite presenti nel complesso.

Castello e Parco di Masino: un passaggio nell’antico muro di cinta

Prossimamente chi visiterà il Castello di Masino potrà utilizzare nuovamente il percorso pedonale che collega l’antico borgo con la dimora del FAI, una via già evidenziata nelle mappe storiche presenti nell’archivio del castello. L’intervento, attualmente in corso, prevede infatti l’apertura di un passaggio tamponato nel muro di cinta che si affaccia su via del Valentino: un primo passo importante per un più ampio piano di sviluppo e gestione di questa reggia fiabesca che domina il Canavese.

Torre e Casa Campatelli: restauro delle decorazioni pittoriche del piano nobile

Proseguono i lavori di restauro a Torre e Casa Campatelli, che conserva l'unica tra le 14 torri di San Gimignano (Siena) ad aver mantenuto i volumi interni originari offrendo così una rara testimonianza dell’architettura del tempo. Dopo l’adeguamento funzionale e impiantistico l’intervento si sta concentrando sul restauro delle decorazioni pittoriche di pareti e soffitti, al piano nobile dell’edificio. Una campagna di saggi stratigrafici aveva, infatti, permesso di rilevare la presenza, sotto numerosi strati di recenti tinteggiature, di un articolato impianto decorativo di stampo ottocentesco, i cui elementi ancora esistenti sono stati riportati integralmente alla luce. E’ stato successivamente elaborato un progetto di recupero coerente con il riallestimento degli ambienti della casa-museo che, dalla prossima primavera, data prevista per l’inaugurazione, farà rivivere l’atmosfera domestica e quotidiana dell’epoca, come ben raffigurato nella pittura di genere dell’Ottocento toscano.

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