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Giornata Mondiale dei Rondoni: una specie che nidifica nei Beni FAI

Giornata Mondiale dei Rondoni: una specie che nidifica nei Beni FAI

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Giornata Mondiale dei Rondoni: una specie che nidifica nei Beni FAI
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03 giugno 2021

I rondoni costruiscono i propri nidi nelle cavità degli edifici: da torri e sottotetti alle buche pontaie una volta utilizzate per i ponteggi. Oggi questa specie a rischio ha trovato un posto sicuro e protetto dove nidificare: i Beni del FAI.

Come ogni anno in questo periodo, i rondoni tornano dall’Africa per nidificare in Europa.Il FAI continua il suo impegno nel progetto Rondoni, che lega il restauro delle componenti architettoniche tradizionali dei suoi Beni con la tutela di questa specie.

A questo piccolo uccello migratore della famiglia degli Apodidi è dedicata una giornata mondiale e cade il 7 di giugno: i rondoni sono una specie il cui stato di conservazione è attualmente classificato come "non favorevole" per molte cause, tra le quali anche la difficoltà a trovare luoghi dove nidificare dopo aver percorso migliaia di chilometri dalle aree a sud del Sahara, praticamente senza toccare mai suolo e dormendo in volo.

Accogliere i rondoni nei Beni del FAI, dove storicamente erano presenti, significa tutelare un pezzo di patrimonio architettonico e paesaggistico italiano, che rischia di scomparire per sempre, e insieme contribuire a salvaguardare una specie importante per l’uomo, come per la conservazione di molte altre specie dell’ecosistema.

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I rondoni a Casa Macchi (VA)

A Casa Macchi a Morazzone in provincia di Varese, è in corso il restauro della prima torretta rondonaia del FAI. Elemento architettonico tipico delle campagne lombarde già dal Medioevo, le rondonaie sono dei veri e propri nidi artificiali che sfruttavano l’abitudine dei rondoni a nidificare nelle cavità degli edifici. La pratica, oggi non più in essere, consisteva nel prelevare una parte delle covate ospitate nelle rondonaie per fini alimentari o per rivenderla al mercato. Oggi, nel restaurare queste strutture storiche, possiamo ridare a questa specie tanti nuovi luoghi dove nidificare e riprodursi. Le pareti esterne della torretta di Casa Macchi contano oltre 150 fori – oggi riaperti - collegati a piccole celle ricavate nello spessore murario, in cui altrettante coppie di rondoni tornavano ogni anno, per tutta la loro lunga vita, a nidificare tra marzo e luglio. Durante la prossima fase dei lavori di restauro questi nidi saranno restaurati e conservati anche all’interno della torretta, con l’obiettivo di attrarre i rondoni a colonizzarla di nuovo nei prossimi anni. I rondoni a Casa Macchi già popolano la seconda rondonaia presente nel Bene, nell’edificio Rustico, appena fuori dal giardino: qui particolare attenzione sarà posta durante i futuri interventi di restauro affinché le colonie di rondoni che già la utilizzano non vengano disturbate e sia garantita la loro tutela.

I rondoni al Monastero di Torba (VA)

A pochi chilometri da Morazzone, anche il Monastero di Torba conserva sulle quattro pareti della Torre i fori di antiche rondonaie. Grazie alla collaborazione con la LIPU Varese, sono state installate in corrispondenza dei fori nel piano sottotetto delle cassette nido in legno, che permetteranno alle coppie di rondoni di trovare un posto per nidificare.

I rondoni a Villa Della Porta Bozzolo (VA)

Sempre nella provincia di Varese, a Casalzuigno, anche Villa Della Porta Bozzolo ospita una rondonaia, testimonianza del passato agricolo della villa. Situata sull’edicola di Apollo e Dafne, in fondo al viale dei tigli, la struttura è composta esternamente da 120 fori su quattro lati dell’edificio, al cui interno corrispondono altrettanti nidi costruiti in mattoni. Ancora oggi utilizzata dagli uccelli, la rondonaia sarà oggetto di studi di approfondimento e restaurata sempre nel rispetto della tutela della specie.

I rondoni all’Abbazia di San Fruttuoso (GE)

Ma i rondoni utilizzano anche altri luoghi per nidificare, come ad esempio le cavità nei muri degli edifici: uscendo dai confini della Lombardia, durante i recenti lavori di restauro della chiesa e della Torre Doria è stata scoperta una colonia di rondoni pallidi anche all’Abbazia di San Fruttuoso, in Liguria. Qui gli uccelli hanno trovato posto nelle buche pontaie, utilizzate storicamente per le impalcature dei ponteggi. Il restauratore, d’accordo con i tecnici del FAI, ha conservato le buche e durante le lavorazioni ha lasciato aperti i teli di copertura dei ponteggi per garantire ai rondoni un passaggio.

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Il Progetto Rondoni

Con il progetto Rondoni, il FAI è impegnato a portare attenzione sulla salvaguardia della specie e sulla necessità di intervenire con adeguati restauri degli edifici storici, che permettano non solo ai rondoni di trovare un posto per nidificare ma anche di conservare e raccontare un brano di storia della tradizione agricola che caratterizza molte aree del nostro Paese.

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