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Il Giardino della Kolymbethra a 30 km/h

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Il Giardino della Kolymbethra a 30 km/h
Attualità

17 marzo 2016

Arriva nel “mese della mobilità dolce”, che dal 6 marzo al 6 aprile celebra la 9° Giornata delle Ferrovie non Dimenticate, una bella notizia attesa da tempo: l'inaugurazione della stazione ferroviaria di Porto Empedocle “Succursale”, da cui partirà l'elegante treno storico che unisce la città alla vicina Agrigento passando per la Valle dei Templi con un'unica fermata al Giardino della Kolymbethra.

L'inaugurazione di un treno storico

Dismesso da quasi 40 anni il nuovo scalo di Porto Empedocle, che ora ha due stazioni ferroviarie attive rispetto alle quattro che furono originariamente realizzate, torna ad accogliere i passeggeri che potranno raggiungere in poco tempo il gioiello archeologico e agricolo del Giardino della Kolymbethra, ammirando il paesaggio comodamente seduti in vettura. Presenti alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 12 marzo scorso, il presidente della Fondazione FS, Luigi Cantamessa, l'onorevole Maria Iacono, promotrice di iniziative parlamentari per la valorizzazione delle tratte ferroviarie dimenticate e Giuseppe Taibi, Capo Delegazione FAI di Agrigento. Il primo transito del convoglio è stato salutato dal pubblico presente con applausi e gruppi organizzati e scolaresche ne hanno approfittato subito per delle escursioni guidate nel bene del FAI.

Torna in vita il parco ferroviario di Porto Empedocle

Grazie all'impegno dell'associazione Ferrovie Kaos, che negli anni si è presa cura della manutenzione della stazione di Porto Empedocle Centrale, testimonianza di archeologia industriale e ferroviaria, e di Fondazione FS, che ha creato un apposito ente per la gestione dell'immenso e straordinario patrimonio storico delle Ferrovie di Stato, è tornato in vita il parco ferroviario di Porto Empedocle. Il ripristino della linea ferroviaria della Valle dei Templi intende potenziare ulteriormente il servizio ferroviario turistico, anche sfruttando la vicinanza della stazione Succursale con il vicino scalo portuale che accoglie continuamente navi da crociera.

Per un turismo “slow”

Linee abbandonate che riprendono vita, binari su cui scorrono nuovamente i treni di un tempo: il futuro del turismo sembra quasi essere nelle mani del passato considerando il desiderio sempre più diffuso di un turismo slow, che permette, attraverso il recupero di treni storici, da una parte di passare per borghi e paesaggi dimenticati che per l'occasione organizzano eventi e iniziative di vario genere, dall'altra di offrire un mezzo nuovo per riscoprire il territorio da un altro punto di vista. Tutto quello che non è più possibile sui treni ad alta velocità ha decretato la crescente fortuna di questo tipo di viaggi: dal 2014 ad oggi la Fondazione FS ha, infatti, ripristinato molte linee ferroviarie, da quella della Val D'orcia in Toscana a quella del Lago D'Iseo in Lombardia, da quella della Valesia alla recente inaugurazione che permette di godere del panorama della Valle dei Templi e del Giardino della Kolymbethra alla velocità di 30 km/h.

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