L'Albergo Diurno Venezia visto da "occhi" diversi

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L'Albergo Diurno Venezia visto da "occhi" diversi

A Milano, sono stati intrapresi gli studi e i rilievi propedeutici ai lavori di restauro dell'Albergo Diurno Venezia, mentre a Villa Necchi Campiglio sono in corso i lavori di manutenzione delle coperture. Nel frattempo, a San Fruttuoso, prosegue il restauro delle facciate dell'Abbazia

Albergo Diurno Venezia

Lo scorso maggio il FAI insieme all'Università degli Studi la Statale e al Politecnico di Milano ha istituito un gruppo di ricerca multidisciplinare per lo studio dell'Albergo Diurno Venezia a Milano. Le indagini e le ricerche condotte in questi mesi saranno finalizzate all'ideazione del progetto di restauro e valorizzazione di questo tesoro Art Dèco nel cuore di piazza Oberdan e di proprietà del Comune di Milano.

All'interno di questo più ampio progetto di ricerca, i tecnici FAI, avvalendosi di uno studio specializzato nel rilievo con strumentazione laser scanner, si sono dedicati negli ultimi mesi al rilievo geometrico del Diurno, per ottenere una precisa e attendibile rappresentazione dell'edificio, utile anche a monitorare lo stato di conservazione delle strutture. Questa attività è un fondamentale punto di partenza su cui impostare il futuro progetto di restauro: il rilievo topografico e la restituzione in ortofoto permetterà di avere la planimetria di tutto il bene e di Piazza Oberdan con le posizioni della pensilina e dei camini in cemento decorativo, le sezioni longitudinali e trasversali, gli scatolari del salone e di quattro dei bagni più significativi.

Queste foto sono “nuvole di punti” rilevate con il laser scanner: servono come base di partenza per la creazione, attraverso software specifici, dei disegni CAD su cui i tecnici potranno lavorare. Per il rilievo dell'Albergo Diurno Venezia sono state fatte oltre 110 scansioni.

Villa Necchi Campiglio

Restando a Milano e passeggiando lungo via Mozart si possono vedere i ponteggi che coprono l'ingresso al numero 12 di Villa Necchi Campiglio: in queste settimane sono infatti in corso i lavori di manutenzione straordinaria delle coperture della portineria storica e della biglietteria-bookshop.

Entrambi i tetti risalgono agli anni '30 e alla costruzione della villa, ma non sono stati interessati dalla grande campagna di restauri che dal 2006 al 2008 ha permesso l'apertura al pubblico del complesso. Negli anni le originarie strutture, in snelle capriate metalliche quella della portineria storica e in legno quella del bookshop-biglietteria, si sono ben conservate, ma si è reso ora necessario intervenire sui manti, in tegole marsigliesi, per garantire un'efficace tenuta all'acqua e un adeguato isolamento termico, in un'ottica di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico.

Nella portineria storica il nuovo manto di copertura verrà realizzato con tegole nere, di cromia, dimensioni e disegno simili alle originali; verranno mantenuti e riparati gli originali canali di gronda in rame, realizzati su disegno di Piero Portaluppi e che ritroviamo anche nella Villa. Particolare attenzione verrà data alla costruzione di griglie antifoglia su misura, necessarie a garantire il corretto deflusso delle acque meteoriche e soprattutto a proteggere i canali dalle foglie del platano centenario che sorge accanto all'edificio e che questa estate, proprio in vista del cantiere, è stato opportunamente potato. L'attuale camino non originale in muratura, verrà sostituto, in accordo con la Soprintendenza, da due comignoli in rame, realizzati su disegno a partire da elementi già presenti sul tetto della Villa. In corrispondenza del bookshop-biglietteria il nuovo manto di copertura verrà realizzato con marsigliesi rosse ed è prevista anche il restauro del rivestimento esterno in ceppo, compromesso dal malfunzionamento di un pluviale incassato, che verrà sostituito.

Da sinistra in senso orario: la potatura del platano centenario eseguita prima dell'inizio dei lavori; il progettista e il direttore lavori verificano il lavoro di recupero dei canali di gronda originari della copertura della portineria storica; i canali di gronda originari della copertura della portineria storica sono stati mantenuti e integrati con nuovi elementi in rame per garantire il corretto funzionamento

Abbazia di San Fruttuoso

L'estate all'Abbazia di San Fruttuoso è stata movimentata quando quattro pini (Pinus pinea) disseccati in modo anomalo e apparentemente senza motivazione sono stati abbattuti. Gli alberi, prospicienti all'imbarcadero, erano già stati messi in sicurezza nel 2009 tramite dei tiranti ancorati al suolo perché la loro conformazione molto alta e leggermente inclinata creava dei problemi di stabilità.

Nel mese di marzo sono stati rilevati i primi segni di un essiccamento anomalo che ha colpito solamente le quattro piante e non ha interessato altre zone della baia. Purtroppo questo improvviso essiccamento ha reso instabili i quattro alberi nonostante i cavi di sicurezza, ed è stato necessario abbatterli. A luglio il Comune di Camogli ha emesso l'ordinanza, le piante sono state tagliate con la tecnica del tree-climbing e lo smaltimento è avvenuto tramite elicottero. Per scoprire le cause del disseccamento sono stati prelevati dei campioni del terreno nell'area sottochioma e inviati a un laboratorio di analisi.

Nel frattempo il cantiere delle facciate prosegue regolarmente e nel mese di ottobre verranno messi i ponteggi sulle facciate fronte mare.

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