Milano, tutti in fila per l'Albergo Diurno Venezia

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Milano, tutti in fila per l'Albergo Diurno Venezia

Il primo a fare le scale della metropolitana in piazza Oberdan e a inaugurare il ciclo di aperture straordinarie dell'Albergo Diurno Venezia, lo scorso 4 dicembre, è stato il presidente FAI Andrea Carandini. «Scendere all'Albergo Diurno Venezia per me è stato come scendere in una Pompei del Novecento – ha dichiarato -. È bastato aspirare la polvere per riportare alla luce un momento rimasto fermo nel passato».

Finora sono stati 4mila i visitatori che, nei primi sette appuntamenti proposti dalla Delegazione FAI milanese a dicembre e gennaio, hanno potuto riscoprire l'Albergo Diurno Venezia, un piccolo capolavoro Art déco attribuito all'architetto Piero Portaluppi. Uno di loro, Alberto Elmi, ha scritto su TripAdvisor: «Quando ci sono stato l'ultima volta ero un bambino e, sebbene la maggior parte delle attività fossero chiuse, c'erano ancora la biglietteria, il fotografo e il parrucchiere. Questa vera e propria SPA per viaggiatori d'un tempo forniva una serie di servizi: docce, bagni, manicure, deposito bagagli... Grazie al FAI è stato finalmente riaperto: vale davvero la pena una visita per un salto indietro nel tempo e nei ricordi» .

Le prossime aperture: 23 gennaio

L'ultima apertura è prevista per sabato 23 gennaio, dalle 10 alle 18, per gruppi di 20 persone ogni mezz'ora. Dalle 10 è possibile ricevere l'accredito di ingresso, fino a esaurimento posti. I volontari della Delegazione FAI di Milano sono già al lavoro con tanti nuovi progetti: «Stiamo studiando un nuovo calendario di appuntamenti: giornate di apertura, eventi, percorsi e proposte che possano esprimere in varie forme il fascino così vivo di questo gioiello nel cuore di Milano», dichiara la capodelegazione Matilde Sansalone.

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