No all'abusivismo e all'illegalità

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No all'abusivismo e all'illegalità

Soddisfazione del Fondo Ambiente Italiano per il voto della Camera del 17 ottobre in merito al DDL Falanga che dovrà tornare in Commissione per richiedere un supplemento di istruttoria in merito alla sorta di sanatoria proposta per i casi di “abusivismo di necessità”.

Il cosiddetto DDL Falanga - dal nome di Ciro Falanga, senatore proponente del testo – è approdato martedì 17 ottobre alla Camera per il voto. Già al suo quarto passaggio parlamentare, il testo era stato modificato e per certi versi anche migliorato grazie all'impegno delle commissioni Giustizia e Ambiente della Camera, ma il testo approdato in Aula manteneva ancora delle criticità.

All’art. 1 persiste, infatti, una sorta di sanatoria per quello è stato definito “abusivismo di necessità”, un vulnus che, come è stato sottolineato dal FAI, non ha ragione d’essere e va superato in nome della legalità, della sicurezza e della sostenibilità dei nostri fragili territori. Si rischia, infatti, di bloccare le demolizioni già passate in giudicato, con inutili appesantimenti burocratici e innescando contenziosi senza fine, ma quel che è peggio si invia un messaggio sbagliato ai cittadini: gli abusi possano essere fatti salvi.

Il FAI plaude, quindi, all’Aula di Montecitorio che ha deciso ieri ad ampia maggioranza – con uno scarto di 242 voti – di richiedere un supplemento di istruttoria per questo provvedimento rinviandolo in Commissione, troppo delicato per essere risolto nella seduta del 17 ottobre. Un segnale netto e chiaro che il Paese vuole chiudere con la stagione dell’abusivismo e dell’illegalità.

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