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Studio Aperto MAG: approfondimento su FAI e Luoghi del Cuore

Studio Aperto MAG: approfondimento su FAI e Luoghi del Cuore

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Studio Aperto MAG: approfondimento su FAI e Luoghi del Cuore
Appuntamenti

06 settembre 2021

I Beni del FAI, Castello e Parco di Masino e Baia di Ieranto, e i Luoghi del Cuore, Castello di Sammezzano e Ponte Acquedotto di Gravina, saranno i protagonisti della puntata speciale di Studio Aperto MAG in onda mercoledì 8 settembre 2021 alle ore 19 su Italia 1.

La rubrica quotidiana Studio Aperto MAG in onda dopo il TG delle 18,30 con servizi incentrati sul tempo libero, i viaggi e la cultura, mercoledì 8 settembre 2021 sarà interamente dedicata al FAI, alla missione e al ruolo sociale svolto dalla Fondazione per il Paese.

Per raccontare al meglio l’impegno del FAI per la salvaguardia e la tutela del nostro patrimonio artistico, storico e naturale verranno approfonditi alcuni luoghi simbolo attraverso interviste ai responsabili operativi dei Beni e a chi si è speso “anima e corpo” per far conoscere e difendere alcuni Luoghi del Cuore, espressione della volontà degli italiani di esser parte attiva di una campagna “di luoghi da non dimenticare”.

I Beni del FAI

Carlotta Margarone, responsabile operativo del Bene FAI Castello e Parco di Masino in provincia di Torino, racconterà la storia millenaria della dimora di una delle più illustri casate piemontesi, la famiglia Valperga. Nel corso dei secoli i Valperga convertirono il Castello in residenza aristocratica, poi in elegante dimora di villeggiatura. A testimoniare questo glorioso passato sono i saloni affrescati e arredati con sfarzo, le camere per gli ambasciatori, gli appartamenti privati, i salotti, i passaggi segreti e le terrazze panoramiche: un raffinato sfoggio di cultura sei e settecentesca che trova espressione anche nella preziosa biblioteca che conserva più di 25.000 volumi antichi. Intorno al Castello un lussureggiante parco all’inglese, con uno dei più grandi labirinti d’Italia, un maestoso viale alberato, i giardini all’italiana “dei Cipressi” e “delle Rose”, il tempietto neogotico e lo sconfinato Prato di Eufrasia. Il Castello di Masino fu acquistato nel 1988 dal FAI da Luigi Valperga di Masino grazie alla donazione FIAT, Cassa di Risparmio di Torino e Maglificio Calzificio Torinese.

Spostandoci in Campania, sarà Antonella De Angelis, responsabile operativa del Bene FAI Baia di Ieranto, insieme al custode del Bene Paolo Cacace e al Biologo Marino dell’area Protetta Punta Campanella Domenico Sgambati a raccontare la rinascita di un’insenatura che, davanti ai faraglioni di Capri, fa da punto di congiunzione tra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana: la Baia, donata al FAI da Italisider nel 1987 affinché venisse sottratta ai pericoli di speculazione, è infatti la dimostrazione di un riuso virtuoso di un’area ex industriale restituita alla collettività.Avvilita e deturpata dal suo passato di sfruttamento attraverso una cava di roccia calcarea, Ieranto è stato il primo restauro paesaggistico del FAI: dal ripristino dell’originale macchia mediterranea e la piantumazione di alberi di limoni e olive, alla costruzione ex novo di chilometri di muretti a secco; dal restauro della cinquecentesca torre di Montalto, alla ricostruzione dell’ottocentesco “villaggio minerario”, con una ristrutturazione filologica della “casa a cupola”.Il Bene FAI fa parte dell’Area Marina Protetta Punta Campanella e dal 2011 i due enti hanno avviato un progetto di collaborazione (La baia in fondo al sentiero) per promuovere la tutela e la fruizione compatibile di questo ambiente, terrestre e marino, unico al mondo.

I Luoghi del Cuore

Il X Censimento de "I Luoghi del Cuore" lanciato il 6 maggio 2020 è stato un’edizione da record: con ben 2.353.932 voti, gli italiani hanno voluto dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale attraverso una partecipazione sorprendente e che racconta un’Italia coesa, vitale e fiera delle proprie bellezze, che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto.

Durante la puntata dell'8 settembre andrà in onda l’intervista a Massimo Sottani, portavoce del comitato locale FPXA a favore del secondo classificato fra i luoghi più votati: Il Castello di Sammezzano a Reggello (FI).Tenuta di caccia in epoca medicea, nel secondo Ottocento il Castello di Sammezzano fu riprogettato in stile orientalista dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, protagonista della vita culturale fiorentina, che lo rese un edificio senza pari in Italia e con pochi confronti anche a livello internazionale, per la rievocazione in 13 sale monumentali di capolavori architettonici di arte indiana e moresca. Trasformato nel 1970 con le sue 140 stanze in hotel di lusso, dopo una serie di vicissitudini e di aste giudiziarie mai aggiudicate tra 2015 e 2017, il castello è da poco tornato di proprietà della Sammezzano Castle srl, che lo aveva acquistato nel 1999 per farne un resort e che è uscita a fine 2019 da una procedura di fallimento. Circondato da un parco di 190 ettari, Sammezzano necessita di interventi di recupero e di una nuova destinazione d’uso, che torni a renderlo un luogo vivo. Già vincitore del censimento FAI 2016, purtroppo nessun intervento poté essere realizzato con il contributo di 50mila euro messo a disposizione per il primo classificato, rimasto congelato per via della situazione proprietaria. I voti sono stati raccolti dai comitati “Savesammezzano” e “FPXA”, che da anni si battono per la tutela, la valorizzazione e la fruizione del castello. Anche Regione Toscana e il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella hanno sostenuto la raccolta voti.

Un altro Luogo del Cuore, protagonista del X Censimento con il 7° posto in classifica, il Ponte Acquedotto di Gravina in provincia di Bari, sarà raccontato nella rubrica Studio Aperto MAG attraverso le interviste alla professoressa Pina D’Agostino, Referente FAI, e al funzionario del Comune di Gravina, l’ingegnere Onofrio Tragni. Il Ponte è un’imponente struttura ad archi, alta 37 metri, lunga 90 e larga 5,5, che collega le sponde del torrente Gravina. Fu costruito per permettere l'attraversamento del Crapo (l'antico nome del torrente Gravina) e consentire ai fedeli di raggiungere la Chiesetta della Madonna della Stella. Attestato almeno dal 1686, quando fu probabilmente reso instabile da un sisma, crollò col terremoto del 1722. Fu la famiglia Orsini di Roma, che si era trasferita nel feudo di Gravina, a ordinare, intorno a metà Settecento, la ricostruzione e la trasformazione del ponte in acquedotto, per portare oltre le mura della città le acque di due sorgenti. La struttura portante che lo collegava alle due fontane ancora oggi esistenti ai due lati opposti era costituita da 25 archi a doppio ordine. Resi pericolanti da un'alluvione nel 1855, furono sostituiti da una spalliera in tufo. Il ponte, protagonista di una scena del nuovo film di James Bond No time to die, è percorribile e in buono stato di conservazione; avrebbe bisogno di una migliore illuminazione che permetta la fruizione del Ponte e dell’area circostante anche nelle ore serali. Il comitato “Ponte dell’Acquedotto nel Cuore” si pone l'obiettivo di vedere valorizzato il manufatto.

Non perdetevi, dunque, la speciale puntata di Studio Aperto MAG in onda mercoledì 8 settembre alle ore 19 su Italia Uno, un’occasione unica per conoscere i Beni straordinari di cui ci prendiamo cura ogni giorno dal 1975, e i luoghi più amati dagli italiani, attraverso il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio promossa dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo: I Luoghi del Cuore.

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