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“Sudden Time”: Chiara Dynys e Sean Shanahan a Villa Panza

“Sudden Time”: Chiara Dynys e Sean Shanahan a Villa Panza

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“Sudden Time”: Chiara Dynys e Sean Shanahan a Villa Panza
In primo piano

18 maggio 2021

Il FAI inaugura il 19 maggio 2021 una nuova mostra, “Sudden Time” di Chiara Dynys e Sean Shanahan, che segna la ripresa delle attività di Villa e Collezione Panza a Varese.

La mostra “Sudden Time” presenta i lavori, alcuni dei quali appositamente concepiti per gli spazi di Villa e Collezione Panza, di Chiara Dynys e Sean Shanahan, artisti ben noti e apprezzati dal collezionista Giuseppe Panza di Biumo, e infatti già presenti con alcune opere nella sua storica collezione. La selezione delle opere e il loro allestimento mostrano l’evidente affinità con la stessa ricerca del collezionista, che si riflette nella collezione permanente di Villa Panza, con cui esse dialogano, oltre che con l’architettura e il paesaggio, rivelando da nuovi e diversi punti di vista gli stessi temi, cari a Giuseppe Panza, della luce, del colore e della loro dinamica nell’esperienza della percezione individuale.

Il titolo della mostra, Sudden Time, prende ispirazione da una sinfonia scritta nel 1993 dal compositore inglese George Benjamin cui fanno eco i versi del poeta Wallace Stevens

«Era come un tempo improvviso in un mondo senza tempo».

Il tempo improvviso, nell’interpretazione dei due artisti, è l’illuminazione, la rivelazione che accompagna l’intuizione loro, come di ogni artista.

La mostra riunisce otto grandi installazioni di Chiara Dynys e Sean Shanahan, realizzate tra il 2018 e il 2021 ed esposte qui per la prima volta, in particolare negli spazi dei rustici della Villa al piano terra - la scuderia grande, la scuderia piccola e le due rimesse per le carrozze - e nel parco; al primo piano saranno inoltre allestiti tre lavori storici di Sean Shanahan, provenienti dalla Collezione Panza e generosamente messi a disposizione dalla famiglia Panza.

Chiara Dynys

Per i rustici della Villa Chiara Dynys propone tre grandi lavori site specific. All’interno della scuderia piccola, Camini delle Fate (2020 - 2021), è un’opera composta da 34 vetri di Murano, di colori e proporzioni differenti, con il centro in foglia d'oro, inseriti come finestre colorate dentro una grande parete nera. Qui l’artista cita le abitazioni di eremiti e anacoreti risalenti all’XI secolo scavate nella roccia della Cappadocia.

All’interno della prima rimessa delle carrozze, Giuseppe’s Door (2020-2021) è una fusione in vetro opalescente. Sulle tre pareti della seconda rimessa viene invece proiettata Melancholia (2020-2021), definita dall’immagine di un cerchio luminoso che cambia lentamente colore e a cui si sovrappone un cerchio opaco nero, come se assistessimo ad un’eclisse lunare. L’occhio dell’osservatore coglie così il potere trasfigurante del rapporto dinamico fra luce e buio, che sembra smaterializzare i volumi e interagire con la percezione degli spazi.

Una scultura sarà poi allestita nel parco della Villa che, come anche accade per gli ambienti interni, stimola la sensibilità degli artisti attivando un fecondo dialogo tra arte e natura. Chiara Dynys propone Giuseppe’s Door (2020-2021), elaborazione monumentale (310 x 260 x 70 cm) della scultura già presente all’interno dedicata al Conte Panza, realizzata in corten e vetro di Murano fotosensibile. Lo speciale materiale cangiante si “carica” di luce e la rilascia nel buio come una “fluorescenza fantasmatica”, dice l’artista.

Nei suoi lavori Chiara Dynys predilige l’utilizzo dei più svariati materiali tra cui il vetro, il metacrilato, la ceramica e i tessuti, che sono modulati attraverso la luce e il colore: secondo Giuseppe Panza di Biumo (2003)

«Chiara Dynys è un artista della luce. Ha scelto di lavorare con l'impalpabile sostanza che è pura energia, ma che non è solo energia, diventa qualcosa che ci scalda, ci fa vedere il mondo» e le sue opere, da quelle di piccole dimensioni a quelle monumentali, «trasportano il visitatore in una dimensione immateriale fatta di pura sostanza».

Sean Shanahan

Quattro installazioni monocromatiche di Sean Shanahan si relazionano invece con gli spazi della scuderia grande. Uno di questi, Taddeo (2018-2021), si offre ad una visione frontale, occupando la parete di fondo dell’ambiente. Qui una forma gialla esagonale sembra galleggiare sulla parete, che l’artista sceglie di dipingere in colore arancione, e sollevarsi come attratta dalla luce naturale che sgorga dalla lunetta presente sulla sommità del muro. Alle pareti laterali, altri tre interventi pittorici S.T (2021), Nunc (2021), Transit (2021), si compongono di moduli di diverso colore (tutte le superfici sono in solido MDF) dai bordi rastremati in modo da costellare di fenditure le superfici così assemblate, anche qui con un intento dinamizzante.

Al piano nobile della villa Sean Shanahan espone tre opere parte della collezione storica di Giuseppe Panza di Biumo raccolti dal collezionista tra il 2004 e il 2007: Untitled (Yellow), 2004; Untitled (Hommage to Frederic Thursz), 2004; Untitled (Paul), 2007 tutti in olio su MDF.

Sean Shanahan elabora i suoi monochrome painting-objects partendo da una riflessione sul colore e sceglie il monocromo come principale forma espressiva radicale nella sua essenzialità. L’artista stesso sostiene di essere giunto a questi risultati partendo da un «amore per la stasi», per la natura morta e la sua tradizione, che rappresenta ciò che più si avvicina al suo ideale di pittura. Il monocromo porta con sé una sensazione di rinascita «in uno spazio appena svuotato, lo spazio della purezza e della libertà estetica». Giuseppe Panza nel 2006 scrive della sua ricerca:

«Il colore di Sean è luce riflessa, è una proprietà della superficie, ma nei quadri di questo artista diventa sostanza. Potremmo incominciare un discorso filosofico, seguendo le idee di Spinoza. È sostanza non solo la materia, ma tutto ciò che è conoscibile. In questo modo i quadri di Sean sono sostanza».

La mostra è a cura di Anna Bernardini e Giorgio Verzotti. Catalogo Magonza Editore. La mostra si svolge con il Patrocinio del Comune di Varese e della Camera di Commercio di Varese. Villa e Collezione Panza è Museo riconosciuto da Regione Lombardia.

Villa e Collezione Panza

"Sudden Time" di Chiara Dynys e Sean Shanannah

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