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VIA: primo risultato positivo

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VIA: primo risultato positivo
Attualità

10 maggio 2017

L'organismo che rappresenta tutte le Regioni italiane nel loro dialogo con lo Stato ha accolto le richieste di modifica del FAI e delle principali associazioni di tutela ambientale, subordinando il suo parere favorevole al recepimento da parte del Governo di tutti gli emendamenti al testi presentati.

Un primo risultato positivo nell'iter per l'approvazione dello schema di decreto legislativo che intende riformare la procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) secondo le direttive europee ma che, in realtà, va nella direzione opposta. Secondo il FAI e le principali associazioni di tutela ambientale, che hanno inviato al Ministro Galletti un documento con evidenziate le criticità presenti, la bozza di testo del Governo non favorisce – come invece richiesto dall'UE – la partecipazione del pubblico ma anzi la rende più difficile e l'intero procedimento risulta più confuso e approssimativo.

Chiamata per legge a esprimere un parere sul testo del Governo, la Conferenza Stato – Regioni ha supportato questa tesi recependo molte delle richieste già evidenziate, come quella relativa la "Reinserimento del livello progettuale definitivo per la VIA": in questo modo ha chiesto al Governo di rinunciare al cuore della sua riforma che prevedeva l''annacquamento' dei controlli sul progetto presentato, richiedendone un esame solo a uno stadio preliminare e poco definito.

Le considerazioni negative espresse dalla Conferenza sulla proposta di riforma riguardano inoltre:

  • la complicazione del quadro di coordinamento tra gli enti;
  • la non assicurazione della partecipazione del pubblico;
  • la sensibile riduzione degli importi delle sanzioni per l'inosservanza delle condizioni ambientali e per l'omissione della VIA;
  • l'introduzione di un meccanismo censurabile di silenzio-assenso delle amministrazioni coinvolte.

Per queste ragioni la Conferenza subordina il suo parere favorevole al recepimento, da parte del Governo, di tutti gli emendamenti al testo presentati per sanare le criticità evidenziate. Il FAI si augura, quindi, che il Governo ora apra un vero tavolo di confronto e si renda disponibile a un ripensamento complessivo dello schema di legge, più coerente con gli obiettivi indicati dalla direttiva europea.

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