Da oltre cinquant’anni, ogni eredità, lascito o donazione ci permette di salvare luoghi speciali, perché non vadano persi, ma anche di restaurare opere d’arte di rilevanza mondiale, tutelare i paesaggi più fragili, l’identità e la biodiversità dei territori italiani.
Proteggere e far conoscere il patrimonio culturale, affinché viva nel tempo, è un grande privilegio, ma è anche una grande responsabilità.
Compila il modulo per scaricare la Guida ai Lasciti e alle Donazioni in formato digitale, richiederne una copia cartacea o ricevere maggiori informazioni. Per le richieste di copia cartacea o informazioni, il nostro Ufficio Lasciti ti contatterà in totale riservatezza e senza alcun impegno.
Ogni seme ha la possibilità di cambiare il mondo
Il testamento è un atto di libertà che permette di scegliere a chi affidare il proprio patrimonio evitando che sia diviso secondo criteri definiti dalla legge. Può essere redatto in qualsiasi momento della vita e modificato successivamente con semplici postille datate e firmate, avendo effetto solo al decesso del testatore.
È possibile redigere un testamento autonomamente (olografo) oppure con il supporto di un notaio. Rivolgersi a un notaio o al FAI è consigliato per garantire chiarezza, validità e corretta esecuzione delle volontà.
L'erede è la persona o l'ente al quale andrà tutta o una parte del patrimonio del testatore. È possibile nominare più eredi e prevedere anche lasciti specifici (legati) a favore di altri soggetti.
In assenza di testamento, il patrimonio viene distribuito secondo la legge ai parenti più prossimi fino al sesto grado.
Se non ci sono eredi, l’eredità viene devoluta allo Stato.
La quota disponibile è la parte di eredità di cui chiunque, facendo testamento, può disporre liberamente. È questa la quota che può essere destinata al FAI o ad altri soggetti a propria scelta.
La quota legittima è invece riservata obbligatoriamente agli eredi legittimi (coniuge o soggetto unito civilmente, discendenti e ascendenti).
No, le donazioni, le eredità e i lasciti a favore del FAI sono esenti dall'imposta sulle successioni e donazioni, nonché dalle imposte ipotecaria e catastale, in quanto il FAI è iscritto tra gli Enti del Terzo Settore. L'intero valore viene destinato alle finalità istituzionali.
Sì, le disposizioni testamentarie si possono sempre cambiare finché si è in vita. Si può aggiungere un lascito originariamente non previsto o arricchire un lascito già previsto in una disposizione precedente.
È possibile lasciare beni mobili (denaro, quadri, titoli, arredi) o immobili al FAI. È consigliabile donare o lasciare la piena proprietà di beni e descrivere con precisione quanto si intende lasciare, specificando se sono compresi arredi e tutto quanto a servizio dell'immobile.
È possibile scaricare la Guida ai Lasciti e alle Donazioni in formato digitale o cartaceo compilando il modulo sul sito. L'Ufficio Lasciti del FAI può essere contattato per maggiori informazioni, sempre in totale riservatezza e senza alcun impegno.
Scegliere di destinare un lascito al FAI significa contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. È un gesto che permette di lasciare un segno duraturo, sostenendo progetti di restauro, conservazione e apertura al pubblico dei beni.
No, non è obbligatorio. Il testamento olografo può essere scritto autonomamente, ma è consigliabile rivolgersi a un notaio o al FAI per evitare errori formali e garantire che le proprie volontà siano rispettate.
Un bene immobile, un terreno o una qualsiasi proprietà, lasciati tramite testamento, perché siano venduti o messi a reddito. I proventi dalla vendita o dall’affitto verranno destinati ai restauri o ai fini istituzionali della Fondazione.
Un oggetto d’arte, una collezione o un mobile perché vadano ad arricchire gli arredi dei Beni FAI o siano venduti, con il tuo consenso, a favore della missione della Fondazione.
Si può nominare il FAI erede universale del proprio patrimonio, qualora non ci siano eredi legittimi, oppure nominarlo erede con altri soggetti privati o enti, oppure ancora lasciare i singoli beni in modo così da non dimenticare le persone a te care.
Puoi nominare il FAI beneficiario di una polizza vita. È un modo semplice per lasciare perché non rientra nell’asse ereditario.
Azioni, titoli, depositi o una somma in denaro, anche piccola, lasciati attraverso testamento, verranno impiegati per restauri e progetti a favore del patrimonio culturale e ambientale italiano.
Disponibile a breve

