Iscriviti al FAI
Tre giorni per il Giardino 2020 © FAI, Fondo Ambiente italiano

Tre giorni per il giardino

Condividi
Tre giorni per il giardino

Con grande dispiacere comunichiamo che, nel rispetto delle disposizioni del Governo in tema di sicurezza sanitaria, la manifestazione è stata annullata.


Vi diamo appuntamento al prossimo autunno 2021, pronti ad accogliervi con una nuova edizione dell'evento dedicato al florovivaismo di qualità! Continua a seguirci per restare aggiornato.


Se desideri conoscere gli altri eventi in programma nei Beni FAI, clicca qui sotto!

    Dove

    Castello e Parco di Masino (via Castello 1, Caravino, TO)

    DATE

    La manifestazione è stata annullata, appuntamento al prossimo autunno

    contatti

    0125 778100
    email

    Facebook & instagram

    @castellodimasino
    Al Castello di Masino torna l'edizione primaverile della Tre giorni per il giardino, lo storico appuntamento per gli amanti del florovivaismo di qualità.

    Il giardino è vista innanzitutto: è colpo d'occhio, estetica, paesaggio, colori, luci e ombre, vuoti e pieni. Ci attira il suo aspetto, la capacità di mutare l’immagine del luogo. Eppure il giardiniere sa bene che gli altri sensi non sono da meno: come non preferire tra tutti i narcisi quello italico, che per primo profuma a febbraio, o tra le viole la mammola dei nostri boschi con la sua fragranza speciale? E le foglie minuscole del cerfoglio non riescono forse a rivoluzionare il gusto di un’insalata in inverno? Una pianta è tanto più bella quanto più riesca a coinvolgerci. Ecco perché la 29° edizione primaverile della Tre giorni per il giardino ha scelto l’olfatto come tema.

    Per la prima volta nella storia della manifestazione – organizzata dal FAI sotto l’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino – si susseguiranno ininterrottamente nel corso delle giornate vivaci incontri con ospiti e vivaisti ai quali sarà chiesto di rivelare le loro piante profumate preferite, illustrarle, metterle a confronto e mostrarne il funzionamento e i messaggi che attraverso i profumi intendono lanciare nell’ecosistema circostante. I visitatori potranno passeggiare tra gli stand di oltre 130 espositori selezionati percorrendo, nello stesso tempo, un’inedita “maratona olfattiva”: dagli odori eclatanti di rose, lavande, pelargoni, agrumi e gelsomini alle virtù nascoste di piante poco appariscenti – come le sarcococche, i calicanti, i caprifogli, gli osmanti, la lippia, i timi, i clerodendri e i ciclamini delle Alpi – fino ai rarefatti sentori del muschio o ai lievi effluvi delle ninfee. E ancora, si andrà dalle inconfondibili essenze di macchia, le foglie resinose dei cisti o l'aroma pungente del mirto, a quelle meno note d’alta quota. Ogni stagione ha le sue risorse olfattive, proprio come ogni parte del giardino, orti e frutteti al primo posto. Se mente, basilici, fresie e piselli sono il trionfo dei primi, cotogni, mandorli e fichi fanno la gloria dei secondi. Sarà un’esperienza a trecentosessanta gradi, orgogliosamente giardiniera, notoriamente casereccia e concreta, ben lontana dalle raffinate lusinghe del prestigioso mondo dei maitres parfumeurs. La speciale confidenza del giardiniere riuscirà persino ad esaltare olezzi non da tutti apprezzati, come quelli utilissimi di tageti e tulbaghie o quelli fondamentali, spesso gradevoli, di terricci, letame e concimi.

    Dal letame al gelsomino: i profumi del giardino è il titolo, naif e provocatorio, di una rassegna che intende fiutare un po' tutti gli odori del giardino – spiega l’architetto Paolo Pejrone – É il giardino da vivere che a noi interessa, fatto di sensazioni a tutto tondo, piccoli riti e attese stagionali che chiunque coltivi conosce bene”.

    Loading
    Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
    Tutto questo non sarebbe possibile senza di te