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Tre giorni per il giardino

Tre giorni per il giardino

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Tre giorni per il giardino

    Dove

    Castello e Parco di Masino (via Castello 1, Caravino, TO)

    Date

    18, 19, 20 ottobre

    contatti

    0125 778100
    email
    Dal 18 al 20 ottobre al Castello di Masino torna l'edizione autunnale della Tre giorni per il giardino, lo storico appuntamento per gli amanti del florovivaismo di qualità.

    Questa edizione si arricchisce di tante novità che trasformano la manifestazione in una grande officina del verde in cui imparare e diffondere saperi, tecniche e segreti.

    IL CORSO INTENSIVO DI GIARDINAGGIO

    Fulcro della manifestazione – organizzata dal FAI sotto l’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino – sarà il corso intensivo di giardinaggio tenuto da Luca Riccati, capo giardiniere del Parco Pallavicino e della Rocca di Angera, che fanno parte del complesso dei giardini Borromeo sul Lago Maggiore. Un seminario applicativo, in programma sabato 19 dalle ore 17.30 alle 19.30, dedicato alla cura delle piante durante il tardo autunno, l’inverno e gli albori della primavera.

    ANIMALI UTILI AI GIARDINI, GIARDINI UTILI AGLI ANIMALI

    Tutti gli appuntamenti della manifestazione saranno legati da un fil rouge, il rapporto tra gli animali e il giardino. Lezioni, incontri pratici, laboratori e consigli di lettura, a cura della Libreria della Natura, riguarderanno, da una parte, gli animali domestici (cani, gatti, asini, capre, galline, anatre, oche…), l’organizzazione attenta degli spazi affinché il giardino possa essere loro habitat senza perciò essere distrutto, la selezione di piante resistenti, l’uso di repellenti naturali e le scelte botaniche per “mimetizzare” cucce e capannine. D’altra parte, gli animali selvatici, una miriade di piccoli abitanti del giardino da accogliere o da cui difendersi: piante mellifere, ad esempio, possono fornire ristoro alle api, i preziosi impollinatori in via d’estinzione. Foglie, rami e terriccio danno riparo agli insetti alleati del giardiniere, così come una mangiatoia, un nido per gli uccellini, una casetta per i pipistrelli, mentre qualche “varco” può consentire l’ingresso di ricci, rospi e ranocchi. Per proteggersi, invece, da lepidotteri, lumache e cinghiali il giardiniere deve agire con astuzia, imparando a utilizzare rimedi efficaci e sostenibili, dai nematodi alle barriere di siepi spinosissime. Anche le passeggiate botaniche tra gli espositori in mostra, a cura di Davide Pacifico, verteranno sul tema "Animali utili ai giardini, giardini utili agli animali".

    I RICONOSCIMENTI

    Prestigiosi premi verranno assegnati da commissioni qualificate: la migliore novità botanica sarà eletta dalla Società Botanica Italiana, mentre una giuria di giornalisti del settore sceglierà il contributo più significativo alla diffusione della cultura giardiniera. Il premio per l’attenzione ecologica e la sostenibilità ambientale sarà attribuito dal FAI, quello per la proposta più rara, per la collezione più significativa e per il giovane vivaista più meritevole da due commissioni scientifiche. All’espositore che meglio rappresenta la giardineria di qualità, in termini di storicità, capacità di innovazione, raffinatezza e sobrietà, una giuria composta dal Consiglio Scientifico dell'Accademia Piemontese del Giardino assegnerà invece il premio Marella Agnelli.

    Castello e Parco di Masino: in un immenso parco monumentale, mille anni di storia narrati in un percorso tra scenografici saloni affrescati e preziosi arredi.

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