Visitatrici al Castello di Masino in Piemonte Ph. Barbara Verduci, 2025 (C) FAI

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Da oltre 50 anni ci impegniamo ogni giorno per proteggere il patrimonio italiano di storia, arte e natura.

Lo facciamo insieme ai nostri volontari, ai nostri iscritti e a tutti coloro che ci sostengono e che, come noi, hanno a cuore il futuro del nostro Paese.

Grazie a chi come te crede in noi e condivide la nostra missione, fino a oggi abbiamo recuperato e aperto al pubblico tanti luoghi straordinari. Alpeggi e tratti di costa, castelli e dimore storiche, parchi e giardini, ville e abbazie. Ma anche piccoli tesori da proteggere come un’antica barberia o un’edicola storica che conservano la memoria e raccontano l’identità di un territorio e di chi lo abita. Anche tu, insieme a noi, puoi proteggere i luoghi che ami e il loro futuro, per te e per le generazioni che verranno.

Hai tanti modi per sostenerci, ma solo con la tessera FAI puoi garantirci quell’aiuto quotidiano di cui abbiamo bisogno.

Perché fare la tessera FAI?
Non è solo una tessera ma il modo migliore per sostenere insieme a noi l’Italia che ami e continuare a vivere tante esperienze tra storia, arte e natura. La tessera è valida per 12 mesi.

Come puoi sostenere il FAI?

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Il modo più facile per sostenerci. La tessera FAI ti permetterà di vivere tante opportunità per scoprire l’Italia
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Domande frequenti su come sostenere il FAI

1. Perché fare la tessera FAI? 

Per chi ha a cuore il patrimonio italiano, la tessera FAI rappresenta un impegno concreto per la sua tutela e valorizzazione, a supporto della missione del FAI. Al tempo stesso, offre la possibilità di vivere esperienze a contatto con la storia, l’arte e la natura del nostro territorio, grazie a opportunità e agevolazioni dedicate.

Se vuoi conoscere le modalità di iscrizione, rinnovo o regalo, puoi consultare la pagina dedicata alla tessera FAI. 

2. Posso sostenere il FAI con una donazione?

Certamente. Con una donazione al FAI puoi contribuire in modo tangibile alle attività di tutela, cura e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.

Per scoprire tutte le modalità di donazione, visita la pagina dedicata.

3. Che differenza c’è tra iscrizione, donazione e adozione?

L’iscrizione al FAI, attraverso la tessera, è un modo concreto e continuativo per sostenere la Fondazione e, allo stesso tempo, accedere per 12 mesi a opportunità riservate per conoscere e vivere il patrimonio italiano. Prevede quote prestabilite e può essere rinnovata ogni anno, entrando a far parte di una comunità attiva e partecipe.

La donazione è un contributo libero alla missione del FAI: non prevede quote fisse e può essere effettuata in qualsiasi momento, scegliendo liberamente l’importo.

L’adozione è una forma di sostegno più personale e mirata, che consente di legare il proprio nome a un luogo o a un progetto specifico, come un Bene, una stanza o un intervento di restauro.

4. Come faccio a destinare il mio 5x1000 al FAI? 

Destinare il 5x1000 al FAI è un gesto gratuito e semplice: nella tua Dichiarazione dei Redditi, firma nel riquadro "Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici" o in quello “Sostegno agli enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS" e inserisci il Codice Fiscale del FAI: 80102030154.

Per maggiori informazioni, vai su www.fai5x1000.it

5. Come può un’azienda sostenere il FAI? 

Le aziende possono contribuire alla missione del FAI attraverso diverse forme di sostegno, scegliendo il livello di coinvolgimento più adatto alle proprie esigenze:

  • programmi di membership, come i Corporate Golden Donor, che prevedono un sostegno continuativo 
  • donazioni, anche finalizzate all’adesione a gruppi di mecenati come “I 200 del FAI” 
  • partnership, sponsorizzazioni e collaborazioni per sostenere progetti di restauro, tutela e valorizzazione, eventi e iniziative educative e di sensibilizzazione 
  • organizzazione di eventi aziendali nei Beni FAI
  • attività di volontariato d’impresa e team building 
  • regali solidali

Scopri tutte le opportunità dedicate alle aziende

6. Le donazioni al FAI sono fiscalmente agevolabili? 

Sì, le donazioni al FAI possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana per le erogazioni liberali a favore di enti non profit.

In particolare:

Donazioni e contributi alla Fondazione 

Le somme versate al FAI sono detraibili al 30% fino a un massimo di 30.000 €, oppure deducibili dal reddito complessivo nei limiti del 10% del reddito dichiarato (art. 83 del D.lgs. 117/2017).

Quote di iscrizione 

L’importo eccedente i 39 € delle quote di Iscritto Speciale o Sostenitore è detraibile o deducibile alle stesse condizioni; le quote ordinarie (Individuale, Coppia, Famiglia, Giovane) non sono invece agevolabili.

Art Bonus 

Per chi sostiene interventi di restauro su beni culturali pubblici, è previsto un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato, ripartito in tre quote annuali, secondo quanto stabilito dalla normativa Art Bonus.

Per usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario effettuare le donazioni con strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, carta di credito, ecc.) e conservare la relativa documentazione per la dichiarazione dei redditi.

Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata

7. Come vengono utilizzati i fondi raccolti dal FAI? 

Il FAI utilizza i fondi raccolti per sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio italiano, reinvestendo integralmente i proventi nelle proprie attività.

In particolare, nel 2025:

- attività istituzionali (78,8% dei proventi), tra cui:

  • gestione dei Beni: copertura dei costi per mantenere aperti al pubblico ville, castelli, parchi e altri luoghi tutelati, assicurandone la conservazione e la manutenzione ordinaria 
  • restauri: interventi di manutenzione straordinaria per preservare edifici storici, affreschi, collezioni, giardini e porzioni di paesaggio
  • attività culturali ed educative: organizzazione di eventi, mostre e iniziative per le scuole 
  • promozione e sensibilizzazione: attività per coinvolgere cittadini e istituzioni nella conoscenza e tutela del patrimonio 
  • tutela del paesaggio: salvaguardia e cura del territorio e dei contesti paesaggistici di valore 

- attività di raccolta fondi, comunicazione e digitalizzazione (13,4%)

- servizi generali (7,8%)

Per approfondire l’impatto generato dai fondi raccolti, puoi consultare i bilanci e i documenti di trasparenza pubblicati dal FAI.

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Hai ancora dubbi o domande?
Scopri come il FAI investe i fondi raccolti

Guarda questo breve video per capire come utilizziamo i fondi che ogni anno raccogliamo e come li investiamo a favore della tutela e della valorizzazione della bellezza del nostro Paese.

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