Villa e Collezione Panza

La mostra Robert Wilson for Villa Panza.Tales è ambientata nelle storiche sale di Villa Panza in uno stretto dialogo di rimandi e suggestioni.

Immersa in uno splendido parco di 33.000 metri quadrati, Villa Menafoglio Litta Panza si affaccia sulla città di Varese dal colle di Biumo. La dimora venne edificata intorno alla metà del XVIII secolo su una preesistente "casa da nobile" per volere del marchese Paolo Antonio Menafoglio e, dopo vari passaggi di proprietà seguiti alla morte del marchese (1769), nel 1823 venne acquistata dal duca Pompeo Litta Visconti Arese. Nel 1935, il complesso di Biumo fu acquistato da Ernesto Panza di Biumo, e alla sua morte la Villa passò ai suoi quattro figli: Giulia, Alessandro, Giuseppe e Maria Luisa. Tra questi, fu Giuseppe ad abitarla e ad amarla più degli altri, legando la Villa di Varese alla propria collezione di arte contemporanea che oggi si trova – oltre a Varese - in alcuni tra i maggiori musei internazionali come il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il MOCA di Los Angeles.

Nel 1996 Giuseppe Panza decise di donare al FAI l'intera proprietà con l'intento di consegnare intatta ai posteri non solo la sua abitazione, ma anche il vasto patrimonio artistico in essa raccolto, scrigno europeo dell'arte americana ancora oggi riconosciuta come una delle più alte testimonianze culturali della seconda metà del XX secolo.

Villa Panza, aperta al pubblico nel settembre del 2000, ospita ogni anno mostre temporanee di livello internazionale.

La straordinaria collezione permanente della villa oltre ai dipinti monocromatici e alla collezione di Arte primaria è famosa in tutto il mondo per ospitare nell’area dei Rustici al primo piano undici installazioni site-specific di Dan Flavin, quattro ambienti site-conditioned del californiano Robert Irwin e altri tre ideati appositamente da James Turrell, realizzati nei primi anni Settanta. Nel 2013, in occasione della mostra temporanea Aisthesis. All’origine delle sensazioni, James Turrell e Robert Irwin hanno concepito due opere ancora oggi visitabili nelle Scuderie: il Ganzfeld - Sight Unseen - di Turrell, opera straordinaria unica in Italia in cui è possibile immergersi nella totalità del colore, e il Varese Scrim 2013, di Irwin, omaggio allo spazio e alla percezione. Nella Scuderia Piccola è ospitata l’opera in cinque atti: New York, November 8, 2001 di Wim Wenders dedicata a Ground Zero, donazione del regista tedesco, dopo la sua mostra temporanea a Villa Panza del 2015.
Il parco settecentesco della villa accoglie inoltre alcune opere ideate dagli artisti Stuart Ian Frost (2013), Bob Verschueren (2014) e Peter Randall-Page (2015) durante il progetto triennale Art in Nature, realizzate in diretta connessione e simbiosi con la vegetazione, le specie arboree e le geometrie del giardino. Incastonata nella perfetta geometria del Cortile d’Onore accoglie i visitatori l’opera Cone of Water ideata da Meg Webster e donata dalla famiglia Panza alla villa nel 2016.