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COMPLESSO DI SANTA PERPETUA

COMPLESSO DI SANTA PERPETUA

TIRANO, SONDRIO

117°

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COMPLESSO DI SANTA PERPETUA
Su un balcone naturale, in posizione panoramica sorge la millenaria chiesetta di Santa Perpetua; da lassù domina la sottostante piazza della Basilica e tutto il territorio circostante Tirano Le prime notizie che documentano l'esistenza della chiesetta risalgono alla seconda metà del XII secolo. Santa Perpetua è stata per centinaia d'anni punto nodale del sistema di comunicazione che, attraverso i passi del Bernina e dell'Aprica, univa le valli del Reno e dell'Inn con la Valtellina e la Valcamonica, quindi con la pianura del Po e il Mediterraneo. Accanto all'edificio sacro sono ancora visibili i resti di uno xenodochio, osilo per viandanti e pellegrini, che nel medioevo erano disseminati un po' su tutto l'arco alpino; sulla stessa via anche gli ospizi annessi alla gemella chiesa di San Remigio o Romerio a picco sul lago di Poschiavo nella vicina Svizzera e di San Pietro al valico dell'Aprica. Una decina d'anni or sono, durante i lavori di restauro della chiesa, è stato scoperto un prezioso ciclo di affreschi bizantineggianti che raffigurano Santa Perpetua circondata da una teoria di santi, ciscuno individuato dal proprio nome scritto accanto: S. Giuda, S. Matteo, S. Paolo, S. Pietro, S. Giovanni e S. Luca di cui resta solo l'orma dell'aureola. Gli affreschi, databile intorno al XII, decorano la parete dell'abside, mentre, di un Cristo Pantocratore affiancato da angeli che decorava il catino dell'abside non rimangono che pochi frammenti. Elegante e sobrio è il piccolo campanile romanico abbellito da bifore ad archetti ciechi con colonnina centrale.
L'antica chiesa di Santa Perpetua si trova su una rupe, quasi a strapiombo sopra il Santuario della Madonna di Tirano e venne fondata tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. In un documento vescovile del 27 marzo 1237 viene specificato che la chiesa di Santa Perpetua sopra Tirano viene unita alla chiesetta di San Remigio, dove esiste una comunità analoga. Successivamente, con un decreto datato 27 settembre 1517, Leone X integra le chiese di San Remigio e Santa Perpetua con tutti i diritti e i beni al santuario di Madonna di Tirano, riconoscendo al comune di Tirano il possesso e il diritto di padronato. La chiesa, con le strutture annesse, svolgeva la funzione di xenodochio, cioè era un ospizio gratuito per pellegrini, viandanti e forestieri. L'edificio, ad una sola navata, è caratterizzato da un tipico campanile romanico con bifore. Nel XVII secolo venne aggiunta alla chiesa la sacrestia e nel XVIII secolo l'ossario. Nel 1987, durante i lavori di restauro, vennero ritrovati importanti affreschi nell'abside, risalenti al XII sec., che raffigurano Santa Perpetua, martire di Cartagine, circondata da un gruppo di santi. Questi affreschi risentono di tradizioni artistiche carolingie ed ottoniane e sono tra le più antiche pitture murali della provincia di Sondrio. Internamente si conserva anche un'ancona d'altare, chiusa da due ante, su cui sono raffigurate le figure di San Rocco e di San Sebastiano, con al centro la Vergine col Bambino che ha alla sua destra Santa Perpetua e a sinistra San Remigio. (da:www.lombardiabeniculturali.it) Descrizione Il piccolo edificio, ad aula unica absidata, e campanile a cella bifora, ha rivelato (1987) nella curva absidale un ciclo di affreschi rimasti sino a quel momento celati sotto gli strati di scialbo. Sulla parete, interrotta da due aperture a monofora, alla quale è ancora addossato l'antico altare in muratura, è la santa titolare (individuata dalla scritta S. Perpetua) in posizione frontale, con le braccia alzate nella posizione dell'orante; a sinistra è san Pietro (S. Petrus), accompagnato da un altro apostolo non identificabile, al quale faceva probabilmente seguito un secondo, scomparso per l'apertura di una porta; a destra è san Paolo (S. Paulus) con accanto gli apostoli Matteo e Giuda (S. Mafeus, S. Iudas). Nella zona inferiore è un velarium dipinto, decorato con grandi stelle. Nell'arcone era un'Annunciazione

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, COMPLESSO DI SANTA PERPETUA, MADONNA DI TIRANO, SONDRIO

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Su un balcone naturale, in posizione panoramica sorge la millenaria chiesetta di Santa Perpetua; da lassù domina la sottostante piazza della Basilica e tutto il territorio circostante Tirano Le prime notizie che documentano l'esistenza della chiesetta risalgono alla seconda metà del XII secolo. Santa Perpetua è stata per centinaia d'anni punto nodale del sistema di comunicazione che, attraverso i passi del Bernina e dell'Aprica, univa le valli del Reno e dell'Inn con la Valtellina e la Valcamonica, quindi con la pianura del Po e il Mediterraneo. Accanto all'edificio sacro sono ancora visibili i resti di uno xenodochio, osilo per viandanti e pellegrini, che nel medioevo erano disseminati un po' su tutto l'arco alpino; sulla stessa via anche gli ospizi annessi alla gemella chiesa di San Remigio o Romerio a picco sul lago di Poschiavo nella vicina Svizzera e di San Pietro al valico dell'Aprica. Una decina d'anni or sono, durante i lavori di restauro della chiesa, è stato scoperto un prezioso ciclo di affreschi bizantineggianti che raffigurano Santa Perpetua circondata da una teoria di santi, ciscuno individuato dal proprio nome scritto accanto: S. Giuda, S. Matteo, S. Paolo, S. Pietro, S. Giovanni e S. Luca di cui resta solo l'orma dell'aureola. Gli affreschi, databile intorno al XII, decorano la parete dell'abside, mentre, di un Cristo Pantocratore affiancato da angeli che decorava il catino dell'abside non rimangono che pochi frammenti. Elegante e sobrio è il piccolo campanile romanico abbellito da bifore ad archetti ciechi con colonnina centrale.
L'antica chiesa di Santa Perpetua si trova su una rupe, quasi a strapiombo sopra il Santuario della Madonna di Tirano e venne fondata tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. In un documento vescovile del 27 marzo 1237 viene specificato che la chiesa di Santa Perpetua sopra Tirano viene unita alla chiesetta di San Remigio, dove esiste una comunità analoga. Successivamente, con un decreto datato 27 settembre 1517, Leone X integra le chiese di San Remigio e Santa Perpetua con tutti i diritti e i beni al santuario di Madonna di Tirano, riconoscendo al comune di Tirano il possesso e il diritto di padronato. La chiesa, con le strutture annesse, svolgeva la funzione di xenodochio, cioè era un ospizio gratuito per pellegrini, viandanti e forestieri. L'edificio, ad una sola navata, è caratterizzato da un tipico campanile romanico con bifore. Nel XVII secolo venne aggiunta alla chiesa la sacrestia e nel XVIII secolo l'ossario. Nel 1987, durante i lavori di restauro, vennero ritrovati importanti affreschi nell'abside, risalenti al XII sec., che raffigurano Santa Perpetua, martire di Cartagine, circondata da un gruppo di santi. Questi affreschi risentono di tradizioni artistiche carolingie ed ottoniane e sono tra le più antiche pitture murali della provincia di Sondrio. Internamente si conserva anche un'ancona d'altare, chiusa da due ante, su cui sono raffigurate le figure di San Rocco e di San Sebastiano, con al centro la Vergine col Bambino che ha alla sua destra Santa Perpetua e a sinistra San Remigio. (da:www.lombardiabeniculturali.it) Descrizione Il piccolo edificio, ad aula unica absidata, e campanile a cella bifora, ha rivelato (1987) nella curva absidale un ciclo di affreschi rimasti sino a quel momento celati sotto gli strati di scialbo. Sulla parete, interrotta da due aperture a monofora, alla quale è ancora addossato l'antico altare in muratura, è la santa titolare (individuata dalla scritta S. Perpetua) in posizione frontale, con le braccia alzate nella posizione dell'orante; a sinistra è san Pietro (S. Petrus), accompagnato da un altro apostolo non identificabile, al quale faceva probabilmente seguito un secondo, scomparso per l'apertura di una porta; a destra è san Paolo (S. Paulus) con accanto gli apostoli Matteo e Giuda (S. Mafeus, S. Iudas). Nella zona inferiore è un velarium dipinto, decorato con grandi stelle. Nell'arcone era un'Annunciazione

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