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Foresta Fossile Dunarobba - Avigliano Umbro (TR)

AVIGLIANO UMBRO, TERNI

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Foresta Fossile Dunarobba - Avigliano Umbro (TR)
Parchi & Giardini > Aree Naturali

FORESTA FOSSILE DI DUNAROBBA, AVIGLIANO UMBRO, TERNI

Scopri come usufruire grazie alla tua tessera FAI del biglietto ridotto (sconto del 33%) per la visita guidata alla Foresta Fossile di Dunarobba ad Avigliano Umbro (Terni). La Foresta Fossile di Dunarobba è un sito di interesse geo-paleontologico e costituisce un esempio di giacimento fossilifero di estrema rarità.


Per gli iscritti FAI: 4,00 Euro invece di 6,00 per la visita guidata integrata alla Foresta Fossile di Dunarobba e il Centro di Paleontologia Vegetale

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FORESTA FOSSILE DI DUNAROBBA

AVIGLIANO UMBRO, TERNI

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FORESTA FOSSILE DI DUNAROBBA
La Foresta Fossile di Dunarobba è un sito di notevole interesse geo-paleontologico, in quanto costituisce un esempio di giacimento fossilifero di estrema rarità, nel quale si trovano tronchi di alberi, conservati in gran numero (più di 50), in posizione vitale ed ancora in situ, cioè nell'ambiente in cui hanno esaurito il proprio ciclo vitale. La loro conservazione è dovuta a lenti e continui processi di sedimentazione, a causa del seppellimento dei tronchi durante la loro vita. Scoperti verso la fine degli anni 70, durante lestrazione di argilla ad opera della locale fornace, si estendono su una superficie di circa 3 ettari e sono conservati all'interno dei sedimenti di riempimento dell'antico Bacino Tiberino, costituito da depositi continentali di origine lacustre e fluvio-lacustre. I resti dei circa cinquanta tronchi, di gigantesche conifere, attualmente visibili, costituiscono un'eccezionale e rara testimonianza di alcune essenze vegetali, appartenenti alla famiglia delle Taxodiacee, alberi che vivevano 2 milioni di anni fa in questo settore della penisola italiana, contraddistinto, all'epoca, da un clima sensibilmente più caldo e umido dell'attuale. Ancora in gran parte sepolta dal sedimento, questa antica foresta è databile a circa 2 milioni di anni fa. I tronchi, di notevoli dimensioni, secondo studi recenti appartengono, molto probabilmente, alla specie Glyptostrobus Europeus, che presenta strette affinità con il Glyptostrobus Pensilis, un cipresso delle paludi che vive oggi in poche regioni della Cina meridionale e del Vietnam centro occidentale, lungo corsi dacqua, stagni e paludi. Costante problema per la salvaguardia dei tronchi è, insieme allazione degli agenti meteorici, la presenza di un piccolo insetto del genere Xylocopa, della famiglia degli Apidi, le cui larve, depositate nei tronchi, scavano delle profonde gallerie nutrendosi del legno.
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