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FORTE TENAGLIE

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FORTE TENAGLIE
Forte Tenaglia è un'opera fortificata risalente al 1633, originariamente inserita nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, sulle alture di Sampierdarena (Genova) in un crinale dominante sulla Val Polcevera. Deve il suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia ad una tenaglia, opera che in ambito militare viene detta "Opera a Corno". Il nome deriva dalla prima forma che gli era stata data ai tempi dell'edificazione, appunto a tenaglia. Tuttavia c'è il dubbio se il nome corretto sia tenaglia o tenaglie. Nella maggior parte dei documenti storici il nome è al singolare, tuttavia recentemente è stata scoperta un'antica targa marmorea recante il nome tenaglie. La storpiatura dal plurale al singolare potrebbe arrivare dalla traduzione francese la tenaille, ormai consolidatasi nel tempo, e diventato il nome ufficiale tenaglia. Il Forte sorge sull'antica Bastia di Promontorio, un forte che risalirebbe al 1478. Della rocca quattrocentesca non si hanno fonti certe sulla composizione architettonica. Il Bastione fu demolito nel 1633, durante la costruzione delle Mura Nuove, per far posto ad una fortificazione avanzata dalla forma ad "L", cioè a tenaglia, con batterie rivolte alla foce del torrente Polcevera. Importanti trasformazioni furono apportate intorno al 1815-1816 con l'intervento del Genio Militare Sabaudo, lavori che renderanno l'opera da semplice avanguardia a vero e proprio Forte. Fu creato un grande terrapieno, a metà del quale si inglobò la caserma interrata, con l'elevazione della cortina settentrionale e della fronte a ponente, e l'innalzamento di cortine in parallelo a chiusura del perimetro e si ottenne la finale forma a "L". Nel 1849, con i moti popolari, il Forte fu occupato da insorti (come accadde per i Forti vicini, Belvedere e Crocetta), ma a causa di un traditore nelle file dei rivoltosi, il Forte fu riconquistato dalle Regie truppe. Nel 1913, in vista dello scontro con l'Austria della prima guerra mondiale, venne deciso dall'esercito di abbandonare il Forte, che passò dal militare al demanio civile. Nel 1917 vennero rinchiusi prigionieri di guerra dell'esercito austro-ungarico. Tuttavia, all'inizio del secondo conflitto mondiale l'esercito modificò le vecchie postazioni sull'opera, edificando quattro piazzole in cemento armato, per pezzi di contraerea, oggi ancora visibili, nei pressi delle quali furono realizzate piccole strutture per il servizio della guarnigione. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il Forte passò nelle mani della Wehrmacht, e fu danneggiato da un bombardamento alleato effettuato per "convincere" la guarnigione ad arrendersi. Oggi il Forte è stato dato in concessione dall'Ente Proprietario, che è il demanio civile, all'Associazione "La Piuma" Onlus che ha proceduto alla bonifica dell'area nell'ottica di un futuro progetto di utilizzo del Forte a favore della città di Genova e del pubblico in generale: il Forte, infatti, è stato completamente ripulito da decenni di discariche abusive, bonificato dalle infestanti e liberato dalle occupazioni irregolari. Inoltre il Forte è stato frazionato in aree e lotti per renderne possibile il recupero da parte dell'Associazione, composta da volontari che seguono landamento del progetto di recupero e restauro, e che curano la manutenzione e garantiscono periodicamente laccessibilità al Forte. Il 10 maggio 2014, grazie anche ad un contributo della Compagnia di San Paolo, è stato possibile avviare il cantiere nellarea 1, lotto 1, per recuperare ledificio della Casa del Telegrafo al fine dellinsediamento della Casa famiglia per minori gestita da La Piuma.

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Forte Tenaglia è un'opera fortificata risalente al 1633, originariamente inserita nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, sulle alture di Sampierdarena (Genova) in un crinale dominante sulla Val Polcevera. Deve il suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia ad una tenaglia, opera che in ambito militare viene detta "Opera a Corno". Il nome deriva dalla prima forma che gli era stata data ai tempi dell'edificazione, appunto a tenaglia. Tuttavia c'è il dubbio se il nome corretto sia tenaglia o tenaglie. Nella maggior parte dei documenti storici il nome è al singolare, tuttavia recentemente è stata scoperta un'antica targa marmorea recante il nome tenaglie. La storpiatura dal plurale al singolare potrebbe arrivare dalla traduzione francese la tenaille, ormai consolidatasi nel tempo, e diventato il nome ufficiale tenaglia. Il Forte sorge sull'antica Bastia di Promontorio, un forte che risalirebbe al 1478. Della rocca quattrocentesca non si hanno fonti certe sulla composizione architettonica. Il Bastione fu demolito nel 1633, durante la costruzione delle Mura Nuove, per far posto ad una fortificazione avanzata dalla forma ad "L", cioè a tenaglia, con batterie rivolte alla foce del torrente Polcevera. Importanti trasformazioni furono apportate intorno al 1815-1816 con l'intervento del Genio Militare Sabaudo, lavori che renderanno l'opera da semplice avanguardia a vero e proprio Forte. Fu creato un grande terrapieno, a metà del quale si inglobò la caserma interrata, con l'elevazione della cortina settentrionale e della fronte a ponente, e l'innalzamento di cortine in parallelo a chiusura del perimetro e si ottenne la finale forma a "L". Nel 1849, con i moti popolari, il Forte fu occupato da insorti (come accadde per i Forti vicini, Belvedere e Crocetta), ma a causa di un traditore nelle file dei rivoltosi, il Forte fu riconquistato dalle Regie truppe. Nel 1913, in vista dello scontro con l'Austria della prima guerra mondiale, venne deciso dall'esercito di abbandonare il Forte, che passò dal militare al demanio civile. Nel 1917 vennero rinchiusi prigionieri di guerra dell'esercito austro-ungarico. Tuttavia, all'inizio del secondo conflitto mondiale l'esercito modificò le vecchie postazioni sull'opera, edificando quattro piazzole in cemento armato, per pezzi di contraerea, oggi ancora visibili, nei pressi delle quali furono realizzate piccole strutture per il servizio della guarnigione. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il Forte passò nelle mani della Wehrmacht, e fu danneggiato da un bombardamento alleato effettuato per "convincere" la guarnigione ad arrendersi. Oggi il Forte è stato dato in concessione dall'Ente Proprietario, che è il demanio civile, all'Associazione "La Piuma" Onlus che ha proceduto alla bonifica dell'area nell'ottica di un futuro progetto di utilizzo del Forte a favore della città di Genova e del pubblico in generale: il Forte, infatti, è stato completamente ripulito da decenni di discariche abusive, bonificato dalle infestanti e liberato dalle occupazioni irregolari. Inoltre il Forte è stato frazionato in aree e lotti per renderne possibile il recupero da parte dell'Associazione, composta da volontari che seguono landamento del progetto di recupero e restauro, e che curano la manutenzione e garantiscono periodicamente laccessibilità al Forte. Il 10 maggio 2014, grazie anche ad un contributo della Compagnia di San Paolo, è stato possibile avviare il cantiere nellarea 1, lotto 1, per recuperare ledificio della Casa del Telegrafo al fine dellinsediamento della Casa famiglia per minori gestita da La Piuma.
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