Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
PICCOLO CHIOSTRO S. MAURO (MONASTERO SS. SALVATORE)

PICCOLO CHIOSTRO S. MAURO (MONASTERO SS. SALVATORE)

PAVIA

265°

POSTO

1,274

VOTI 2020
Condividi
PICCOLO CHIOSTRO S. MAURO (MONASTERO SS. SALVATORE)
Piccolo Chiostro San Mauro (o chiostrino o chiostro piccolo) è il nome di quella porzione recentemente recuperata del complesso monumentale del Santissimo Salvatore di Pavia che unisce in un abbraccio il fianco ovest della basilica col suo monastero. La veste architettonica attuale di basilica e strutture claustrali (chiostri grande e piccolo, refettorio e altri edifici) risale all’epoca rinascimentale e seicentesca e corrisponde all’ultima fase di rinascita e splendore del monastero ma la fondazione di questo luogo sacro affonda le proprie radici nel regno longobardo e poi in età ottoniana quando fu introdotto l’ordine benedettino. Il Piccolo Chiostro sorge sull’area archeologica più antica dell’insieme ed è stato nei secoli un luogo fondamentale per la funzione osmotica d’incontro, supporto e scambio fra vita spirituale e quotidianità della comunità cittadina, una funzione sopravvissuta senza soluzione di continuità dall’originaria fondazione longobarda all’ultimo quarto del Settecento. Il restauro tutt’ora in corso degli spazi del Piccolo Chiostro ripara in parte il degrado verificatosi in seguito alle soppressioni napoleoniche quando la chiesa del S.S.mo Salvatore e le sue strutture claustrali dopo esser state occupate per uso militare conobbero destini diversi: l’una riaperta al culto nel 1901, le altre rimaste in uso all’esercito per essere dismesse e abbandonate negli anni ’90. Ma è la dedicazione degli spazi del Piccolo Chiostro recuperati a servizi di utilita’ sociale, religiosa, culturale che permette il proseguimento della carità e il ripristino della originaria funzione socio-assistenziale del monastero. Il sogno? risanare la frattura tra bellezza e ospitalità, arte e cultura, servizio ai poveri e umanesimo integrale manifestatasi nell’abbandono e nell’incuria dell'intero bene. STORIA: La fondazione di un mausoleo reale intitolato al S.S.mo Salvatore risale alla seconda metà del VII sec. per volere di Ariperto I, re dei Longobardi. Nel X sec. grazie alla Regina Adelaide moglie dell’imperatore Ottone I, risorge sul luogo dell’antico oratorio un’abbazia straordinariamente ricca e potente per possedimenti e privilegi. L’organizzazione della pratica religiosa spetta a Maiolo già abate di Cluny che introduce l’ordine benedettino riformato nel monastero pavese. Nel 1453 i monaci del S.S.mo Salvatore scelgono di aggregarsi alla Congregazione benedettina di S. Giustina da Padova avviando una nuova fase di rinascita spirituale e materiale. Il cantiere che traccerà l’odierna fisionomia architettonica e decorativa di basilica e chiostro grande è documentato fra il 1453 e il 1511 anche se il monastero crescerà con aggiunte e adeguamenti delle strutture fino alla metà del ‘600. La chiesa ha conservato una veste decorativa databile all'inizio del '500 di grande impatto visivo che ne ricopre quasi interamente le superfici murarie. Il soggetto delle storie della vita di S. Maiolo nella prima cappella di sinistra (ante 1525) rappresenta un unicum iconografico ed è considerato il capolavoro dell’artista pavese Bernardino Lanzani. La storia degli ultimi tre secoli del complesso vede succedere alle soppressioni napoleoniche la proprietà di diverse autorità governative, la stipula di concessioni d’uso e molteplici passaggi giurisdizionali fino a che nel 1859 il Ministero della Guerra adibì il convento a caserma e la chiesa a magazzino per il vestiario dei soldati. Nel 1901 l’azione della “Società per la Conservazione dei Monumenti dell’Arte Cristiana” riesce nel riscatto della chiesa. La dismissione dell’ex convento da parte dei militari avviene solo nel 1992, nel 2005 la proprietà passa al demanio statale e ancor più recentemente alla Cassa Depositi e Prestiti dalla quale la Parrocchia di S.S.mo Salvatore ha acquistato nel 2016 l’area contigua al fianco ovest della basilica detta “chiostro piccolo” per restaurarla e dedicarla a servizi caritatevoli, educativi e culturali.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

Materiali di raccolta voti

Aiuta il tuo luogo del cuore a scalare la classifica: invita i tuoi amici e conoscenti a votarlo e raccogli tu stesso i voti. Il tuo gesto può fare la differenza. Scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il FAI riuscirà a portare questo luogo all’attenzione locale e nazionale. Comincia ora!

Testimonial che sostengono questo luogo

Max Pezzali

Cantautore

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2020

265° Posto

1,274 Voti
Censimento 2018

4,112° Posto

20 Voti
Censimento 2016

491° Posto

137 Voti
Censimento 2014

7,826° Posto

2 Voti
Censimento 2003

1,863° Posto

1 Voti

Scopri altri luoghi vicini

837°
30 voti

Edificio militare

ARSENALE DI PAVIA

PAVIA

831°
36 voti

Chiesa

CHIESA DEI SANTI GERVASIO E PROTASIO

PAVIA

802°
65 voti

Cappella

CAPPELLA DI S.SALVATORE - SEMINARIO VESCOVILE

PAVIA

852°
15 voti

Museo

SCUDERIE DEL CASTELLO VISCONTEO

PAVIA

Scopri altri luoghi simili

75,586 voti

Ferrovia storica, ferrovia

CUNEO-VENTIMIGLIA-NIZZA: LA FERROVIA DELLE MERAVIGLIE

VENTIMIGLIA, CUNEO

62,690 voti

Palazzo storico, dimora storica

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

REGGELLO, FIRENZE

43,469 voti

Castello, rocca

CASTELLO DI BRESCIA

BRESCIA

40,521 voti

Chiesa

LA VIA DELLE COLLEGIATE

MODICA, RAGUSA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

PICCOLO CHIOSTRO S. MAURO (MONASTERO SS. SALVATORE)

PAVIA

Condividi
PICCOLO CHIOSTRO S. MAURO (MONASTERO SS. SALVATORE)
Piccolo Chiostro San Mauro (o chiostrino o chiostro piccolo) è il nome di quella porzione recentemente recuperata del complesso monumentale del Santissimo Salvatore di Pavia che unisce in un abbraccio il fianco ovest della basilica col suo monastero. La veste architettonica attuale di basilica e strutture claustrali (chiostri grande e piccolo, refettorio e altri edifici) risale all’epoca rinascimentale e seicentesca e corrisponde all’ultima fase di rinascita e splendore del monastero ma la fondazione di questo luogo sacro affonda le proprie radici nel regno longobardo e poi in età ottoniana quando fu introdotto l’ordine benedettino. Il Piccolo Chiostro sorge sull’area archeologica più antica dell’insieme ed è stato nei secoli un luogo fondamentale per la funzione osmotica d’incontro, supporto e scambio fra vita spirituale e quotidianità della comunità cittadina, una funzione sopravvissuta senza soluzione di continuità dall’originaria fondazione longobarda all’ultimo quarto del Settecento. Il restauro tutt’ora in corso degli spazi del Piccolo Chiostro ripara in parte il degrado verificatosi in seguito alle soppressioni napoleoniche quando la chiesa del S.S.mo Salvatore e le sue strutture claustrali dopo esser state occupate per uso militare conobbero destini diversi: l’una riaperta al culto nel 1901, le altre rimaste in uso all’esercito per essere dismesse e abbandonate negli anni ’90. Ma è la dedicazione degli spazi del Piccolo Chiostro recuperati a servizi di utilita’ sociale, religiosa, culturale che permette il proseguimento della carità e il ripristino della originaria funzione socio-assistenziale del monastero. Il sogno? risanare la frattura tra bellezza e ospitalità, arte e cultura, servizio ai poveri e umanesimo integrale manifestatasi nell’abbandono e nell’incuria dell'intero bene. STORIA: La fondazione di un mausoleo reale intitolato al S.S.mo Salvatore risale alla seconda metà del VII sec. per volere di Ariperto I, re dei Longobardi. Nel X sec. grazie alla Regina Adelaide moglie dell’imperatore Ottone I, risorge sul luogo dell’antico oratorio un’abbazia straordinariamente ricca e potente per possedimenti e privilegi. L’organizzazione della pratica religiosa spetta a Maiolo già abate di Cluny che introduce l’ordine benedettino riformato nel monastero pavese. Nel 1453 i monaci del S.S.mo Salvatore scelgono di aggregarsi alla Congregazione benedettina di S. Giustina da Padova avviando una nuova fase di rinascita spirituale e materiale. Il cantiere che traccerà l’odierna fisionomia architettonica e decorativa di basilica e chiostro grande è documentato fra il 1453 e il 1511 anche se il monastero crescerà con aggiunte e adeguamenti delle strutture fino alla metà del ‘600. La chiesa ha conservato una veste decorativa databile all'inizio del '500 di grande impatto visivo che ne ricopre quasi interamente le superfici murarie. Il soggetto delle storie della vita di S. Maiolo nella prima cappella di sinistra (ante 1525) rappresenta un unicum iconografico ed è considerato il capolavoro dell’artista pavese Bernardino Lanzani. La storia degli ultimi tre secoli del complesso vede succedere alle soppressioni napoleoniche la proprietà di diverse autorità governative, la stipula di concessioni d’uso e molteplici passaggi giurisdizionali fino a che nel 1859 il Ministero della Guerra adibì il convento a caserma e la chiesa a magazzino per il vestiario dei soldati. Nel 1901 l’azione della “Società per la Conservazione dei Monumenti dell’Arte Cristiana” riesce nel riscatto della chiesa. La dismissione dell’ex convento da parte dei militari avviene solo nel 1992, nel 2005 la proprietà passa al demanio statale e ancor più recentemente alla Cassa Depositi e Prestiti dalla quale la Parrocchia di S.S.mo Salvatore ha acquistato nel 2016 l’area contigua al fianco ovest della basilica detta “chiostro piccolo” per restaurarla e dedicarla a servizi caritatevoli, educativi e culturali.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2003, 2014, 2016, 2018
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te