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"Flayed Herm" (1997 - 98) Barry X Ball

Barry X Ball. The End of History

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Dove

Villa e Collezione Panza (Piazza Litta 1, Varese) | Castello Sforzesco (Piazza Castello, Milano)

Date

12 aprile - 9 dicembre 2018

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0332 283960
faibiumo@fondoambiente.it

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    Barry X Ball con  l'opera "Lucas Michael"

    Barry X Ball con l'opera "Lucas Michael"

    Barry X Ball è uno scultore americano che lavora a Brooklyn, NY.

    Nato nel 1955 a Pasadena (California) in una famiglia di protestanti fondamentalisti, fu cresciuto dal nonno pastore evangelico e meccanico d’automobili che gli insegnò i rudimenti dei motori e gli trasmise la fede nella tecnologia come via verso il progresso. Nella primavera del 1977 si laureò al Pomona College di Claremont (CA), dove avevano studiato poco prima di lui John Cage e James Turrell. Dopo un breve soggiorno a Los Angeles, nell’aprile del 1978 si trasferì a New York. Entrò subito in contatto con il gruppo dei pittori monocromi, ma non aderì al loro movimento. Formò la sua identità personale in un contesto culturale ampio, che spazia dalla rivista “October” e all’attività delle gallerie d’avanguardia, dalla assidua frequentazione del Metropolitan Museum all’apprendimento da autodidatta delle tecniche di lavorazione di legno, pittura e manifattura, anche medievali e rinascimentali.

    La sua produzione artistica iniziò nel 1982 con una serie di pannelli tridimensionali con un lato dorato, variamente disposti nello spazio. e ispirati ai dipinti Primitivi Toscani. Nel 1984 compì il suo primo viaggio in Europa, in seguito al quale la sua ispirazione sarà poi costantemente alimentata dal rapporto diretto con i maggiori capolavori della cultura occidentale. Tra il 1990 e il 1993 realizzò la serie The Not Pianting collection, costituita dalla decostruzione e ricostruzione degli elementi costitutivi un dipinto, che espose nel 1995 al Jeau de Paume di Parigi. In quel periodo conobbe Giuseppe Panza di Biumo, che acquistò una gran parte dei suoi primi lavori. Nel 1993-95 creò A Profusion of Loss, opera ispirata direttamente alla perduta Battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo in Palazzo Vecchio a Firenze e subito dopo una serie di sculture in Corian bianco e nero.

    Nel 1998 la sua arte ha un improvviso e radicale cambiamento, formale ma non concettuale, in seguito al quale Ball abbandona l’astrazione per realizzare ritratti di personaggi del mondo dell’arte in marmi naturali inusuali. Affascinato dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, quali la creazione digitalizzata di modelli virtuali tridimensionali e il taglio della pietra per mezzo di robot a controllo numerico, è il primo artista a sperimentare e a perfezionare questi procedimenti in vista di nuove possibilità creative. Malgrado l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia, sia nella lavorazione dei marmi che poi in quella dei metalli preziosi, Ball dedica la massima attenzione alla finitura a mano delle sue sculture, della durata di migliaia di ore per ogni opera. Nel 2008 intraprende la realizzazione della serie di opere direttamente ispirate a modelli storici che chiama Masterpieces, in cui importanti cambiamenti – di lavorazione, di materiale, di iconografia, ecc. – interpretano in senso contemporaneo l’opera ispiratrice e spingono alle estreme conseguenze il concetto tradizionale di storia dell’arte.

    Main sponsor mostra Villa e Collezione Panza

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    Con il patrocinio di

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