Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
CASTELLO DI MIRABELLO

CASTELLO DI MIRABELLO

PAVIA

2,087°

POSTO

40

VOTI 2018
Condividi
CASTELLO DI MIRABELLO
La città di Pavia è conosciuta in tutta Europa non solo per le sue eccellenze in campo universitario e culturale, ma anche per la Storia, non limitandosi solo all’importanza di essere stata la capitale del Regno Longobardo e del Regno Italico, ma anche e soprattutto il luogo dove si svolse la battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525, durante la quale le truppe francesi di Francesco I – ospite all’interno del castello - furono sbaragliate dall’Imperatore Carlo V d’Asburgo, sancendo così il temporaneo predominio asburgico sull’Europa. La battaglia di Pavia si svolse nell’antico Parco Visconteo, che si estendeva a nord della città fino a lambire la Certosa. Vero e proprio giardino delle delizie, il Parco, destinato alle battute di caccia e agli svaghi dei Visconti e della loro corte, fu realizzato nella seconda metà del XIV secolo da Gian Galeazzo Visconti. Il Parco era diviso nel Parco Vecchio e nel Parco Nuovo, entrambi circondati da un’alta e spessa muraglia con un perimetro totale di circa 21 chilometri. Nei boschi del Parco vivevano cervi, daini, caprioli e altra abbondante selvaggina. Il terreno del Parco era tagliato da alcuni corsi d’acqua, il più importante dei quali è tutt’ora la Vernavola. Quasi al centro del Parco Vecchio, sulla riva destra della Vernavola, si trovava, come si trova ancora oggi, il Castello di Mirabello, un magnifico palazzo di caccia fortificato protetto da un muro e da un fossato, risalente al XV secolo. Il Castello era probabilmente cintato da una cerchia muraria di cui sopravvivono due testate una all’estremità di destra, l’altra su quella di sinistra della facciata verso la corte. Vi erano inoltre tre ponti levatoi, uno, a ovest, verso il “ Corso”, lo stradone alberato che partendo da Mirabello si congiungeva con il Castello Visconteo di Pavia e che veniva utilizzato per le corse a cavallo, uno verso sud, l’altro verso la Vernavola. Nei primi decenni del Cinquecento venne attuata una sostanziale riforma del Castello con provvedimenti sia esterni che interni, tali da dare all’edificio una veste rinnovata e più raffinata. Le finestre a tutto sesto del primo piano del fronte sud furono chiuse mentre ne vennero aperte di nuove, rettangolari e profilate in pietra. La stessa operazione venne praticata sul primo piano del fronte nord, in modo meno sistematico, mentre al pianterreno sopravvivono le finestre originali, sia verso nord, ampie e a tutto sesto, che verso sud, più piccole ed ad arco ribassato. L’immagine più pertinente del Castello di Mirabello come si presentava ancora nella metà del XIX secolo è quella allegata alla “Grande Illustrazione del Lombardo Veneto” di Cesare Cantù, in quanto precedente al “restauro” ottocentesco, che interverrà con demolizioni e trasformazioni, dando al Castello l’aspetto attuale. La riforma cinquecentesca è molto significativa anche e soprattutto nel rinnovamento degli interni. Di particolare importanza sono gli imponenti camini, tuttora esistenti, due al pianterreno e tre del primo piano, per la ricchezza delle membrature di pietra, per lo splendido modellato delle loro superfici e la complessità di profilature e cornici, e l’imponenza delle loro dimensioni. Il dettaglio dei Gigli di Francia in rilievo sui camini del primo piano si riferisce forse al periodo compreso tra il 1515 – 1521, quando il Ducato di Milano era in possesso della Corona francese. Le pareti erano completamente affrescate e decorate, come dimostrano i numerosi saggi stratigrafici effettuati alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, con un importante ciclo di affreschi. L’edificio fu in gran parte demolito nel 1857 e oggi ne rimane solo un’ala. Il castello si trova in notevole stato di degrado ed è attualmente abbandonato. Pareti, soffitti e infissi sono minacciati da umidità, rampicanti e dalla presenza dei piccioni, il cui guano sta seriamente danneggiando gli interni.

Gallery

, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2018

2,087° Posto

40 Voti
Censimento 2016

54° Posto

5,868 Voti
Censimento 2014

3,482° Posto

7 Voti
Censimento 2004

1,388° Posto

1 Voti
Censimento 2003

1,863° Posto

1 Voti

Scopri altri luoghi vicini

6,414°
13 voti

Museo

MUSEI DEL CASTELLO VISCONTEO

PAVIA

208°
2,211 voti

Villa

VILLA NECCHI

PAVIA

22,790°
3 voti

Teatro

TEATRO FRASCHINI

PAVIA

7,642°
11 voti

Chiesa

CHIESA DEI SANTI GERVASIO E PROTASIO

PAVIA

Scopri altri luoghi simili

10°
23,424 voti

Castello, rocca

CASTELLO ARAGONESE

TARANTO

40°
9,365 voti

Castello, rocca

CASTELLO DI BRANDUZZO

CASTELLETTO DI BRANDUZZO, PAVIA

41°
9,254 voti

Castello, rocca

ROCCA MONTIS DRAGONIS

MONDRAGONE, CASERTA

44°
8,922 voti

Castello, rocca

ROCCA DI RIPAFRATTA

RIPAFRATTA, PISA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
CASTELLO DI MIRABELLO

CASTELLO DI MIRABELLO

PAVIA

Condividi
CASTELLO DI MIRABELLO
La città di Pavia è conosciuta in tutta Europa non solo per le sue eccellenze in campo universitario e culturale, ma anche per la Storia, non limitandosi solo all’importanza di essere stata la capitale del Regno Longobardo e del Regno Italico, ma anche e soprattutto il luogo dove si svolse la battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525, durante la quale le truppe francesi di Francesco I – ospite all’interno del castello - furono sbaragliate dall’Imperatore Carlo V d’Asburgo, sancendo così il temporaneo predominio asburgico sull’Europa. La battaglia di Pavia si svolse nell’antico Parco Visconteo, che si estendeva a nord della città fino a lambire la Certosa. Vero e proprio giardino delle delizie, il Parco, destinato alle battute di caccia e agli svaghi dei Visconti e della loro corte, fu realizzato nella seconda metà del XIV secolo da Gian Galeazzo Visconti. Il Parco era diviso nel Parco Vecchio e nel Parco Nuovo, entrambi circondati da un’alta e spessa muraglia con un perimetro totale di circa 21 chilometri. Nei boschi del Parco vivevano cervi, daini, caprioli e altra abbondante selvaggina. Il terreno del Parco era tagliato da alcuni corsi d’acqua, il più importante dei quali è tutt’ora la Vernavola. Quasi al centro del Parco Vecchio, sulla riva destra della Vernavola, si trovava, come si trova ancora oggi, il Castello di Mirabello, un magnifico palazzo di caccia fortificato protetto da un muro e da un fossato, risalente al XV secolo. Il Castello era probabilmente cintato da una cerchia muraria di cui sopravvivono due testate una all’estremità di destra, l’altra su quella di sinistra della facciata verso la corte. Vi erano inoltre tre ponti levatoi, uno, a ovest, verso il “ Corso”, lo stradone alberato che partendo da Mirabello si congiungeva con il Castello Visconteo di Pavia e che veniva utilizzato per le corse a cavallo, uno verso sud, l’altro verso la Vernavola. Nei primi decenni del Cinquecento venne attuata una sostanziale riforma del Castello con provvedimenti sia esterni che interni, tali da dare all’edificio una veste rinnovata e più raffinata. Le finestre a tutto sesto del primo piano del fronte sud furono chiuse mentre ne vennero aperte di nuove, rettangolari e profilate in pietra. La stessa operazione venne praticata sul primo piano del fronte nord, in modo meno sistematico, mentre al pianterreno sopravvivono le finestre originali, sia verso nord, ampie e a tutto sesto, che verso sud, più piccole ed ad arco ribassato. L’immagine più pertinente del Castello di Mirabello come si presentava ancora nella metà del XIX secolo è quella allegata alla “Grande Illustrazione del Lombardo Veneto” di Cesare Cantù, in quanto precedente al “restauro” ottocentesco, che interverrà con demolizioni e trasformazioni, dando al Castello l’aspetto attuale. La riforma cinquecentesca è molto significativa anche e soprattutto nel rinnovamento degli interni. Di particolare importanza sono gli imponenti camini, tuttora esistenti, due al pianterreno e tre del primo piano, per la ricchezza delle membrature di pietra, per lo splendido modellato delle loro superfici e la complessità di profilature e cornici, e l’imponenza delle loro dimensioni. Il dettaglio dei Gigli di Francia in rilievo sui camini del primo piano si riferisce forse al periodo compreso tra il 1515 – 1521, quando il Ducato di Milano era in possesso della Corona francese. Le pareti erano completamente affrescate e decorate, come dimostrano i numerosi saggi stratigrafici effettuati alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, con un importante ciclo di affreschi. L’edificio fu in gran parte demolito nel 1857 e oggi ne rimane solo un’ala. Il castello si trova in notevole stato di degrado ed è attualmente abbandonato. Pareti, soffitti e infissi sono minacciati da umidità, rampicanti e dalla presenza dei piccioni, il cui guano sta seriamente danneggiando gli interni.

Gallery

, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA
, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA
, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA
, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA
, CASTELLO DI MIRABELLO, PAVIA
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
Giornate FAI di Primavera
2017
I Luoghi del Cuore
2003, 2004, 2014, 2016
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te