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CASTELLO DI TERRACORPO

CASTELLO DI TERRACORPO

MARZANO APPIO, CASERTA

6,502°

POSTO

16

VOTI 2020
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CASTELLO DI TERRACORPO
Il Castello di Terracorpo a Marzano Appio rappresenta il simbolo identitario per la piccola comunità a cui appartiene. Lo stato di abbandono in cui il manufatto versa rende necessario un intervento di restauro e valorizzazione, con lo scopo di recuperare il manufatto inserendolo in un percorso dei Castelli in Terra di Lavoro e, allo stesso tempo, restituendo al Castello, ed al suo Borgo, il ruolo di caposaldo urbano per il Comune di appartenenza. Il Castello è attualmente invaso da vegetazione infestante che ne impedisce la fruizione. I documenti più antichi dove figura il comune di Marzano Appio risalgono al VIII secolo, il nucleo di fondazione risulta essere la frazione di Terracorpo che domina il territorio marzanese ed i vicini paesi. E’ possibile ipotizzare che nell’arco temporale 800-936, molto probabilmente a causa delle scorrerie dei Saraceni (che nel corso del IX secolo infestarono questo territorio), ebbe luogo anche in quest’area il fenomeno noto come “incastellamento”. Anche se nasce come fortificazione e per uso difensivo il Castello, oggi, si presenta con l’aspetto di un austero palazzo settecentesco che si innesta con decisione nello scenario naturale del territorio locale con il suo lungo e lineare prospetto in tufo. Testimonianza, questa, delle innumerevoli trasformazioni e stratificazioni architettoniche che hanno interessato il manufatto architettonico, molte delle quali ancora leggibili sull’oggetto in esame. La muratura della parte basamentale è tipica dell’epoca Normanna (XIII secolo). Dovette essere fatto costruire dalla prima dinastia della famiglia Marzano, intorno al 1200. La prima importante trasformazione avviene in epoca Angioina (XIV sec). Durante il periodo Aragonese (XV-XVI sec) il Castello ha ormai esclusivamente uso residenziale. Un'ultima trasformazione risale al XVIII secolo. Il palazzo era abitato dai nobili e aveva le carceri al suo interno, è qui che si svolgeva la vita politica, commerciale e amministrativa del paese. Di questo periodo sono le ampie aperture decorate del piano nobile. Oggi purtroppo è in pessime condizioni a causa dei bombardamenti della guerra, dei crolli dovuti al terremoto degli anno ’80 e sicuramente a causa dell’abbandono e dell’incuria in cui versa da decenni.

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Il Castello di Terracorpo a Marzano Appio rappresenta il simbolo identitario per la piccola comunità a cui appartiene. Lo stato di abbandono in cui il manufatto versa rende necessario un intervento di restauro e valorizzazione, con lo scopo di recuperare il manufatto inserendolo in un percorso dei Castelli in Terra di Lavoro e, allo stesso tempo, restituendo al Castello, ed al suo Borgo, il ruolo di caposaldo urbano per il Comune di appartenenza. Il Castello è attualmente invaso da vegetazione infestante che ne impedisce la fruizione. I documenti più antichi dove figura il comune di Marzano Appio risalgono al VIII secolo, il nucleo di fondazione risulta essere la frazione di Terracorpo che domina il territorio marzanese ed i vicini paesi. E’ possibile ipotizzare che nell’arco temporale 800-936, molto probabilmente a causa delle scorrerie dei Saraceni (che nel corso del IX secolo infestarono questo territorio), ebbe luogo anche in quest’area il fenomeno noto come “incastellamento”. Anche se nasce come fortificazione e per uso difensivo il Castello, oggi, si presenta con l’aspetto di un austero palazzo settecentesco che si innesta con decisione nello scenario naturale del territorio locale con il suo lungo e lineare prospetto in tufo. Testimonianza, questa, delle innumerevoli trasformazioni e stratificazioni architettoniche che hanno interessato il manufatto architettonico, molte delle quali ancora leggibili sull’oggetto in esame. La muratura della parte basamentale è tipica dell’epoca Normanna (XIII secolo). Dovette essere fatto costruire dalla prima dinastia della famiglia Marzano, intorno al 1200. La prima importante trasformazione avviene in epoca Angioina (XIV sec). Durante il periodo Aragonese (XV-XVI sec) il Castello ha ormai esclusivamente uso residenziale. Un'ultima trasformazione risale al XVIII secolo. Il palazzo era abitato dai nobili e aveva le carceri al suo interno, è qui che si svolgeva la vita politica, commerciale e amministrativa del paese. Di questo periodo sono le ampie aperture decorate del piano nobile. Oggi purtroppo è in pessime condizioni a causa dei bombardamenti della guerra, dei crolli dovuti al terremoto degli anno ’80 e sicuramente a causa dell’abbandono e dell’incuria in cui versa da decenni.
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