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VILLA DEL BALBIANELLO | ph. © Alessio Mesiano

Villa del Balbianello

Cimeli di imprese e avventure, custoditi in uno scrigno proteso sul lago di Como

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Villa del Balbianello
Gentili ospiti, bentornati nei Beni del FAI!
In questi mesi tante cose sono cambiate, per tutti e anche per noi. Ci siamo organizzati e siamo felici di tornare a offrirvi un’esperienza di visita ricca e serena, in totale sicurezza. Abbiamo bisogno, però, della vostra collaborazione e del rispetto di poche semplici regole che potete consultare qui.
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Bene aperto al pubblico

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Su una penisola da cui si godono scorci incantati del Lario, questa elegante e romantica dimora del XVIII secolo e il suo stupefacente giardino hanno ospitato letterati e viaggiatori fino al suo ultimo proprietario, Guido Monzino.

Lasciata in eredità al FAI da Guido Monzino, nel 1988

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Dalla punta della piccola penisola boscosa di Lavedo, allungata a picco sulle acque del centro del Lago di Como, la Villa si affaccia elegantemente su un ampio panorama che ne fa una delle più scenografiche dimore del Lario. L’iniziatore delle meraviglie del Balbianello fu il Cardinal Durini, letterato e mecenate, che a fine Settecento scelse questo angolo lacustre per farne un ritiro di delizia e di svago letterario. Una vocazione recuperata in tempi moderni da Guido Monzino, imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, che nel 1974 fece della Villa il rifugio dove conservare con ordine e gusto i ricordi di una vita avventurosa che lo condusse, primo italiano, in cima all’Everest. La sua vita quotidiana e le fortunate gesta emergono da mappe, strumenti di viaggio, libri, arredi e preziose quanto curiose collezioni di oggetti d’arte antica e primitiva: tutto è ancora allestito secondo il suo volere, come i cimeli delle sue note imprese alpinistiche, custoditi nell’affascinante Museo delle Spedizioni. Per sua volontà, nel 1988 la Fondazione ha preso in carico la rigorosa gestione della Villa, preservandone lo spirito che rivive anche nello stupefacente giardino che il FAI mantiene con la stessa maniacale perfezione. Un tracciato che spazia tra ardite potature e scorci romantici, viali fiancheggiati da statue, terrazze panoramiche e copiose fioriture, fino a culminare nella Loggia settecentesca che corona l’intero complesso regalando un duplice e aereo panorama. La bellezza e la meraviglia del Balbianello, cui si può accedere anche via lago, sono state la chiave che ha spinto molti registi di Hollywood ad ambientare qui celebri saghe, come quelle di Star Wars e 007.

Scopri Villa del Balbianello attraverso il racconto di Marco Magnifico, Vicepresidente del FAI.
Guarda il servizio che GEO RAI 3 ha dedicato a questo luogo
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La maestria nell’arte topiaria dei giardinieri della Villa, che si esprime in ardite potature come quella 'a ombrello' del grande leccio, realizzata con...

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Le collezioni

Le preziose quanto curiose raccolte di oggetti rari, come quelle di arte primitiva (con esemplari africani, precolombiani, egizi, arcadici e inuit), di...

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La loggia Durini

La monumentale struttura ad archi, inverdita da uno stupefacente Ficus Repens e decorata con una rosa dei venti intarsiata nel pavimento per orientare...

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La darsena

Il porticciolo ricavato tra le rocce che accoglie i visitatori in arrivo dal lago con il motto “Fay ce que vouldras” (Fa’ ciò che vuoi), a memoria del...

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Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo.

Per mantenerlo intatto e curarlo in modo adeguato, questo luogo - come tutti gli altri salvati dal FAI - necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro. Inoltre, i costi di gestione che permettono l’apertura al pubblico sono significativi. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte di chi, come noi, vuole mantenere vivi per sempre luoghi unici e speciali.

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